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  • Martedì 9 giugno 2026

La prossima eclissi totale di Sole è un pensiero per la Spagna

Sarà visibile in buona parte del paese il 12 agosto, e le amministrazioni locali stanno provando a non farsi cogliere impreparate

Alcune persone con occhiali protettivi osservano un'eclissi parziale di Sole al planetario di Madrid, 20 marzo 2015 (REUTERS/Sergio Perez)
Alcune persone con occhiali protettivi osservano un'eclissi parziale di Sole al planetario di Madrid, 20 marzo 2015 (REUTERS/Sergio Perez)
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Lo scorso 30 aprile in diverse zone della Spagna migliaia di persone hanno fatto una prova generale per controllare che edifici, alberi o altri ostacoli non interferissero tra il punto di osservazione che avevano scelto e ciò che dovevano osservare: il Sole. Quel giorno, attorno alle 20:30, c’erano infatti le condizioni ideali per confrontare la posizione e il movimento della nostra stella con quelli del 12 agosto, quando in quasi il 40 per cento del territorio spagnolo sarà visibile un’eclissi solare totale.

A suggerire di fare questa prova era stato Juan Cruz Cigudosa: è il coordinatore di una commissione governativa formata proprio in vista dell’eclissi, per coordinare le comunità autonome spagnole (enti analoghi alle regioni italiane) e le attività di 13 ministeri (compresi quelli di Trasporti, Difesa, Interno e Turismo) di modo da evitare intoppi, caos e anche delusioni. A meno di due mesi dall’evento, sembra però che alcune amministrazioni abbiano sottovalutato le difficoltà logistiche che comporta.

Un’eclissi solare totale si verifica quando Sole, Terra e Luna sono perfettamente allineati, e la Luna appare con un diametro apparente paragonabile a quello del Sole, oscurando quest’ultimo da un certo punto di osservazione sul nostro pianeta. Il prossimo 12 agosto l’eclissi sarà visibile dalla Galizia, nel nord-ovest, fino alle isole Baleari, nel Mediterraneo, a sud-est, passando per diverse città fra cui La Coruña, Bilbao, Saragozza e Valencia.

È previsto che milioni di persone, anche provenienti dall’estero, arrivino nelle zone interessate dall’eclissi: il suo percorso passerà sia da alcuni dei posti più turistici della Spagna, dove già in situazioni normali i residenti hanno a che fare con numeri altissimi di visitatori, sia da alcune zone dell’entroterra molto meno frequentate. Fra queste ci sono Burgos e Soria, dove l’eclissi raggiungerà la sua durata massima, comunque meno di due minuti. Madrid e Barcellona sono appena fuori dalla zona in cui sarà visibile. Nonostante la sua breve durata per molti comunque l’eclissi sarà un evento storico e forse irripetibile.

La mappa che mostra le zone della Spagna in cui l’eclissi sarà visibile nella sua totalità (dal sito dell’Istituto geografico nazionale)

Joaquin Alvaro, presidente della Federazione che riunisce le associazioni astronomiche spagnole, ha detto alla corrispondente di Le Monde in Spagna Isabelle Piquer che i cosiddetti “cacciatori di eclissi” hanno già pianificato tutto. Sono persone appassionate di eclissi, che viaggiano per il mondo proprio per osservare questi fenomeni, e alcuni avevano prenotato un alloggio in Spagna già tre anni fa, spiega Álvaro. Il problema secondo lui è chi si organizzerà all’ultimo minuto.

Anche se la commissione interministeriale è stata istituita lo scorso luglio, non tutte le amministrazioni locali sono sembrate consapevoli dei potenziali rischi.

A marzo per esempio El País scriveva che le comunità autonome di Catalogna e Navarra avevano istituito punti di osservazione adatti e preparato piani dettagliati già da mesi. Altre hanno cominciato a predisporre aree dedicate, con punti di prelievo di acqua potabile, misure di sicurezza e altri servizi, ma con meno anticipo. Quella di Castiglia e León, una delle zone migliori dove vedere l’eclissi, ha presentato solo a inizio giugno una mappa ufficiale di 73 punti di osservazione con una buona visibilità e in grado di ospitare un ampio numero di persone.

Uno dei rischi è che centinaia di persone si radunino in massa nei punti di osservazione considerati migliori, aumentando il rischio di traffico e incidenti stradali. Anche gli incendi sono una forte preoccupazione: l’eclissi sarà infatti in piena estate, in un periodo in cui campi e aree rurali sono già vulnerabili, e in cui semplici disattenzioni potrebbero far sviluppare facilmente fiamme. Bisogna poi considerare che tutte queste persone produrranno spazzatura e avranno bisogno di servizi minimi, come posti per mangiare e bere. In più il 13 agosto sarà una delle notti migliori per osservare anche lo sciame meteorico delle Perseidi, per vedere cioè le “stelle cadenti”, perciò certe zone potrebbero essere sovraffollate anche per più giorni.

Di per sé un’eclissi totale di Sole non è un evento insolito: ce n’è una all’incirca ogni anno e mezzo. Perché si ripeta in uno specifico punto della Terra l’intervallo di tempo però è molto più lungo, in media circa 375 anni. Per questo va anche detto che l’eclissi di agosto sarà un’ottima opportunità economica per il turismo locale.

Un’eclissi parziale sarà visibile anche in Italia: si potrà osservare suppergiù tra le 19:30 e le 20:40, prima al nord-ovest e poi verso sud-est, dove avrà un’intensità via via minore, anche perché a quell’ora il Sole sarà già molto basso. Proprio perché sarà verso sera, secondo Álvaro non sarà l’eclissi più spettacolare di sempre, ma per la Spagna ci sono comunque buone notizie, dato che nei prossimi due anni ce ne saranno altre due.

Il 2 agosto del 2027 ci sarà un’altra eclissi totale visibile nella parte meridionale dell’Andalusia, all’estremo sud del paese, che in Italia apparirà come quasi totale nelle zone più meridionali di Sicilia e Calabria e totale dal mare a sud dell’isola di Lampedusa. Il 26 gennaio del 2028 sempre nel sud-est della Spagna sarà visibile un’eclissi anulare, che si verifica quando la Luna è più distante dalla Terra e ha quindi un diametro apparente inferiore a quello del Sole, coprendone solo parzialmente il disco. In questo modo rimane visibile un sottile anello di luce.

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