«La bestia è stata finalmente sconfitta»

«La bestia è stata finalmente sconfitta»

Dopo nove settimane di lavoro, la palla di grasso e rifiuti (chiamata in gergo fatberg, cioè un “iceberg di grasso”) è stata rimossa dalle fogne della zona Whitechapel, a est di Londra. Per rimuovere la palla di 130 tonnellate, una delle più grandi mai trovate, è stato necessario l’intervento di una squadra di otto persone: il capo degli operai ha detto che l’ammasso era duro come la roccia, ma che «la bestia è stata finalmente sconfitta» grazie allo sforzo mastodontico della squadra.

La società che cura il Tamigi e le sue acque ha ribadito che le sole cose che possono transitare negli scarichi sono urine, feci e carta igienica: i resti di cibo, l’olio e altri rifiuti come le salviette umidificate devono essere gettate nella spazzatura.
A settembre, quando venne diffusa la notizia della palla di grasso, il Museum of London disse che avrebbe voluto mostrare nei suoi spazi una parte dell’ammasso, per far interrogare i visitatori sullo stile di vita attuale e sulle possibili soluzioni ai problemi delle aree metropolitane. Ogni anno viene speso un milione di sterline, 1,1 milioni di euro, per ripulire le fogne dai blocchi di grasso: la società che se ne occupa sta cercando di capire se poterli utilizzare per produrre il biodiesel. Finora però la soluzione più praticabile sembra essere convincere persone e negozi a gettare grasso e unto nei cestini, e non in lavandini e gabinetti.

È stata una grande notte, per LeBron James

È stata una grande notte, per LeBron James

Nella notte tra venerdì e sabato LeBron James, il più forte giocatore di basket del mondo, ha fatto una delle sue partite migliori degli ultimi tempi: nella partita di NBA tra Cleveland Cavaliers e Washington Wizards ha segnato 57 punti (più di quanti ne avesse mai segnati coi Cavs), ha preso 11 rimbalzi e ha fornito 7 assist, guidando la sua squadra alla vittoria per 130 a 122. I Cavs non vincevano da quattro partite di fila.

James con la partita di stanotte è diventato il giocatore più giovane a segnare 29.000 punti in carriera nella NBA, e ha sfiorato il suo record personale di punti in una partita: 61, segnati nel 2014 con i Miami Heat contro gli Charlotte Bobcats.

La lettera che un ex giocatore di football gay scriverebbe a se stesso, più giovane

La lettera che un ex giocatore di football gay scriverebbe a se stesso, più giovane

Note to self è una serie di video prodotta dall’emittente radiotelevisiva statunitense CSB: nei video si vedono personaggi famosi – come la cantante Kesha o l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden – leggere una lettera che hanno scritto rivolgendosi a se stessi, ma più giovani. Alla serie ha preso parte anche l’ex giocatore di football Ryan O’Callaghan, che ha giocato come professionista per sei anni, prima nei New England Patriots e poi nei Kansas City Chiefs. Nel video, sottotitolato in inglese, O’Callaghan racconta la paura e il disagio che ha vissuto, e i comportamenti adottati perché nessuno si accorgesse della sua omosessualità: masticando tabacco per sembrare più duro, aumentando di peso per non apparire attraente, arrivando poi ad assumere droghe e pensare al suicidio. Di tutto questo si accorse il suo preparatore atletico, che lo convinse a parlare con uno psicologo. Da quel momento le cose iniziarono a migliorare. O’Callaghan rassicura se stesso, scrivendo «Ti accorgerai, Ryan, che hai sempre avuto paura per niente. Questa non è la fine. No. Questo è solo l’inizio. Presto ti sentirai libero per la prima volta in vita tua».

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