Al Regno Unito si sono rimpicciolite le finestre
Le linee guida per l'edilizia approvate vent'anni fa hanno messo in sicurezza gli anziani ma reso più buie e tristi le case

Ad aprile il Royal Fine Art Commission Trust, un’organizzazione che si occupa di consulenza architettonica e paesaggistica di Inghilterra e Galles, ha pubblicato sul suo profilo X la foto di una casa che sembra ristrutturata di recente. Facendo notare le finestre molto piccole, l’ha definita «il risultato nefasto delle attuali regolamentazioni del Regno Unito».
Le finestre sono un elemento importante nell’architettura tradizionale britannica, che predilige finestre in serie o comunque molto ampie, che favoriscano la penetrazione della luce in un paese in cui spesso scarseggia. Adesso però nel Regno Unito «c’è un’epidemia di finestre piccole», che molti trovano scomode e sgraziate, e sarebbero «tutta colpa delle donne anziane», scrive il Wall Street Journal.
Secondo le linee guida britanniche per la sicurezza nell’edilizia abitativa, infatti, la maggior parte della popolazione (e quindi anche persone di bassa statura e in là con gli anni) dovrebbe poter pulire gli infissi senza usare scale o altri attrezzi, e senza doversi allungare troppo. Sono indicazioni pensate per ridurre i rischi sia per chi si trova in casa sia per chi ci passa sotto.
In Scozia, in particolare, dovrebbe poter pulire le finestre in sicurezza «il 95 per cento della popolazione femminile anziana», identificata come donne con più di 65 anni. Il risultato è che, in base alle raccomandazioni, le finestre dovrebbero arrivare a un’altezza massima di circa 180 centimetri da terra e aprirsi verso l’esterno di un massimo di 55.
Le linee guida sono state emesse nel 2004 dalla British Standards Institution (BSI), una non profit che si occupa di definire gli standard tecnici e di sicurezza di una serie di prodotti e servizi nel Regno Unito, dall’elettronica all’edilizia. In base a un accordo con il governo britannico la BSI è l’organo riconosciuto per queste funzioni: tra le altre cose fa valutazioni e consulenze, rilascia certificazioni di qualità e pubblica appunto indicazioni e codici di condotta, un po’ come fa l’Ente italiano di normazione in Italia.
Quelle del BSI sono raccomandazioni, e non regole, perciò i costruttori non sono obbligati a rispettarle (le stesse linee guida in effetti dicono che in certi tipi di edifici e situazioni è più indicato seguire altri criteri). Per i critici come il Royal Fine Art Commission Trust, tuttavia, sono un esempio dell’eccessiva regolamentazione del settore nel paese. La conseguenza è che ora molti edifici nuovi sono bui e con facciate molto austere.

Case in costruzione a Crowthorne, a ovest di Londra, nel 2024 (Jason Alden/Bloomberg via Getty)
Stephen Bayley, il presidente del Trust, ha detto al Wall Street Journal che seguendo le indicazioni del BSI non si hanno edifici armoniosi, che piacciano alla gente e che quindi migliorino la percezione di un’area residenziale. Per Bayley quindi è difficile rispettare queste condizioni e mantenere al tempo stesso una «finezza estetica».
Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo tra l’altro i regolamenti legati agli standard di costruzione cozzano con altri criteri architettonici, a loro volta stabiliti per legge, come le norme per la tutela del patrimonio architettonico. In Scozia infatti le raccomandazioni del BSI sulle finestre sono state recepite con un’apposita legge, che quindi le rende vincolanti. Questo ha avuto conseguenze significative sull’architettura scozzese: lo studio spiega che negli edifici di nuova costruzione stanno proliferando i balconi, e soprattutto i cosiddetti “Juliet’s balconies”, cioè portefinestre con ringhiere o pannelli trasparenti come parapetti: la soluzione più semplice per avere più luce in casa rispettando le regole.

Un complesso residenziale in costruzione nella periferia di Edimburgo, 15 maggio 2024. Sui lati si vedono i cosiddetti “Juliet’s balconies” (Jeff J Mitchell/Getty Images)
Delle norme legate all’edilizia nel Regno Unito si discute periodicamente da oltre dieci anni, anche perché spesso sono i motivi dietro ai ritardi nella costruzione di nuovi edifici. Proprio per ragioni legate ai permessi, ogni anno a Londra vengono costruiti 5mila appartamenti contro gli 88mila previsti, scrive sempre il Wall Street Journal: per questo, pur di ottenere le autorizzazioni ed evitare lungaggini, molti costruttori cercano di rispettare il più possibile le indicazioni del BSI. Le raccomandazioni sulle finestre comunque vengono ignorate altrettanto spesso, ha detto Phil Irwin, un costruttore di Londra che sostiene di non aver mai avuto problemi. Per pulire i vetri in sicurezza secondo lui si può usare tranquillamente un bastone.
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