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  • Giovedì 4 giugno 2026

Milano avrà di nuovo una squadra di hockey su ghiaccio

Con grandi ambizioni, visto che parteciperà alla prestigiosa Ice Hockey League; giocherà le partite di casa alla Fiera di Rho

Tifosi di Milano durante i test match dello scorso gennaio all'Arena Santa Giulia (Claudio Furlan/LaPresse)
Tifosi di Milano durante i test match dello scorso gennaio all'Arena Santa Giulia (Claudio Furlan/LaPresse)
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È stata una settimana molto importante per il piccolo ma appassionato mondo dell’hockey su ghiaccio italiano. È infatti diventato ufficiale che dalla stagione 2026/2027 la città di Milano avrà nuovamente una squadra maschile. Sarà una società nuova, il Milano Hockey Club, e giocherà in un’arena temporanea da 4mila posti (attualmente in fase di completamento) alla Fiera di Rho, un comune nella periferia nord della città.

La notizia è grossa perché Milano ha una lunga tradizione di hockey su ghiaccio – la prima squadra fu fondata nel 1924 – e un tifo molto caldo, ma negli ultimi anni era mancato un progetto imprenditoriale e sportivo che mantenesse viva la squadra. Ufficialmente manca dal 2022, ma già negli anni precedenti non era stata competitiva. È successo diverse volte in passato che la squadra di Milano fallisse, e poi ricominciasse con un altro nome, un’altra società, ma spesso con gli stessi tifosi.

La nuova società ha chiesto e ottenuto di partecipare alla Ice Hockey League, una lega privata e internazionale in cui giocano squadre austriache, ungheresi, una slovena e anche due italiane, il Bolzano, i rivali storici del Milano, e il Val Pusteria. È la lega più importante a cui la nuova squadra poteva ambire, considerando che il campionato italiano, inteso come una lega formata dalle migliori squadre italiane, non esiste. La maggior parte delle squadre italiane gioca nella Alps Hockey League, un’altra lega sovranazionale di minore importanza rispetto alla Ice Hockey League. Le due leghe sono organizzate dallo stesso ente e non prevedono un sistema di retrocessioni e promozioni. Il numero di partecipanti alla Ice Hockey League salirà quindi a 14.

Il benvenuto di Bolzano a Milano

Due persone in particolare hanno investito nella creazione della nuova squadra. La prima è l’italo-canadese Marco Margiotta, che è amministratore delegato di House of Doge, società che si occupa della commercializzazione della criptovaluta Dogecoin. Margiotta è il principale investitore del Milano e nello sport ha già investito nella Triestina, la squadra di calcio di Trieste, e nel Sierre, squadra di hockey su ghiaccio che quest’anno ha vinto la seconda divisione del campionato svizzero. La seconda persona è Christof Leitner, amministratore delegato di Intercom, società che si occupa di realizzare e gestire piste di ghiaccio temporanee e permanenti. Leitner sarà il presidente del Milano Hockey Club; la sua società aveva creato le varie piste di ghiaccio per le Olimpiadi di Milano Cortina (l’hockey si giocava all’Arena Santa Giulia e in un altro impianto temporaneo a Rho).

Della possibilità che nascesse una squadra a Milano si parlava da alcuni mesi. A convincere i due a iniziare il nuovo progetto ha contribuito l’investimento da circa 5 milioni di euro da parte della federazione degli sport del ghiaccio per la costruzione (affidata sempre a Leitner) dell’arena temporanea a Rho Fiera, diversa da quella allestita per le Olimpiadi. Il nuovo impianto sarà disponibile anche per altre società di hockey e di pattinaggio, nonché al pubblico per il pattinaggio libero.

Senza dubbio ha aiutato il successo delle partite di hockey a Milano durante le Olimpiadi, e in precedenza la grande partecipazione di pubblico durante alcune partite tra squadre italiane che furono disputate come test in vista delle Olimpiadi. Proprio in quell’occasione accadde un fatto significativo: alcuni tifosi della vecchia squadra di Milano si diedero appuntamento per tifare con cori, striscioni e bandiere anche se non c’era una loro squadra, proprio per sensibilizzare su questa mancanza, nonostante la presenza di persone interessate a questo sport.

I tifosi del Milano fuori dall’Arena Santa Giulia, lo scorso gennaio (Claudio Furlan/LaPresse)

Milano infatti è una città in cui l’hockey è molto radicato, seppur non abbia il seguito del calcio o del basket. La prima squadra venne creata nel 1924 con il nome di Hockey Club Milano e nel tempo cambiò vari nomi. Negli anni Cinquanta per esempio divenne l’Hockey Club Milano Inter a seguito di un accordo con la squadra di calcio dell’Inter, e vinse addirittura due volte la Coppa Spengler, un importante torneo internazionale.

L’apice dell’hockey milanese venne raggiunto all’inizio degli anni Novanta quando le squadre che lottavano per lo scudetto erano addirittura due: l’Hockey Club Milano Saima, che aveva continuità con le precedenti squadre di Milano, e l’Hockey Club Devils Milano, che faceva parte della polisportiva creata da Silvio Berlusconi. Tra il 1998 e il 2008 l’Hockey Club Junior Milano Vipers, fondato dopo il fallimento della Saima, vinse cinque campionati italiani. In totale le varie squadre di hockey che ci sono state a Milano hanno vinto 32 scudetti.

I Vipers festeggiano la vittoria dello Scudetto nel 2005 (Marco Lussoso/LaPresse)

Sulla nuova squadra ci sono ancora alcune cose da definire: non si sa ancora chi sarà l’allenatore e quali giocatori verranno presi; di fatto dev’essere creata da zero, e come direttore sportivo c’è ad interim quello del Sierre, la squadra svizzera in cui ha investito Margiotta. L’arena inoltre dovrebbe essere pronta per fine settembre, mentre il campionato inizierà il 18 settembre: è quindi possibile che la squadra chieda di poter giocare le prime partite in trasferta. Venerdì mattina ci sarà una conferenza stampa di presentazione della nuova società e del suo progetto.