Trump dice che aumenterà i dazi sulle auto europee al 25 per cento

Il motivo è che l'Unione Europea non avrebbe rispettato l'accordo sui dazi al 15 per cento, anche se non ha spiegato in che modo

La stretta di mano tra Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dopo l'accordo commerciale, 27 luglio 2025 (AP Photo/Jacquelyn Martin, File)
La stretta di mano tra Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dopo l'accordo commerciale, 27 luglio 2025 (AP Photo/Jacquelyn Martin, File)
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che aumenterà i dazi sulle auto e sui camion esportati dall’Unione Europea negli Stati Uniti, dal 15 al 25 per cento. Come spesso gli capita di fare, lo ha comunicato con un post di poche righe sul suo social network Truth, e quindi ancora non ci sono dettagli per capire meglio la decisione. Ha detto solo che i nuovi dazi entreranno in vigore la prossima settimana. Trump ha scritto che l’Unione Europea non avrebbe rispettato «il nostro accordo commerciale pienamente concordato», ma non ha detto in che modo.

L’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea era stato concordato a luglio del 2025 e prevedeva appunto una tassa del 15 per cento sulla maggior parte delle importazioni dall’Unione Europea. Era un accordo molto sbilanciato, visto che non prevedeva alcuna tassa per le aziende statunitensi, ma l’Unione Europea l’aveva comunque presentato come un buon risultato perché aveva evitato i dazi più alti che Trump aveva minacciato di imporre nei mesi precedenti.

A gennaio del 2026 però l’Unione Europea aveva sospeso l’approvazione di quell’accordo commerciale, per protesta contro la decisione di Trump di imporre dazi ai paesi che avevano mandato alcuni soldati in Groenlandia (dopo che Trump aveva minacciato di invaderla).

La Commissione europea non ha commentato direttamente l’aumento dei dazi, ma un portavoce ha detto che «l’Unione Europea sta attuando gli impegni assunti». E ha aggiunto: «Rimaniamo pienamente impegnati a favore di relazioni transatlantiche affidabili e reciprocamente vantaggiose. Qualora gli Stati Uniti adottassero misure incompatibili con la dichiarazione congiunta, manterremo aperte le nostre opzioni per proteggere gli interessi dell’Unione Europea».

La scelta di aumentare solo i dazi sulle auto è significativa, perché l’industria automobilistica è fondamentale per l’economia di diversi paesi europei, in particolare la Germania.

Negli ultimi mesi i rapporti tra Stati Uniti e Unione Europea si sono deteriorati, sia per le questioni commerciali che per la guerra cominciata da Trump insieme a Israele contro l’Iran: Trump si è spesso lamentato di non aver ricevuto sostegno dai paesi europei, e proprio per questo motivo negli ultimi giorni ha minacciato di ridurre la presenza militare statunitense in Italia, Spagna e Germania.

Le minacce erano soprattutto una risposta alle dure critiche che gli aveva rivolto il cancelliere tedesco Friedrich Merz per la guerra in Medio Oriente: Merz aveva detto che l’Iran sta «umiliando» gli Stati Uniti, li aveva criticati per essere entrati in guerra senza una strategia precisa su come uscirne e aveva aggiunto che i negoziatori iraniani stavano procedendo «con grande abilità», «abilmente evitando di negoziare».

Con la Spagna e il governo progressista di Pedro Sánchez da anni Trump ha un rapporto difficile. Con l’Italia invece il peggioramento dei rapporti è più recente, dopo che a lungo c’era stata grande sintonia tra Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Trump l’aveva criticata per la prima volta a metà aprile, dopo che lei aveva difeso papa Leone XIV dai suoi attacchi, e poi per il mancato sostegno di Meloni nella guerra.