Sono tempi duri per la più grande azienda di preservativi al mondo
La malaysiana Karex è alle prese con un aumento dei costi e una diminuzione della domanda, e indovinate: c'entra Trump

L’azienda malaysiana Karex è la più grande produttrice di preservativi al mondo, ma sta affrontando varie difficoltà economiche: dall’inizio dell’anno il valore delle sue azioni è diminuito di un terzo, le vendite sono diminuite del 20 per cento rispetto all’anno precedente e a maggio per il secondo trimestre consecutivo ha registrato una perdita operativa (cioè ha speso di più per la produzione di preservativi rispetto a quanto ha ricavato dalla loro vendita). Le difficoltà economiche sono dovute sia a un aumento dei costi sia a una diminuzione della domanda da parte di alcuni dei suoi principali acquirenti: entrambe le cose sono dovute agli eventi internazionali, e alle politiche del presidente statunitense Donald Trump.
Karex produce un quinto di tutti i preservativi del mondo, e rifornisce marchi famosi come Durex. Produce anche i profilattici distribuiti da diverse importanti organizzazioni umanitarie, fra cui l’ONU e l’Organizzazione mondiale della Sanità, nell’ambito dei programmi per il contenimento delle malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. A causa della riduzione dei finanziamenti per gli aiuti umanitari da parte di diversi paesi, a partire dagli Stati Uniti di Donald Trump, queste organizzazioni hanno dovuto limitare i propri costi e in molti casi ridurre le proprie attività, fra cui l’acquisto e distribuzione dei preservativi di Karex. I dazi imposti da Trump e una riduzione del valore del dollaro rispetto alle altre valute li hanno resi più cari negli Stati Uniti.

Un lavoratore della Karex controlla che i preservativi non abbiano perdite, in un impianto di produzione in. Malaysia nel 2020 (Samsul Said/Bloomberg)
A questo si è aggiunto un aumento dei costi di produzione, uno dei molti effetti economici della guerra in Medio Oriente. La chiusura dello stretto di Hormuz e l’aumento dei prezzi dell’energia hanno fatto crescere il costo di diverse materie prime impiegate dall’azienda. Fra queste ci sono l’olio di silicone usato per lubrificare i preservativi e l’alluminio impiegato nel loro confezionamento. Ad aprile Karex aveva annunciato che avrebbe aumentato i prezzi dei suoi prodotti fra il 20 e il 30 per cento.
Oltre ai preservativi, Karex produce una grande varietà di prodotti, fra cui guanti, lubrificanti e cateteri. I preservativi dell’azienda sono tradizionalmente prodotti con la gomma naturale, di cui la Malaysia è da tempo una grande produttrice. Recentemente aveva iniziato a vendere anche preservativi di nitrile, che invece è una sostanza sintetica. Hanno meno probabilità di causare reazioni allergiche e in teoria dovrebbero essere più economici, ma produrli negli ultimi tempi costa di più perché il nitrile è uno dei molti derivati del petrolio, e il suo prezzo è raddoppiato per via della guerra.
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Le recenti difficoltà economiche arrivano mentre Karex aveva iniziato a riprendersi dal periodo di perdite attraversato fra il 2020 e il 2021, durante la pandemia da coronavirus. All’inizio dei lockdown si pensò che la necessità di passare molto tempo a casa senza poter uscire avrebbe fatto aumentare il consumo di preservativi. Invece l’azienda soffrì una serie di problemi alla catena di approvvigionamento, che causò un aumento dei costi e una riduzione dei profitti.
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