L’ultimo esperimento di Julio Velasco
Cambiare ruolo a Kate Antropova, per farla giocare assieme a Paola Egonu nella Nazionale italiana di pallavolo

Mercoledì sera per l’Italia femminile di pallavolo comincia la Nations League, un torneo tra le migliori nazionali che si gioca ogni anno in preparazione alle competizioni più importanti: i Mondiali, le Olimpiadi o, nel caso di quest’anno, gli Europei di fine agosto. L’Italia non solo ha vinto le ultime due edizioni, ma in più non perde una partita ufficiale da due anni, dal 2 giugno del 2024.
Come accaduto l’anno scorso, l’allenatore Julio Velasco sfrutterà il torneo per provare un po’ di cose nuove. Già dopo la vittoria delle Olimpiadi, e prima dei Mondiali, diceva del resto: «Dobbiamo allenarci come se avessimo perso. E cosa faremmo se avessimo perso? Cercheremmo soluzioni diverse per vincere». Per le prime quattro partite, in programma fino a domenica in Brasile, sono state convocate quattro esordienti: la palleggiatrice Francesca Scola, le centrali Denise Meli e Linda Manfredini e l’opposta Merit Adigwe; non ci saranno invece le titolari Alessia Orro, Myriam Sylla, Sarah Fahr, Anna Danesi e Paola Egonu.
La maggior parte delle attese non riguarda però le giocatrici nuove, ma il cambio di ruolo di Kate Antropova. Già mesi fa Velasco aveva detto di volerci provare, e nelle scorse settimane ha cominciato a farlo durante le amichevoli, per il momento con esiti incoraggianti.
Antropova, 23 anni, gioca come opposta, cioè la giocatrice che attacca dalla parte destra del campo (guardando la rete) e che di solito ha le maggiori responsabilità in attacco. Non è un’opposta qualsiasi, ma una delle migliori e più prolifiche al mondo, devastante tanto in attacco quanto in battuta e a muro. Il problema è che nell’Italia gioca anche un’altra delle migliori al mondo in quel ruolo, cioè Paola Egonu, e nella pallavolo c’è spazio per una sola opposta in campo.
Finora Velasco aveva risolto la cosa puntando con continuità sul doppio cambio, cioè sul far entrare, a un certo punto del set, Antropova al posto della palleggiatrice titolare e la palleggiatrice di riserva (Carlotta Cambi) al posto di Egonu. Il doppio cambio ha migliorato quasi sempre l’efficacia dell’Italia in attacco e a muro, e soprattutto ha consentito ad Antropova di considerarsi quasi una titolare, e di farsi trovare pronta nei momenti di difficoltà di Egonu. Durante gli scorsi Mondiali, vinti dall’Italia, Antropova fece 28 punti in semifinale contro il Brasile (Egonu 11) e 14 in finale contro la Turchia (Egonu 22).
Antropova contro il Brasile
In questo modo, però, l’Italia non ha mai avuto in campo assieme Egonu e Antropova, cioè le sue due migliori attaccanti di palla alta. Gli ulteriori miglioramenti di Antropova, che quest’anno ha giocato un’altra stagione eccezionale con Scandicci e dall’anno prossimo giocherà in Turchia all’Eczacibasi, hanno spinto Velasco a trovare un modo per farle coesistere. L’unica soluzione percorribile era spostare una delle due nel ruolo di schiacciatrice, e la scelta è ricaduta su Antropova, più giovane e probabilmente più versatile rispetto a Egonu.
Non è un cambiamento semplice, anche per una giocatrice talentuosa come Antropova.
Per cominciare le schiacciatrici, che sono due, attaccano da sinistra (o dal centro, quando sono in seconda linea), su un’alzata diversa: «Cambia la rincorsa, il tempo dell’attacco, il punto di impatto, la percezione del pallone. E cambia anche la lettura del muro», ha scritto in un approfondimento di Sky Sport Insider la giornalista ed ex pallavolista Rachele Sangiuliano.
È diversa la posizione in cui si difende e si mura, e soprattutto le schiacciatrici sono impegnate anche in ricezione, cioè nel rispondere alla battuta avversaria. È un fondamentale che richiede tecnica ed esperienza, e per cui le opposte non sono allenate. Questo cambia in parte gli equilibri della squadra, perché le altre due giocatrici che ricevono (il libero e l’altra schiacciatrice) devono adeguarsi per coprire all’occorrenza una porzione maggiore di campo, e togliere un po’ di incombenze ad Antropova. E questo avviene nella prima estate in cui l’Italia gioca senza Monica De Gennaro, che ha 39 anni, è considerata uno dei migliori liberi in attività e ha lasciato la Nazionale dopo i Mondiali dell’anno scorso.
