Il Noma di Copenhagen riaprirà prima del previsto
Lo chef e fondatore René Redzepi non guiderà più la cucina del ristorante più famoso del mondo, ma gestirà solo dei progetti a lungo termine

Il Noma di Copenhagen, considerato il ristorante più famoso e rinomato al mondo, riaprirà ad agosto, prima del previsto, dopo aver chiuso alla fine di gennaio. La novità sarà che l’organizzazione del lavoro della cucina non sarà più gestita dal suo fondatore, il celebre chef René Redzepi, che negli ultimi mesi era stato accusato dai suoi ex dipendenti di abusi e di comportamenti violenti. Redzepi rimarrà nel ristorante ma con il ruolo di direttore creativo, occupandosi soltanto dei «progetti a lungo termine».
Pochi giorni prima di un’attesa apertura speciale e temporanea di un locale a Los Angeles, sempre legato al Noma, il New York Times aveva pubblicato un’inchiesta basata sulle testimonianze di diversi ex dipendenti che avevano lavorato al Noma tra il 2009 e il 2017. Gli ex lavoratori avevano raccontato di un ambiente intimidatorio e di comportamenti minacciosi e prepotenti da parte di Redzepi durante i turni di lavoro. Non era la prima volta che veniva accusato di avere un temperamento aggressivo: in passato lo stesso chef aveva riconosciuto alcuni problemi nel proprio modo di gestire la cucina.
L’inchiesta aveva avuto delle conseguenze immediate. Alcune importanti aziende avevano ritirato la sponsorizzazione del locale temporaneo di Los Angeles, tra cui Cadillac e Resy, la piattaforma per le prenotazioni nei ristoranti di proprietà di American Express. Meno di una settimana dopo, Redzepi aveva annunciato che avrebbe lasciato la gestione operativa del Noma e si era dimesso anche dal consiglio di amministrazione di MAD, l’organizzazione benefica che aveva fondato nel 2011.
La nuova gestione sarà affidata a Mette Brin Søberg, che seguirà la direzione creativa, e allo chef Pablo Soto. La nuova direttrice esecutiva sarà invece Annika de Las Heras. Sono tutte persone che conoscono da tempo Redzepi, e de Las Heras lavora con lui da più di dieci anni. Redzepi, come ha spiegato in un video pubblicato sul suo profilo Instagram, continuerà a lavorare su ricerca, innovazione e sviluppo degli ingredienti.
Cambierà anche il menu. In passato il Noma ne proponeva uno diverso per ciascuna stagione; a partire da agosto invece cambierà ogni mese. I prezzi, invece, resteranno sostanzialmente invariati: il menu degustazione costerà circa 600 euro a persona (4.500 corone danesi). Il nuovo Noma rimarrà nella vecchia sede in Refshalevej 96 nel quartiere di Christiania.
Il Noma è considerato uno dei ristoranti più influenti degli ultimi decenni: ha contribuito a cambiare profondamente il modo in cui si cucina nell’alta ristorazione. Negli anni ha chiuso e riaperto più volte, cambiando menù, struttura e spazi. Nel 2023 Redzepi aveva detto che il Noma avrebbe chiuso definitivamente alla fine del 2024 perché i costi di gestione del ristorante erano diventati insostenibili, ma alla fine non era successo e il ristorante era rimasto aperto nel corso del 2025.
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