Il grattacielo più odiato di New York
Il 262 Fifth Avenue ha privato residenti e turisti di una storica visuale sull'Empire State Building: non l'hanno presa bene

Un grattacielo residenziale di oltre 250 metri in fase di ultimazione a Manhattan sta facendo arrabbiare molti residenti, che si lamentano del fatto che ostruisce una storica e scenografica vista sull’Empire State Building, il grattacielo più amato e famoso della città. L’edificio, all’angolo tra Fifth Avenue e West 29th Street, duecento metri a nord di Madison Square Park, ospita soltanto 26 appartamenti di extralusso, cosa che ha alimentato la rabbia e le proteste dei newyorkesi esasperati dai grandi progetti immobiliari che stanno trasformando la città per soddisfare poche persone ricchissime.
Il grattacielo in questione è stato progettato dallo studio di architettura e urbanistica russo Meganom e realizzato dalla società immobiliare statunitense Five Points Development Group, specializzata in strutture residenziali di lusso. Si tratta di una torre quadrata sottilissima di circa 50 piani – del tipo “a matita” molto di moda in questi anni a New York – con i lati lunghi poco più di 14 metri. Il grattacielo ha preso il nome del civico e del celebre viale in cui si trova: 262 Fifth Avenue. La fine dei lavori è stata programmata per il 2026, e sul sito ufficiale del grattacielo sono riportati i prezzi degli appartamenti, che possono superare i 18 milioni di dollari.
L’affusolato profilo in vetro e acciaio del 262 Fifth Avenue è ben visibile fin da Washington Square Park, quasi due chilometri più a sud, dove comincia Fifth Avenue. Risalendo il viale rimane appena sulla destra dell’Empire State Building, che inizia a ostruire all’altezza del Flatiron Building, l’edificio con lo spigolo arrotondato che è tra i simboli di Manhattan, a circa 500 metri di distanza. La passeggiata che da lì costeggia Madison Square Park e risale Fifth Avenue incrociando Broadway è tra le più percorse e turistiche di tutta Manhattan, ed è proprio in corrispondenza del parco, uno dei più amati e frequentati dai newyorkesi, che la vista dell’Empire State Building è stata coperta dal nuovo grattacielo.
Già tempo fa il Guardian aveva raccolto le lamentele degli abitanti, secondo cui «quella vista meravigliosa e suggestiva ora non c’è più, e l’esperienza di milioni di persone in città è peggiorata a causa di questa situazione» e che 262 Fifth Avenue «non aggiunge assolutamente nulla al paesaggio». Ma anche quelle dei turisti: «Mi chiedo: perché? Perché l’amministrazione comunale ha approvato un progetto del genere? Ma ormai è lì, e non si può fare più niente». A causa del grattacielo le guide turistiche hanno dovuto pianificare nuovi itinerari pedonali, per mostrare ai clienti una passeggiata in cui fosse inclusa un’altra vista dell’Empire State Building, da lontano.
I lavori per la costruzione di 262 Fifth Avenue sono iniziati nel 2017 con la demolizione delle strutture esistenti, e la costruzione delle fondamenta del grattacielo è iniziata nel 2022. Nel 2024 c’è stato un ridimensionamento del progetto (all’inizio la torre avrebbe dovuto superare i 300 metri) e nella primavera di quell’anno la torre ha raggiunto il “topping out”, cioè l’altezza finale strutturale pianificata. Tuttavia già da mesi gli abitanti e i turisti avevano cominciato a vedere che la costruzione avrebbe inevitabilmente alterato una visuale dell’Empire State Building.
Le persone del quartiere intervistate dalle tv descrivono la costruzione come «oscena», «fuori scala», per riferirsi al fatto che la maggior parte degli edifici storici della città dell’inizio del Novecento è molto più bassa. Qualcuno usa una metafora a sfondo sessuale per parlare della forma di questa e altre nuove costruzioni, alte e dal profilo sottile, in mezzo agli altri palazzi.
Infatti il 262 Fifth Avenue non è l’unico grattacielo affusolato e altissimo di cui si lamentano i newyorkesi e i turisti: al numero 432 di Park Avenue, l’ampio viale che attraversa Manhattan da nord a sud, c’è una torre che è stata soprannominata “Awful Waffle”, il waffle orribile, in riferimento alla sua facciata a griglia. Viene anche chiamato “The middle finger building”, alludendo alla somiglianza con un dito medio alzato in aria. Secondo i residenti il profilo di 432 Park Avenue sarebbe particolarmente fastidioso e invadente dalla zona sud di Central Park.
Recentemente c’è stata una polemica anche in occasione della costruzione di un altro edificio su Park Avenue: la nuova sede della banca di investimento JPMorgan Chase. Il grattacielo di una delle banche di investimento più importanti del mondo, disegnato dall’architetto britannico Norman Foster, è stato criticato per la sua struttura «mostruosa» e poco armonica. Il grattacielo infatti è un imponente blocco di colore bronzo, a fianco del quale il Chrysler Building sembra piccolo ed esile.
Le diffidenze dei newyorkesi nei confronti dei nuovi grattacieli comunque non sono una cosa nuova. Di fatto, da quando esistono i grattacieli, dice il giornalista del magazine New York Christopher Bonanos: «La visione del mondo newyorkese è quella del “sempre più alto”, e non in modo graduale, ma con salti improvvisi e irregolari». Ricorda che lo stesso Empire State Building fu contestato: «Rappresentava un elemento di disturbo nel tessuto urbano proprio perché era dannatamente grande, e ora viene difeso come un elemento fondamentale di quello stesso tessuto.»
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