Zelensky ha proposto a Putin di incontrarsi per mettere fine alla guerra
In una lettera aperta in cui dice che sarebbe inutile aspettare la mediazione degli Stati Uniti, troppo concentrati sull'Iran

Giovedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato una lettera aperta in cui propone al presidente russo Vladimir Putin di incontrarsi per mettere fine alla guerra in Ucraina. Non è la prima volta che Zelensky fa una proposta del genere, ma finora Putin non ha mai accettato ed è improbabile che lo farà questa volta (gli ultimi negoziati diretti e pubblici fra i due paesi si erano tenuti a maggio del 2025 in Turchia ed erano stati inconcludenti). Nel messaggio inoltre Zelensky propone, come ha fatto più volte negli ultimi mesi, un cessate il fuoco totale, cosa che la Russia ha sempre rifiutato.
Putin non ha commentato la lettera, ma il suo portavoce Dmitri Peskov ha detto che il presidente ucraino può andare «in qualsiasi momento a Mosca», un invito che la Russia sa che Zelensky non accetterà mai. Anche nella lettera, in cui Zelensky si rivolge direttamente a Putin, si legge: «Tutti hanno sentito i tuoi rappresentanti, sorridendo, dire che presumibilmente potrei venire a Mosca. Ma […] non c’è niente da fare per un leader ucraino nella tua capitale, proprio come non c’è niente da fare per un leader russo a Kiev».
Propone di incontrarsi in un paese neutrale, come la Svizzera, la Turchia o un paese arabo, e di coinvolgere l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Sostiene che sia inutile aspettare che gli Stati Uniti, ora «completamente concentrati sulla questione dell’Iran», tornino a interessarsi della loro guerra. Si riferisce al fatto che nel 2025 il presidente statunitense Donald Trump aveva provato per mesi a porre fine alla guerra in Ucraina, per poi disinteressarsene dopo aver capito che non sarebbe riuscito a risolvere la questione in poco tempo.
La lettera è stata diffusa in un periodo in cui l’Ucraina sta riuscendo a contrastare l’avanzata russa sul fronte, dopo un 2025 in cui aveva perso molto terreno, e a colpire con costanza obiettivi in Russia distanti anche centinaia di chilometri dal confine. A maggio il governo russo aveva chiesto un cessate il fuoco di due giorni per evitare di subire un attacco durante le celebrazioni del 9 maggio, in cui il paese festeggia la vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale. È la festività più importante dell’anno per il regime russo, ma il fatto che si sia svolta in questi termini l’ha resa una parziale umiliazione per Putin.
Nella lettera, che ha un tono a tratti critico e a tratti conciliatorio, Zelensky elenca le vittorie ucraine degli ultimi mesi e dice anche che secondo le sue informazioni l’esercito russo ha perso solo a maggio 30mila soldati (la Russia non diffonde il numero di soldati uccisi al fronte, ma secondo stime indipendenti sarebbero 325mila fra l’inizio della guerra nel 2022 e la fine del 2025).
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