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  • Venerdì 4 aprile 2025

Forse si è capito da dove arrivavano le palle di sporco sulle spiagge di Sydney

Quasi sicuramente dagli impianti di trattamento delle acque, anche se non si è ancora risaliti alla loro origine precisa

una sfera sabbiosa tenuta da una persona che si copre le dita con una foglia
Un grumo di sporco trovato su una spiaggia a nord di Sydney a gennaio (Brook Mitchell/Getty Images)
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L’agenzia per la protezione ambientale del New South Wales, lo stato australiano dove si trova Sydney, ha detto che le sfere di detriti e rifiuti trovate a ottobre sulle spiagge della città derivano probabilmente dagli impianti di trattamento delle acque locali, e ha incaricato la società dell’acqua cittadina di prendere le precauzioni necessarie per evitare che l’incidente si ripeta. L’indagine comunque non è conclusa, e l’origine precisa delle sfere non è stata determinata con certezza.

Le sfere erano state trovate inizialmente su Coogee Beach, e poi su diverse altre spiagge prima sulla costa a sud di Sydney, fra cui la nota Bondi Beach, e poi anche nella parte nord della città. Le spiagge erano state chiuse precauzionalmente e le sfere, che erano scure, maleodoranti e grosse circa come palline da tennis, erano state rimosse, ma per diverso tempo non era stato chiaro di cosa fossero fatte. Inizialmente si era sospettato che le sfere potessero essere “palle di pece”, sfere a base di petrolio che si formano a volte in caso di sversamenti in mare di carburante, ma già i primi approfondimenti avevano indicato che probabilmente non erano fatte di idrocarburi, ma di rifiuti più comuni.

Le analisi avevano poi dimostrato che erano composte principalmente da grassi da cucina e industriali, e contenevano tracce di migliaia di sostanze diverse, fra cui feci umane, farmaci e droghe illegali. Per quanto disgustose, non sono fortemente tossiche. Le indagini hanno impiegato però ancora alcuni mesi per stabilire se i rifiuti derivassero dagli impianti pubblici per lo smaltimento delle acque, dallo scarico di acque private, per esempio di un’azienda agricola, di una fabbrica o di altro genere. Anche le acque di scarico delle navi da crociera sono state analizzate.

Le analisi dell’agenzia per la protezione ambientale hanno infine scoperto che la composizione delle sfere è analoga a quella dei campioni prelevati negli impianti di trattamento di Sydney Water, l’azienda idrica locale. La società ha detto che non è stato individuato un singolo evento a cui è riconducibile la comparsa delle sfere, e che i suoi impianti rispettano i parametri previsti dalle leggi australiane. Ha comunque accettato l’ipotesi che le sfere potessero derivare dai suoi centri di trattamento, e ha detto che la loro formazione è probabilmente legata all’aumento nel tempo della quantità di grassi negli scarichi.

Le sfere che galleggiano sulla superficie del mare vicino a Coogee Beach, a Sydney, il 17 ottobre (Brook Mitchell/Getty Images)

Gli oli e gli altri tipi di grasso sono un grosso problema per le condutture delle fogne, che sono pensate per trasportare acqua, feci e urine ma non sostanze grasse. La loro presenza fra le altre cose può portare alla formazione di fatberg, degli “iceberg di grasso”, la cui rimozione è complessa e costosa. Sydney Water ha ricordato ai suoi utenti di non buttare gli oli nello scarico, ma nei bidoni appositi.

L’agenzia per la protezione ambientale ha incaricato Sydney Water di compiere un’analisi oceanografica delle correnti per tracciare il punto di origine delle sfere e di rivalutare il funzionamento dei suoi impianti di trattamento. Le acque di scarico gestite dall’azienda vengono scaricate in mare da tre punti, che si trovano a circa 3 chilometri dalla costa e a decine di metri sott’acqua. Uno di essi è al largo di Bondi, nella parte centrale di Sydney, mentre gli altri due si trovano al largo della spiaggia di Malabar e della zona di North Head, rispettivamente a una decina di chilometri a sud e a nord di Bondi. Una prima analisi delle correnti e del meteo nei giorni precedenti alla scoperta delle sfere si era dimostrata inconcludente.

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