Papa Leone ha inaugurato la torre più alta della Sagrada Familia
Era il momento più atteso della sua visita in Spagna e durante la cerimonia ha fatto un discorso contro la guerra

altre
foto
Mercoledì sera c’è stata la messa con cui papa Leone XIV ha inaugurato l’ultima torre della Sagrada Familia, a Barcellona. La torre di Gesù è anche la più alta – arriva a 172,5 metri – e con la sua inaugurazione la basilica è considerata completata in altezza, poco più di 140 anni dopo l’inizio dei lavori. La visita del papa e la cerimonia sono state in occasione dei 100 anni dalla morte di Antoni Gaudí, l’architetto catalano che progettò la Sagrada Familia.
Prima della messa, il papa aveva visitato il monastero di Montserrat e la tomba di Gaudí. Nelle strade attorno alla Sagrada Familia si sono radunate migliaia di persone ed è stato allestito un maxischermo per permettere loro di seguire il rito. C’erano il re di Spagna Felipe VI e la regina Letizia, e il primo ministro Pedro Sánchez.
Leone XIV ha dedicato buona parte dell’omelia alla basilica, ricordando che nel 2010 era stata consacrata da Benedetto XVI. Ha detto che «molto più di un monumento, continua a essere un’opera in costruzione» paragonando questo aspetto alla visione cristiana della vita.
Un passaggio centrale dell’omelia è stato contro le guerre: «Non possiamo credere in Gesù e approvare la guerra. Non possiamo credere in Gesù e uccidere gli innocenti». Non è inusuale per Leone XIV, che è un papa politico e ha spesso criticato le politiche del presidente statunitense Donald Trump. Dopo la messa, il papa e tutti gli altri sono usciti dalla chiesa per la benedizione della torre, che il papa ha recitato in catalano mentre l’enorme croce sulla cima era illuminata. Al termine della cerimonia, uno sciame di droni ha tracciato la sagoma di Gaudí nel cielo e sono stati sparati fuochi d’artificio.

Il momento conclusivo della cerimonia, all’esterno della basilica (AP Photo/Emilio Morenatti)
L’ultimo pezzo della torre di Gesù, che si trova in posizione centrale e sovrasta l’altare, era stato posato a febbraio. Gaudí immaginò ogni dettaglio della croce sulla sua sommità, lasciando libertà solo sulla scelta dell’artista che avrebbe fatto la scultura dell’Agnus Dei (l’agnello simbolo di Gesù Cristo) al centro della croce in cima alla torre. La scultura è opera dell’artista italiano Andrea Mastrovito, che aveva raccontato al Post di essersi ispirato alle teorie di astrofisica per la forma a iperboloide che racchiude l’agnello.
– Leggi anche: L’artista italiano scelto per completare la torre più alta della Sagrada Familia
Con questa torre sono completate le sei centrali del transetto, ma non la basilica. Resta circa un 30 per cento di lavori da completare nel resto della cattedrale e potrebbero volerci ancora dieci anni, se va bene. Alcuni, a partire da un’ampia scalinata di accesso alla cattedrale, sono da anni motivo di grandi contestazioni da parte dei residenti della zona della Sagrada Familia, o subordinati a vincoli e problemi burocratici da risolvere. Una delle ragioni storiche della lentezza dei lavori è che la fondazione privata da cui dipendono non riceve fondi pubblici, ma si basa sulle donazioni.
Il video della cerimonia, per intero
Della visita di Leone XIV si è parlato molto in questi giorni, anche fuori dalla Spagna, dove un papa non andava dal 2010. Leone è stato il primo papa a fare un discorso alle Cortes, il parlamento spagnolo, e martedì ha incrociato Bad Bunny, il cantante più famoso al mondo di reggaeton, che era in tour in Spagna.
– Leggi anche: La Sagrada Familia non è finita-finita













