Il primo miliardario nello Spazio

Richard Branson ha sperimentato per alcuni minuti l'assenza di peso a bordo dello spazioplano della sua Virgin Galactic per il nascente turismo spaziale

Il miliardario britannico Richard Branson ha raggiunto per la prima volta lo Spazio a bordo dello spazioplano SpaceShipTwo (VSS Unity) di Virgin Galactic, l’azienda che ha fondato per il turismo spaziale. Il breve viaggio della missione Unity 22 era il quarto test di un sistema sviluppato nell’ultimo decennio, tra numerosi imprevisti e ritardi.

Insieme a Branson, che ha 70 anni, c’erano cinque impiegati della società. Il volo sperimentale ha confermato l’affidabilità di SpaceShipTwo e rende più vicino e concreto l’obiettivo di Virgin Galactic: offrire la possibilità di raggiungere lo Spazio e di sperimentare per qualche minuto l’assenza di peso, pagando almeno 250mila dollari per l’esperienza.

Il veicolo su cui Branson ha condotto il proprio viaggio si chiama “spazioplano” perché in effetti si comporta come un aeroplano, capace però di raggiungere gli strati più alti dell’atmosfera. VSS Unity è partito alle 16:40 (ora italiana) dallo spazioporto costruito da Virgin Galactic nel New Mexico (Stati Uniti), attaccato alla fusoliera di WhiteKnight, un aeroplano più grande che ha il compito di trasportare fino a circa 15mila metri di altitudine lo spazioplano.

Raggiunta la quota, dopo circa un’ora di volo, VSS Unity si è staccato da WhiteKnight e ha acceso il proprio motore, spingendosi fino a circa 80 chilometri dal suolo. Ha poi iniziato un rapido rientro verso la Terra, facendo sperimentare per qualche minuto a Branson e ai suoi compagni di viaggio l’assenza di peso. Lo spazioplano è poi rientrato alla base nel New Mexico.

Branson si è congratulato con i propri collaboratori e si è mostrato molto soddisfatto dell’intera esperienza, che ora confida di vendere a caro prezzo ai primi turisti spaziali. Prima del volo, Branson si era incontrato brevemente con Elon Musk, il CEO della compagnia spaziale SpaceX, arrivato nel New Mexico per assistere di persona al lancio.

Inizialmente era previsto che ci fossero altri voli sperimentali prima di quello di Richard Branson, ma i piani erano stati cambiati alcune settimane fa quando il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, aveva annunciato di voler partecipare al primo lancio con equipaggio della sua compagnia spaziale, Blue Origin, previsto per il prossimo 22 luglio. Anche Bezos mira al turismo spaziale, ma per la sua azienda ha anche piani più ambiziosi legati all’esplorazione dello Spazio e ai viaggi interplanetari.

Nei giorni prima del lancio di VSS Unity, Blue Origin aveva fatto alcune allusioni piuttosto critiche nei confronti di Virgin Galactic, soprattutto sul fatto che i viaggi promessi dall’azienda di Branson non siano tecnicamente “nello Spazio” secondo alcuni standard. Per l’Agenzia federale per l’aviazione degli Stati Uniti, lo Spazio inizia oltre gli 80 chilometri di altitudine, mentre convenzioni più condivise internazionalmente identificano l’inizio dello Spazio oltre la cosiddetta linea di Kármán, a 100 chilometri di altitudine.

Prima e dopo il volo sperimentale di Virgin Galactic, Blue Origin ha comunque pubblicato auguri e congratulazioni sui propri account social, rimediando ad alcuni post più critici giudicati poco opportuni. Le due aziende mirano del resto a offrire un’esperienza simile, anche se Blue Origin vuole raggiungere la linea di Kármán, e ci si aspetta quindi che in futuro possano essere in diretta concorrenza. Entrambe per ora offrono comunque la possibilità di partecipare a un lancio spaziale a caro prezzo e occorreranno anni prima che i prezzi si riducano, rendendo l’esperienza alla portata di più persone.

Virgin Galactic esiste dal 2004 e lo sviluppo dei suoi spazioplani ha richiesto diverso tempo, anche a causa di un grave incidente nel 2014, nel quale era morto uno dei piloti che stavano partecipando a un volo sperimentale. All’epoca Branson aveva promesso di far parte di uno degli equipaggi dell’ultima fase di test, prima di avviare i voli commerciali per i clienti.

Finora si stima che Virgin Galactic abbia venduto 600 biglietti a un prezzo medio di 250mila per ogni posto. La società confida di portare a termine due altri voli sperimentali entro la fine dell’anno, in modo da trasportare i primi clienti a partire dal 2022.

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