Un seggio elettorale (ANSA/ JESSICA PASQUALON)

Com’è andata nelle altre città

In sei capoluoghi di provincia i sindaci sono già stati eletti al primo turno, tre di centrosinistra e tre di centrodestra

Un seggio elettorale (ANSA/ JESSICA PASQUALON)

Oltre ai sei capoluoghi di regione, domenica e lunedì si è votato anche in 13 capoluoghi di provincia. Sono risultati di cui si è parlato meno, perché si tratta di città più piccole e sulle quali non circolavano proiezioni affidabili quando l’attenzione mediatica era più alta, lunedì pomeriggio. Ma anche se alcuni spogli sono ancora in corso – a Cosenza ci sono ancora risultati parziali, per esempio – in sei di queste città sono già stati eletti i sindaci, al primo turno: tre sono di centrosinistra e tre di centrodestra.

In altre sei città si andrà al ballottaggio, in cinque casi tra centrosinistra e centrodestra e in un caso tra centrosinistra e Clemente Mastella (che a Benevento è sostenuto da liste civiche di centrodestra ma non dai partiti nazionali, a parte un pezzo locale di Forza Italia). A Carbonia, in Sardegna, si voterà invece il prossimo weekend.

Ravenna
Il sindaco uscente del centrosinistra Michele De Pascale, appoggiato anche dal Movimento 5 Stelle, è stato nuovamente eletto con il 59,47 per cento dei voti. «C’è grande emozione quando si arriva a questi numeri con 11 candidati, sono onoratissimo: è un attestato di stima e approvazione per le nostre proposte e per il lavoro fatto», ha detto dopo la vittoria De Pascale.

A Ravenna, il centrodestra si presentava diviso: Lega e Fratelli d’Italia sostenevano Filippo Donati, che ha preso il 22,46 per cento, mentre Forza Italia appoggiava l’avvocato Alberto Ancarani, che ha preso poco più del 3 per cento. Al terzo posto è arrivato con circa il 5 per cento Alvaro Ancisi sostenuto, tra l’altro, dal Popolo della Famiglia. A Ravenna l’affluenza è stata del 54,08 per cento (nel 2016 era stata del 61,28).

Rimini
Il candidato del centrosinistra Jamil Sadegholvaad, ex assessore provinciale e comunale alle Attività produttive, ha vinto ed è stato eletto sindaco con il 51,32 per cento dei voti. Si presentava come quello «col cognome strano». L’imprenditore Enzo Ceccarelli del centrodestra si è fermato al 32,94 per cento. Gloria Lisi, ex vicesindaca sostenuta da cinque liste civiche e dal Movimento 5 Stelle ha preso l’8,93. L’affluenza è stata del 55,62 per cento, dato di poco inferiore rispetto a quello del 2016.

Jamil Sadegholvaad (ANSA/UFFICIO STAMPA)

Salerno
Il sindaco uscente di centrosinistra Vincenzo Napoli, considerato molto vicino a Vincenzo De Luca, ha ottenuto un secondo mandato con il 57,39 per cento dei voti. Elisabetta Barone, sostenuta dal Movimento 5 Stelle, si è fermata al 16,77 per cento, ottenendo circa 550 voti in più del candidato di centrodestra Michele Sarno, arrivato al terzo posto.

Novara
Il sindaco uscente leghista Alessandro Canelli, sostenuto anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha stravinto con il 69,59 per cento ed è stato dunque rieletto. Il candidato del centrosinistra Nicola Fonzo si è fermato al 20,46 e Mario Iacopino, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, al 6,43.

Grosseto
La città è rimasta al centrodestra. Dopo la vittoria del 2016, è stato nuovamente eletto con il 56,2 per cento Antonfrancesco Vivarelli Colonna: tra le liste che lo sostenevano, quella di Fratelli d’Italia ha preso il maggior numero di voti, più del 18 per cento. Leonardo Cucchi, sostenuto da centrosinistra e M5S, è arrivato molto indietro, con poco più del 31 per cento.

Antonfrancesco Vivarelli Colonna in una foto del 2016 (ANSA)

Pordenone
Alessandro Ciriani, sindaco uscente ed ex presidente della provincia, del centrodestra, è stato confermato con un nettissimo 65 per cento dei voti. Gianni Zanolin, del centrosinistra e sostenuto dal Movimento 5 Stelle, si è fermato al 30 per cento circa.

