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  • Martedì 1 giugno 2021

Cos’è questa storia dello spionaggio contro Merkel

I fatti sono quelli noti denunciati da Edward Snowden anni fa, ma con una novità: c'entra l'intelligence della Danimarca

La cancelliera tedesca Angela Merkel (John Thys, Pool via AP)
La cancelliera tedesca Angela Merkel (John Thys, Pool via AP)
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Nel corso del fine settimana il sito dell’emittente pubblica danese DR, assieme ad altri giornali europei come la Süddeutsche Zeitung e il Monde, ha pubblicato un’inchiesta che rivela che i servizi d’intelligence della Danimarca avrebbero aiutato gli Stati Uniti a sorvegliare le comunicazioni di molti leader europei di Germania, Francia, Norvegia e Svezia: tra questi, la più importante e nota è la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Lo spionaggio sarebbe stato compiuto dalla NSA, l’Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense, tra il 2012 e il 2014, e i fatti sono già noti da anni: a rendere noto per primo che gli Stati Uniti spiavano i governi alleati, e che monitoravano perfino le comunicazioni del cellulare di Angela Merkel, fu Edward Snowden, l’ex consulente della NSA le cui rivelazioni diedero inizio a uno dei principali scandali di spionaggio della storia americana.

– Leggi anche: La NSA e il cellulare di Angela Merkel

La novità dell’inchiesta di DR è la collaborazione e il sostegno che il Servizio d’intelligence della difesa (FE) danese avrebbe offerto alla NSA per spiare i paesi vicini. Questo rapporto di collaborazione sarebbe stato descritto da un rapporto (il rapporto Dunhammer) commissionato nel 2014 dalla dirigenza del FE per indagare sulla possibilità che la NSA avesse abusato della collaborazione, completato l’anno successivo e tenuto segreto finora. DR ha parlato con nove fonti anonime coinvolte nella stesura del rapporto, che ne avrebbero descritto le parti principali.

Secondo l’inchiesta di DR, la Danimarca sarebbe stata scelta dalla NSA perché, a causa della sua posizione geografica, è un centro di collegamento importante per i cavi sottomarini che portano i dati delle connessioni internet in tutto il nord Europa. Per la Danimarca passano i cavi di internet di Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Germania, tra gli altri.

La NSA e il FE avrebbero intercettato il contenuto di questi cavi, copiato una gran mole di dati e analizzato il suo contenuto in una struttura (data center) costruita apposta fuori da Copenaghen, la capitale. Per l’analisi sarebbe stato usato un sistema informatico chiamato XKeyscore, il cui funzionamento fu rivelato per la prima volta da Snowden. XKeyscore consentirebbe di analizzare dati e metadati delle connessioni internet e di estrarne contenuti specifici. Grazie a questo metodo, la NSA avrebbe ottenuto con la collaborazione del FE «tra le altre cose, le conversazioni telefoniche, i messaggi di chat e i messaggi di testo» di numerosi leader politici europei, ha scritto DR.

Nell’inchiesta sono citati soltanto i nomi di tre politici tedeschi intercettati: oltre ad Angela Merkel, l’attuale presidente della repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier e l’ex leader dell’opposizione Peer Steinbrück. DR sostiene inoltre che fossero spiati con la collaborazione della Danimarca anche importanti politici di Francia, Norvegia e Svezia.

– Leggi anche: La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulle intercettazioni di massa

Dopo la pubblicazione dell’inchiesta, i politici europei, specie quelli dei paesi coinvolti, hanno condannato lo spionaggio: il presidente francese Emmanuel Macron, durante una conferenza stampa congiunta con Merkel, ha detto che queste pratiche «non sono accettabili tra alleati», mentre Merkel è stata critica soprattutto con la Danimarca.

Lo spionaggio da parte degli Stati Uniti era noto da anni, e difficilmente le nuove rivelazioni metteranno in difficoltà le relazioni con l’Europa: anche se al tempo lo scandalo mise in grave crisi le relazioni diplomatiche, ormai gran parte dei problemi è stata appianata. Il presidente statunitense Joe Biden viaggerà in Europa a metà giugno, per un incontro del G7 nel Regno Unito, un vertice NATO a Bruxelles e un summit tra Stati Uniti ed Unione Europea.

La vera novità dell’inchiesta di DR è il coinvolgimento dell’intelligence danese, ed è sulla Danimarca che si stanno concentrando le critiche in questi giorni. Lo spionaggio di uno stato sovrano da parte di un altro non è considerato illegale, ma l’attività della Danimarca è stata oggetto di critiche politiche molto severe, soprattutto perché lo spionaggio avveniva contro altri paesi membri dell’Unione Europea. In risposta Trine Bramsen, la ministra della Difesa danese, entrata in carica dopo la fine delle attività di intercettazione, ha detto a DR che «lo spionaggio sistematico degli alleati stretti è inaccettabile».