Cardedu, Sardegna (Sean Gallup/Getty Images)
  • lunedì 21 Giugno 2021

È iniziata l’estate

Per la precisione alle 5.31, il momento in cui c'è stato il solstizio

Cardedu, Sardegna (Sean Gallup/Getty Images)

Alle 5.31 di lunedì mattina c’è stato il solstizio d’estate, l’evento che segna – astronomicamente parlando – l’inizio del periodo estivo nel nostro emisfero, quello settentrionale. Il solstizio è un momento specifico, non un intero giorno, e questo momento varia di anno in anno di circa 6 ore (precisamente 5 ore, 48 minuti e 46 secondi): è proprio per evitare eccessivi sfasamenti e recuperare questa differenza che ogni quattro anni il nostro calendario aggiunge un anno bisestile. In questo modo anche l’oscillazione del solstizio è limitata a un paio di giorni: in Italia il solstizio d’estate avviene il 20 o il 21 giugno, quest’anno il 21.

– Leggi anche: Perché si alternano le stagioni

Estate e inverno iniziano nel giorno del solstizio, nel quale le ore di luce sono al loro massimo o al loro minimo. L’equinozio, invece, determina l’inizio dell’autunno e della primavera, e in questo caso il giorno e la notte hanno la stessa durata (in realtà non è esattamente così, a causa di alcune interazioni della luce con l’atmosfera terrestre). Equinozi e solstizi sono tra gli eventi astronomici più semplici da notare sulla Terra, e probabilmente anche per questo motivo sono entrati nella tradizione di moltissime culture, dove sono utilizzati per determinare, un poco a spanne, il cambiamento delle stagioni.

Le stagioni meteorologiche sono invece sfasate, di una ventina di giorni circa, rispetto all’effettivo momento degli equinozi e dei solstizi. L’estate, da un punto di vista meteorologico, era quindi già iniziata da alcuni giorni.

L’estate sulle copertine del New Yorker

Quindi cos’è il solstizio?
Per capire chiaramente cosa sono i solstizi e gli equinozi bisogna cominciare da alcuni semplici concetti di astronomia. Il Sole sta fermo (si muove anche lui alla lunga, a voler essere precisi), e la Terra gli gira intorno e intanto ruota su se stessa. Questa condizione fa sì che sulla Terra vediamo ogni mattina il Sole alzarsi all’orizzonte (alba), attraversare la porzione di cielo visibile sopra la nostra testa e poi toccare nuovamente la linea dell’orizzonte verso sera (tramonto). Visto che lo spostamento del Sole nel cielo in realtà è determinato dal movimento della Terra, viene definito “moto apparente”.

Ricapitolando: l’alternarsi del giorno e della notte viene determinato dal moto di rotazione della Terra sul suo asse. L’alternarsi delle stagioni con i solstizi e gli equinozi, invece, viene determinato dal moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. L’equinozio corrisponde al momento in cui il piano dell’equatore celeste (cioè la proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste) e quello dell’eclittica (il percorso apparente del sole nel cielo) si intersecano. Durante i solstizi, piano dell’equatore celeste ed eclittica sono invece alla loro distanza massima, e il Sole a mezzogiorno è alla massima o minima altezza rispetto all’orizzonte.

La circonferenza rossa è il piano dell’equatore celeste (INAF)