I teatri dell’opera di mezzo mondo ce l’hanno con Timothée Chalamet

Per una sua uscita un po' improvvida, che però è anche un'occasione per farsi una gran pubblicità

Timothée Chalamet durante la conversazione con Matthew McConaughey, dal profilo YouTube di CNN
Timothée Chalamet durante la conversazione con Matthew McConaughey, dal profilo YouTube di CNN
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Timothée Chalamet è uno degli attori più in vista e celebri di Hollywood, tra i favoriti agli Oscar per la sua interpretazione in Marty Supreme. Ma in queste ore si sta parlando molto di lui per una conversazione che ha avuto con Matthew McConaughey, in cui Chalamet ha sostenuto che ormai a nessuno importi più niente dell’opera e del balletto: assai prevedibilmente i teatri dell’opera se ne sono accorti e hanno ripreso il suo commento per smentirlo ma anche – e soprattutto – per farsi un po’ di pubblicità.

Chalamet e McConaughey avevano recitato insieme in Interstellar di Christopher Nolan, del 2014. La loro conversazione per Variety e CNN è di un paio di settimane fa ed è diventata virale venerdì, dopo che Variety aveva condiviso sui social il suo commento. A un certo punto i due stanno parlando di come la soglia di attenzione delle persone sia sempre più bassa, e Chalamet dice che tra il pubblico più giovane c’è chi apprezza i film lenti, citando come esempio Frankenstein di Guillermo del Toro, ma che va benissimo anche cercare una forma più immediata di intrattenimento.

Andando avanti spiega di essere anche lui uno di quegli attori che si impegnano per far «restare vivi» i cinema o certi generi di film. Poi dice di non voler lavorare nel balletto o nell’opera, che secondo lui sono forme d’arte che non interessano più a nessuno: subito dopo cerca di correggere il tiro, specifica di avere «grande rispetto per le persone che lavorano nel settore», infine ammette di averla sparata un po’ grossa e in maniera gratuita.

Moltissimi attrici e attori teatrali, ballerini o cantanti d’opera hanno commentato le frasi di Chalamet. Isabel Leonard, mezzosoprano statunitense, ha detto di essere rimasta sbalordita dal modo in cui una persona che si considera un artista possa avere vedute così limitate sull’arte. Altri hanno contestato l’idea che teatro, opera o balletto siano forme d’arte antiquate.

La Scala di Milano, uno dei teatri dell’opera più famosi e prestigiosi al mondo, ha risposto con un video che mostra il pubblico che applaude al termine di uno spettacolo, dice che a qualcuno evidentemente opera e balletto importano, e che forse anche Chalamet si convincerebbe, se andasse a vederne. L’Opera di Roma a sua volta ha condiviso su Instagram un post in cui si rivolge all’attore dicendo: «Sappiamo che sei un tifoso della Roma ma qualcosa ci dice che dovresti allargare i tuoi orizzonti e venire a trovarci».

Chalamet è di New York e viene da una famiglia molto inserita nelle arti. Il padre è un giornalista francese, mentre la madre è un’agente immobiliare ed ex ballerina a Broadway; anche sua sorella maggiore Pauline è un’attrice (il suo ruolo più famoso è quello nella serie tv The Sex Lives of College Girls).

Il Metropolitan Opera House, il teatro dell’opera della sua città e uno dei più importanti al mondo, ha condiviso un post in cui mostra tutto il lavoro che sta dietro ai suoi spettacoli, citando e taggando Chalamet.

Commentando la polemica il Royal Ballet and Opera di Londra, la più importante istituzione del settore nel Regno Unito, ha ricordato che opera e balletto hanno ispirato per secoli e continuano a ispirare non solo teatro, ma anche cinema, musica e moda, tra le altre cose. Alistair Spalding, il direttore artistico di Sadler’s Wells, un altro teatro londinese noto per gli spettacoli di danza, ha inoltre sostenuto che in realtà la popolarità del balletto stia aumentando.

Il teatro dell’opera di Zurigo invece ha pubblicato un video decisamente più divertente e in cui si prende meno sul serio: si vede il personaggio di uno degli spettacoli in scena al momento (Monster’s Paradise) che sentendo le parole di Chalamet dà di matto, e in sottofondo c’è “Berghain” di Rosalía, che ha una chiara ispirazione operistica.

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