Latina
Si andrà al ballottaggio. Il sindaco uscente Damiano Coletta, il primo della città a non essere espresso dal centrodestra, si era ricandidato con il sostegno del Partito Democratico, e ha preso il 35 per cento dei voti circa. Il candidato di destra e centrodestra, Vincenzo Zaccheo, ex sindaco a sua volta, ex attivista del Movimento Sociale Italiano e poi deputato di Alleanza Nazionale, ha sfiorato la vittoria al primo turno senza però riuscirsi. Ha ottenuto il 48 per cento circa. A Latina l’affluenza è stata pari al 63,95 per cento, al di sopra della media nazionale, anche se comunque inferiore rispetto a quella delle scorse amministrative (70,14 per cento).

Damiano Coletta (ANSA)

Savona
A Savona andranno al ballottaggio l’avvocato Marco Russo del centrosinistra (47,79 per cento) e Angelo Schirru, ex primario dell’Ospedale San Paolo appoggiato dal centrodestra (37,31 per cento). Dopo aver tentato un’alleanza con il PD, il Movimento 5 Stelle aveva scelto di presentare Manuel Meles, attuale capogruppo in consiglio comunale, che ha ottenuto il 9,77 per cento dei voti.

Caserta
Andranno al ballottaggio Carlo Marino del centrosinistra, sindaco uscente che ha ottenuto circa il 32 per cento dei voti, e Gianpiero Zinzi avvocato, capogruppo della Lega in consiglio regionale, candidato dal centrodestra che ha preso poco meno del 28 per cento. A Caserta, il M5S aveva deciso di non presentare una sua lista, mentre l’indipendente Pio Del Gaudio, già sindaco dal 2011 al 2015, ha ottenuto il 14,83 per cento e i suoi voti saranno dunque decisivi in vista del secondo turno.

Isernia
Gabriele Melogli, appoggiato da Forza Italia, UDC e Lega, ma non da Fratelli d’Italia, andrà al ballottaggio con Piero Castrataro del centrosinistra: al primo turno Melogli ha superato Castrataro di meno di 300 voti. Al terzo posto è arrivato con il 15 per cento circa dei voti Cosmo Tedeschi, appoggiato da Fratelli d’Italia. I voti di Tedeschi saranno dunque decisivi per il ballottaggio: presumibilmente andranno in larga parte a Melogli, ma prima del voto il centrodestra locale aveva avuto dei contrasti interni.

Varese
Davide Galimberti, sindaco uscente che nel 2016 era stato il primo non leghista a vincere in città, è al 48 per cento e andrà al ballottaggio con Matteo Bianchi, ex sindaco di Morazzone, un paese della provincia, sostenuto dal centrodestra (ha preso il 44,89 per cento). Galimberti è sostenuto dal centrosinistra e anche dal Movimento 5 Stelle e dopo il risultato ha detto che è un «dato storico per il centrosinistra sfiorare il 50 per cento: ci manca solo un pezzettino». Bianchi ha invece commentato attaccando l’avversario: «Galimberti aveva la certezza di vincere in carrozza: il fatto che invece a Varese il sindaco uscente non riesca ad affermarsi è qualcosa che sostanzialmente sa di bocciatura».

Davide Galimberti (ANSA)

Benevento
Lo spoglio è quasi terminato e il sindaco uscente ed ex ministro Clemente Mastella – sostenuto da molte liste civiche e un pezzo di Forza Italia – è di poco sopra al 49 per cento. Molto probabilmente andrà al ballottaggio con l’avvocato Luigi Diego Perifano del centrosinistra, per ora al 32,34 per cento.

Cosenza
Lo spoglio è iniziato questa mattina e per ora i risultati sono dunque molto parziali. Tra gli otto candidati, i sondaggi davano come favoriti quello del centrosinistra e quello del centrodestra, che hanno lo stesso cognome. Il candidato del centrosinistra si chiama Franz Caruso, quello del centrodestra Francesco Caruso, attuale vicesindaco. A differenza di quanto avvenuto in regione, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si sono presentati divisi: il M5S ha sostenuto Bianca Rende. In città è andato a votare il 64,74 per cento degli e delle aventi diritto (alle scorse elezioni il 72,37 per cento).