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  • Domenica 2 febbraio 2025

Un nuovo modo di fare calciomercato che sembra un po’ Tinder

Sulla piattaforma TransferRoom le squadre possono proporre o cercare giocatori, filtrandoli per caratteristiche

Un raduno organizzato da TransferRoom a Berlino, nel 2023 (foto TransferRoom)
Un raduno organizzato da TransferRoom a Berlino, nel 2023 (foto TransferRoom)
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Nel calciomercato, cioè l’acquisto e la vendita di giocatori da parte delle squadre, è diventato sempre più importante l’utilizzo di piattaforme e servizi online: da tempo i club hanno a disposizione informazioni, dati e video su tantissimi calciatori, che hanno esteso le possibilità dello scouting. Ciò che fino a un po’ di anni fa mancava, invece, era uno strumento che aumentasse le possibilità per una squadra di far sapere che vuole vendere un certo giocatore o che sta cercando un giocatore con determinate caratteristiche: è quello che sta provando a fare la piattaforma TransferRoom, che è sempre più usata dalle squadre ma ancora poco conosciuta da chi segue il calcio.

TransferRoom fu fondata nel 2017 dal danese Jonas Ankersen proprio con questo intento: «Quando vendi un giocatore vuoi attrarre il maggior numero possibile di potenziali acquirenti, e quando lo acquisti vuoi conoscere il maggior numero possibile di alternative rilevanti. Questo è in sostanza ciò che fornisce TransferRoom: maggior accesso al mercato e maggiore trasparenza», si legge sul sito.

È una piattaforma alla quale le squadre possono iscriversi, pagando da un minimo di diecimila a un massimo di sessantamila euro all’anno (a seconda delle funzionalità disponibili), e su cui possono pubblicizzare i loro calciatori in vendita o in prestito. Oppure possono mettere annunci in cui dicono cosa cercano, per esempio un difensore giovane e veloce, che costi al massimo 3 milioni di euro, un po’ come funziona il calciomercato nei videogiochi. In molti l’hanno paragonata anche alle app di dating attraverso cui le persone possono cercare e trovare un partner, dove si inseriscono informazioni su di sé e si possono filtrare le caratteristiche ricercate. Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine l’ha definita «la Tinder del calcio».

In precedenza, spiega Simon Ankersen, director of football relations di TransferRoom, il calciomercato si basava molto sul passaparola, sulle conoscenze comuni, a differenza di quasi tutti gli altri business e attività, come per esempio quello immobiliare. L’idea era più o meno questa: se mettere in vendita e cercare casa online favorisce il mercato immobiliare, o se le app di incontri aiutano a trovare un partner, perché non poteva succedere lo stesso con il calciomercato? Attraverso la piattaforma le squadre «possono vedere chi sta cercando cosa, proporre potenziali accordi e comunicare facilmente e in modo diretto con tutti», dice Ankersen.

Otto anni dopo la sua creazione, oltre 800 club provenienti da 86 paesi diversi utilizzano TransferRoom, in particolare in questo periodo, quello degli ultimi giorni della sessione invernale di calciomercato, che nei principali campionati europei terminerà lunedì 3 febbraio (dopo quella data, i club dovranno aspettare l’estate per acquistare o vendere giocatori). In Italia la utilizza circa un terzo delle squadre di Serie A: Milan, Juventus, Roma, Venezia, Genoa, Como e Parma. La usano anche altre di Serie B e Serie C.

In tutto, già oltre 6.500 tra scambi, prestiti e cessioni sono stati «facilitati» da TransferRoom. Per acquistare l’attaccante svedese Viktor Gyökeres, tra i migliori d’Europa nell’ultimo anno e mezzo, i dirigenti dello Sporting contattarono quelli del Coventry sulla piattaforma. In questa sessione di calciomercato la Fiorentina ha ceduto in prestito al Brentford il giovane terzino Michael Kayode: gli agenti del giocatore, dopo che la Fiorentina aveva stabilito di cederlo, hanno utilizzato la piattaforma per fare un pitch, una presentazione, ai dirigenti della squadra inglese durante l’ultimo meeting di TransferRoom, a Istanbul.

La cessione in prestito di Michael Kayode è uno degli ultimi accordi di una squadra italiana agevolati da TransferRoom (foto TransferRoom)

Come si vede nel trailer piuttosto enfatico che presenta la piattaforma, una parte dell’attività di TransferRoom avviene infatti offline, in presenza, attraverso grossi incontri che, sempre usando la metafora degli appuntamenti sentimentali, il sito sportivo The Athletic ha definito «speed-dating di calciomercato su scala industriale». Periodicamente infatti TransferRoom organizza una giornata o un weekend di incontri tra i vari club e gli agenti dei calciatori; al primo raduno, organizzato nel 2017 il giorno successivo al forum di Wyscout (la più famosa piattaforma di scouting nel calcio), c’era una decina di tavoli e gli incontri venivano stabiliti al buio, cioè le squadre non decidevano con chi parlare, c’era una specie di sorteggio.

Oggi si tengono raduni di TransferRoom in varie città del mondo, da Londra a Lisbona a San Paolo; ci sono oltre cento tavoli ai quali si svolgono incontri di un quarto d’ora, scanditi da un grosso orologio al centro alla sala e da una campanella che suona quando stanno per finire (come gli speed-date, gli antesignani delle app di dating). Nei giorni precedenti, i partecipanti possono richiedere un incontro ai rappresentanti di altre squadre e giocatori sulla piattaforma; chi riceve l’invito, può decidere se accettarlo o rifiutarlo.

In due giorni si arrivano a fare anche più di 30 incontri, nei quali ci si può semplicemente conoscere, oppure parlare di affari, di calciatori in vendita, di prestiti e di scambi. I raduni, secondo Ankersen, sono «un’opportunità per club e agenti di concentrare in soli due giorni e nello stesso posto settimane di incontri altrimenti sparsi in giro per il mondo».

I numeri del raduno dello scorso novembre, a Istanbul, in Turchia

TransferRoom fornisce essa stessa dati e statistiche utili ai club per approfondire la conoscenza dei calciatori. Ha elaborato inoltre un indice, chiamato Expected Transfer Value, che stabilisce quando dovrebbe essere pagato un calciatore, sulla base di fattori quali il suo rendimento, le sue prospettive future, la durata del contratto. «Abbiamo notato che l’Expected Transfer Value si avvicina sempre più spesso alle cifre che vengono pagate in realtà, ed è quindi possibile che in un futuro abbastanza prossimo potremo determinare il giusto valore di un calciatore sulla base di un algoritmo, facilitando ancor di più le negoziazioni», spiega Ankersen.

Anche i calciatori possono utilizzare TransferRoom, per esempio attraverso lo strumento AgentFinder possono trovare un procuratore o un’agenzia che li rappresenti. Gli agenti sono stati “ammessi” su TransferRoom nel 2021: il loro lavoro viene supervisionato dallo staff della piattaforma, e viene loro consentito di parlare con i club interessati ai giocatori che rappresentano solo dopo che la squadra in cui gioca il calciatore è stata informata.