Le prime partite in cui Antropova ha giocato da schiacciatrice sono state le amichevoli dei giorni scorsi contro Turchia e Polonia a Genova, e hanno mostrato che l’esperimento di Velasco potrebbe avere successo. In attacco Antropova ha già fatto vedere di essere abbastanza a suo agio, e di poter essere un riferimento per l’Italia quasi come quando fa l’opposta: ha chiuso entrambe le partite come miglior realizzatrice della squadra (22 e 20 punti), e con buone percentuali. In ricezione è stata molto bersagliata dalla battuta avversaria, e in certi momenti ha faticato a essere precisa, ma nel complesso ha retto, mostrando una mobilità e una tecnica non scontate per una giocatrice alta 2,02 metri.
«Al netto del ruolo in evoluzione, il peso specifico di Ekaterina Antropova in questa nazionale è già considerevole», ha scritto Laerte Salvini nella sua newsletter Fuori Rete dopo Italia-Turchia. «Considerando che era la sua prima partita da schiacciatrice, i numeri offensivi sono al di sopra delle aspettative più ottimistiche». Salvini ha sottolineato anche che in ricezione c’è ancora molto lavoro da fare, com’è normale che sia, ma che l’esperimento di Antropova come schiacciatrice ha senso perché viene provato in un contesto virtuoso e vincente come quello dell’Italia, e con una giocatrice con mezzi fisici e tecnici fuori dal comune:
Antropova da schiacciatrice non è una forzatura: è una scommessa su una giocatrice che colpisce la palla meglio di quasi chiunque altra in Europa e che ha già il muro, il servizio e l’attacco per essere devastante in quel ruolo. La ricezione si allena. Il talento no.
In queste partite, e nelle prossime di Nations League, l’opposta dell’Italia non sarà Paola Egonu, che come detto è stata tenuta a riposo. Velasco ha fatto però capire che, se Antropova continuerà a dare segnali positivi come schiacciatrice, è probabile che ai prossimi Europei potrà giocare assieme a lei. «Se [Antropova] riuscirà ad assorbire con continuità ricezione, difesa, volume di palla alta, nuovo carico offensivo, l’Italia non avrà semplicemente trovato una soluzione alternativa, ma avrà aggiunto una dimensione nuova al proprio sistema di gioco», scrive ancora Sangiuliano.
Velasco ha detto di essere rimasto sorpreso dal primo adattamento di Antropova, che ha dimostrato da subito grande disponibilità nel mettersi alla prova. Prima di esordire nelle amichevoli, lei stessa raccontava alla Gazzetta dello Sport che avrebbe dovuto cambiare «un po’ tutto, nel senso che sono proprio movimenti e zone di campo che non ho mai preso in considerazione», aggiungendo che «ci vuole del tempo per sentire il corpo nello spazio nuovo».
Oltre all’esito a breve termine, e quindi al rendimento nella Nations League e negli Europei, bisognerà capire cosa farà alla lunga Velasco con Antropova, che comunque nel suo club continuerà a giocare da opposta, senza allenarsi da schiacciatrice.
Di certo per lei provare un nuovo ruolo sarà un’occasione per migliorare alcuni fondamentali e la conoscenza generale del gioco. Vedere Antropova ed Egonu assieme è un’idea suggestiva, che l’Italia può permettersi di tentare senza troppa pressione grazie agli eccezionali risultati ottenuti negli ultimi due anni. E questo consentirebbe inoltre di dare spazio anche a un’altra delle opposte, perlomeno tra le convocate: probabilmente Merit Adigwe, che ha 19 anni, gioca a Conegliano ed è una giocatrice molto promettente.

Paola Egonu e Julio Velasco (Volleyball World)
In Nations League l’Italia giocherà mercoledì alle 21:30 contro la Bulgaria, poi nella notte tra venerdì e sabato all’una contro i Paesi Bassi, sabato alle 20:30 contro la Turchia e domenica alle 19:30 contro il Brasile, che gioca in casa questa prima tranche di partite. Ci saranno quindi altri due “weekend lunghi” di partite prima delle finali in programma dal 22 al 26 luglio a Macao, alle quali si qualificheranno le prime 8 del girone all’italiana. Le partite di Nations League si possono vedere in streaming su DAZN e sulla piattaforma VBTV.



