Un incendio vicino a Limni, sull'isola di Eubea. (AP Photo/ Thodoris Nikolaou)

Anche la Grecia sta spegnendo gli incendi

Sono iniziati in diverse zone del paese, tra cui l'isola di Eubea e la periferia nord di Atene, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case

Un incendio vicino a Limni, sull'isola di Eubea. (AP Photo/ Thodoris Nikolaou)

Il viceministro greco per la Protezione Civile, Nikos Hardalias, ha detto che tra mercoledì e giovedì in Grecia sono divampati 118 incendi, che hanno distrutto decine di edifici e costretto migliaia di persone in diverse aree del paese a lasciare le proprie case, anche nella periferia di Atene. La crisi è quindi arrivata anche in Grecia, dopo che nelle ultime settimane gli incendi avevano messo in grande difficoltà altre zone dell’area mediterranea, tra cui diverse regioni italiane e la Turchia.

Nelle ultime ore almeno 150 case sono state distrutte da un incendio che si è sviluppato nella zona attorno a Limni, sull’isola greca di Eubea (o Evia), a nord-est di Atene, dove le fiamme hanno costretto all’evacuazione i residenti di 12 centri abitati. Tra gli edifici evacuati c’è stato anche il monastero di San Davide, a nord di Limni, dove però sono rimasti ancora tre monaci, che si sono rifiutati di andare via. Nella zona stanno intervenendo un centinaio di vigili del fuoco con sette elicotteri e Canadair. Più di 85 persone sono state portate via dall’isola con cinque barche.

Al contempo sono continuate le operazioni per spegnere un incendio che è divampato martedì in una pineta alla base del monte Parnete, pochi chilometri a nord di Atene. Le fiamme sono state largamente controllate grazie all’intervento di 500 vigili del fuoco che hanno gestito le operazioni con l’ausilio di una ventina di mezzi, ma l’incendio ha distrutto una decina di case e danneggiato molti altri edifici, comprese alcune strutture turistiche nel quartiere di Varympompi.

Sempre nelle ultime ore è divampato un incendio anche vicino a Olimpia, che si trova nella parte occidentale del Peloponneso ed è uno dei siti archeologici più noti del paese. A proposito di quello che sta succedendo, il sindaco della città, Panagiotis Antonakopoulos, ha detto che «dopo le vite umane la nostra priorità è salvare la nostra storia».

In Grecia gli incendi estivi non sono rari, ma come è accaduto anche in altre aree del Mediterraneo negli ultimi anni è aumentata la frequenza di condizioni meteorologiche che li favoriscono, come venti forti e temperature torride. Nel 2018 il paese fu interessato da gravissimi incendi che provocarono la morte di più di 80 persone e causarono danni a decine di case ed edifici nella regione attorno ad Atene.

Lunedì, parlando dell’incendio che nel fine settimana aveva creato grossi danni nella città di Patrasso, nel nord del Peloponneso, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis aveva detto che la Grecia stava attraversando l’ondata di caldo peggiore dal 1987, e Hardalias aveva avvisato che «il peggio doveva ancora venire». In questi giorni sono previste temperature anche fino a 45°C.

Nonostante il problema degli incendi sia noto, spesso mancano risorse sufficienti per pianificare interventi di prevenzione e affrontare l’emergenza. Per agevolare le operazioni di questi giorni in Grecia, sono arrivati rinforzi sia da Cipro che dalla Francia, mentre la Svezia ha inviato due Canadair.