Nessuno si aspettava Vozinha, il portiere di Capo Verde
Nella partita dei Mondiali di calcio contro la Spagna ha parato di tutto, contribuendo a un clamoroso pareggio

Lunedì sera nella partita dei Mondiali maschili di calcio tra Spagna e Capo Verde il protagonista – un protagonista decisamente inatteso – è stato il portiere capoverdiano Vozinha, che ha 40 anni e gioca nella Serie B portoghese. La partita, a cui la Spagna arrivava da grande favorita, si è conclusa clamorosamente 0 a 0, grazie a un’eccellente organizzazione difensiva di Capo Verde e soprattutto grazie alle parate di Vozinha, che hanno impedito alla Spagna di segnare, nonostante i molti tentativi. Nel corso della partita Vozinha ha fatto sette parate, ha intercettato tre cross e ha toccato palla più volte di tutti i compagni di squadra.
L’esito della partita tra Spagna e Capo Verde è stato del tutto inatteso: la Spagna è una delle squadre migliori del torneo e una delle favorite per vincerlo, mentre Capo Verde è alla sua prima partecipazione ai Mondiali. L’andamento della partita, invece, è stato fedele alle aspettative: la Spagna ha tenuto molto più il pallone e tirato molto più verso la porta avversaria rispetto a Capo Verde, pur non riuscendo a segnare.
Fino a prima della partita Vozinha era pressoché sconosciuto nel resto del mondo; ora – dopo che molti spettatori ne hanno apprezzato la prestazione e molti media ne hanno raccontato la storia – è decisamente più famoso. Prima della partita il suo profilo Instagram aveva circa 50mila follower, nella mattina del 16 giugno erano già diventati più di 5 milioni.
Vozinha è il soprannome di Josimar José Évora Dias, e dietro il nome Josimar c’è tutta una storia: il padre ha raccontato che, durante i Mondiali del 1986, fu affascinato dai calciatori Jorge Valdano dell’Argentina e Josimar Higino Pereira del Brasile. Provò a chiamare suo figlio, che nasceva proprio nei giorni in cui si svolgevano quei Mondiali, Valdano: ma il nome non fu approvato dall’ufficio anagrafe di Capo Verde. Così optò per Josimar – si pronuncia “Sgiosimar”–, e questa volta il nome venne accettato. «A mio padre e a mio nonno piaceva molto il Brasile» ha confermato Vozinha.
Anche il soprannome “Vozinha” ha una storia, come spesso succede coi soprannomi dei calciatori. Quando giocava a calcio da bambino, ha detto Vozinha, si lamentava spesso: «come una signora anziana», gli dicevano amici e avversari. Lui ci rimaneva male, così, per prenderlo in giro, tutti hanno iniziato a chiamarlo “Vozinha”, che significa appunto “signora anziana” o “vecchietta” in portoghese. «Tutti a Capo Verde mi conoscevano col nome di Vozinha», ha detto.
In una delle prime squadre in cui ha giocato, inoltre, c’era già un portiere di nome Josimar. Per cui lui, volendosi distinguere, ha deciso di farsi scrivere sulla maglia il nome di Vozinha.
Calciatore professionista, peraltro, lo è diventato solo a 25 anni, quando da Capo Verde si trasferì in Angola. A Capo Verde era ben noto già prima della partita contro la Spagna: è considerato un idolo del calcio locale, e forse il calciatore più amato del paese. Era in nazionale già durante la prima Coppa d’Africa a cui partecipò Capo Verde, nel 2013. Dal 2024 gioca nel Chaves, squadra della Serie B portoghese. Dopo la partita, Vozinha ha detto: «La nostra più grande forza, la nostra arma migliore, è il nostro sogno».
A fine partita, durante un’intervista, gli è stato mostrato quanti follower aveva guadagnato nel giro dei 90 minuti, e nemmeno lui riusciva a crederci.
Un’altra storia riguardante Vozinha di cui si sta parlando è quella relativa alla madre, che non ha potuto essere presente allo stadio per la partita contro la Spagna: «Per un problema col visto e perché avremmo dovuto pagare molti soldi per il biglietto» ha detto Vozinha.
Opta, società di analisi di dati calcistici, ha scritto che non avendo subito gol contro la Spagna Vozinha è diventato il più anziano portiere di sempre a debuttare ai Mondiali mantenendo la rete inviolata, come si dice in gergo.



