La storia di una rivista consegnata con 19 anni di ritardo, nel Regno Unito
Recapitata con un messaggio di "sincere scuse" di Royal Mail, che sistematicamente non rispetta le scadenze nelle consegne

A Chester, nel nord-est dell’Inghilterra, un uomo che aveva ordinato una rivista nel 2007 l’ha ricevuta solo pochi giorni fa, con 19 anni di ritardo. Royal Mail, il principale servizio postale britannico, ha recapitato la rivista in una busta con un messaggio che offriva «sincere scuse» per «qualsiasi inconveniente causato».
La rivista in questione è Mother & Baby, che per anni è stata una delle riviste britanniche dedicate a gravidanza, genitorialità e prima infanzia più lette. L’uomo, Paul Edwards, aveva ordinato una copia dell’edizione di aprile 2007, quando la sua prima figlia aveva solo 18 mesi e tre mesi prima della nascita del suo secondogenito. Ora i due hanno rispettivamente 20 e 18 anni, frequentano l’università, e non abitano più in quella casa.
Edwards, che ha 52 anni ed è uno scrittore, ha detto a BBC di aver trovato la cosa bizzarra. Ha postato su X le foto della rivista e dell’involucro con le scuse di Royal Mail: il post ha ricevuto 1,6 milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di mi piace, e nei commenti molti altri utenti hanno risposto raccontando di disservizi dovuti a Royal Mail.
L’azienda non ha dato spiegazioni chiare su come mai la rivista sia stata infine consegnata: ha detto che probabilmente un dipendente l’aveva trovata e anziché catalogarla fra i pacchi smarriti l’ha inserita nel sistema di smistamento e invio della posta.
Royal Mail, le cui origini risalgono al regno di Enrico VIII nel Cinquecento, è oggi un’azienda privata, scollegata dallo stato britannico. Sebbene quello legato a questo caso sia un ritardo impressionante, le critiche non sono una novità e il suo servizio è generalmente considerato scadente. All’inizio del 2026 BBC ha raccontato che centinaia di persone l’avevano contattata per segnalare i ritardi nella consegna della posta e le loro conseguenze, anche molto più gravi del caso di Edwards, come il mancato recapito di documenti per visite mediche urgenti.
La scorsa settimana la Ofcom, l’autorità di regolamentazione postale, ha avviato un’indagine su Royal Mail per non aver raggiunto gli obiettivi annuali di consegna: tra marzo 2025 e marzo 2026 quasi un quarto della posta prioritaria è arrivata in ritardo. È un risultato ancora peggiore dell’anno precedente, ed è dal 2017 che il servizio non rispetta gli standard di consegna per la posta prioritaria. Per questi ritardi sistematici nel 2023 e ad ottobre del 2025 l’azienda era stata multata rispettivamente per 37 milioni e 21 milioni di sterline (43 e 24 milioni di euro).
Ad aprile Royal Mail aveva ricevuto ulteriori critiche per aver aumentato di 10 pence il prezzo di un francobollo per il servizio di posta prioritaria, che adesso costa 1,80 sterline (circa 2 euro e dieci centesimi). Dal 2020 il costo di questo francobollo è più che raddoppiato.
Un portavoce di Royal Mail ha dichiarato che l’azienda collaborerà con Ofcom, e che il miglioramento della qualità del servizio è «una priorità assoluta» e sarà supportato da un investimento di 500 milioni di sterline (circa 580 milioni di euro) nei prossimi cinque anni.
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