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  • giovedì 30 Giugno 2022

La Russia si è ritirata dall’isola dei Serpenti

Era stata occupata all'inizio dell'invasione dell'Ucraina ed era considerata una conquista molto rilevante dal punto di vista militare

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La Russia ha annunciato il ritiro delle sue forze militari dall’isola dei Serpenti, una piccola isola nel Mar Nero che appartiene all’Ucraina e che era stata occupata dai soldati russi all’inizio dell’invasione del paese.

L’occupazione russa dell’isola era considerata strategicamente rilevante per la sua posizione: molti analisti avevano ritenuto che avrebbe potuto essere usata come base per un attacco anfibio contro Odessa. Il contrattacco delle forze ucraine per l’isola era cominciato il 20 giugno, e le autorità ucraine hanno descritto il ritiro delle forze russe come un grande successo militare.

Il ministero della Difesa russo ha invece definito il ritiro come un «gesto di buona volontà» da parte della Russia, che dimostrerebbe che il paese si sta adoperando per sbloccare il grano fermo da mesi nei porti ucraini del Mar Nero. In realtà se il grano è ancora bloccato è perché i russi non hanno mai garantito che non approfitteranno della situazione per attaccare le coste dell’Ucraina.

L’isola dei Serpenti era stata peraltro al centro di un avvenimento molto celebrato in Ucraina come simbolo della resistenza e dell’eroismo del suo esercito all’invasione russa. Il giorno dell’inizio dell’invasione, il 24 febbraio, l’incrociatore russo “Moskva” arrivò davanti all’isola e intimò la resa ai 13 soldati ucraini che stavano difendendo l’isola dei Serpenti. Uno di loro rispose alla richiesta di resa con un «vaffanculo». L’isola venne conquistata dai russi poco dopo, ma senza che i soldati ucraini si fossero arresi. La frase del soldato era stata successivamente stampata dalle Poste ucraine su un francobollo celebrativo. L’incrociatore “Moskva”, settimane dopo, sarebbe stato affondato da due missili antinave ucraini.