Test di imbarco al nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, il 28 luglio 2020. (Maja Hitij/ Getty Images)
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  • domenica 11 Ottobre 2020

Aprirà il nuovo aeroporto di Berlino, alla fine

In realtà doveva aprire 9 anni fa, poi 8, poi 7: adesso la data c'è (31 ottobre) ma i problemi non sono finiti

Test di imbarco al nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, il 28 luglio 2020. (Maja Hitij/ Getty Images)

Il prossimo 31 ottobre è prevista l’inaugurazione del nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, di cui si parla da anni per la sua storia incredibile, caratterizzata da una serie di casi di corruzione, errori di progettazione, ritardi e sforamenti di budget. L’aeroporto è stato infine completato e si trova a sud della città, accanto a quello di Schönefeld, che diventerà il terminal 5 del nuovo scalo. Il fatto che la costruzione di quello che diventerà l’unico aeroporto di Berlino abbia avuto così tanti contrattempi ha creato talmente tante polemiche da essere oggetto di satira in tutto il paese. È nato persino un simulatore in cui si può portare avanti la costruzione dell’aeroporto «per prendersi gioco dei tedeschi che in 16 anni non sono stati in grado di realizzare l’aeroporto per la loro capitale» e vedere se ci si mette di meno a costruirlo con un videogioco.

Attualmente Berlino ha due aeroporti internazionali: quello di Tegel, a nord-ovest della città, e quello di Schönefeld, che si trova una ventina di chilometri a sud rispetto al centro. Fino a una dozzina di anni fa era operativo anche un altro aeroporto, quello di Tempelhof, che era stato ampliato in epoca nazista ed era il più centrale di Berlino. Con l’espansione della città e la realizzazione di Schönefeld, l’idea era quella di dismettere l’aeroporto: nel 2008 Tempelhof venne infatti chiuso, e oggi l’area dell’ex aeroporto è diventata un parco pubblico.

Tuttavia, chi ha viaggiato a Berlino almeno una volta avrà notato che i due aeroporti sono inadeguati rispetto ai quasi 4 milioni di abitanti della capitale tedesca e al traffico di passeggeri che passano dalla città ogni anno.

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Tegel rimarrà operativo fino a novembre, e da allora in poi Berlino avrà un solo grande aeroporto, il “Willy Brandt” di Berlino-Brandeburgo, con sigla “BER”. Originariamente, l’aeroporto avrebbe dovuto aprire nel 2011. Come ha raccontato il giornale tedesco DW, però, la sua costruzione è diventata una barzelletta nel paese: in questi anni molti si sono domandati come mai i tedeschi, considerati esperti e puntuali quando si tratta di realizzare “megaprogetti”, non fossero ancora riusciti a realizzare «un minuscolo aeroporto», oppure si sono chiesti se l’aeroporto sarebbe mai entrato in funzione. Come ha detto l’utente di un forum dove si è discusso della progettazione e dei vari ritardi: «E poi dicono che i tedeschi non hanno senso dell’umorismo».

Alcuni errori e guai relativi alla realizzazione dell’aeroporto – certi di importanza relativa, altri che avrebbero avuto pesanti conseguenze sulla sicurezza dei passeggeri –  sono stati raccontati anche in un podcast della radio tedesca Radio Spätkauf che si chiama “How to fuck up an airport” (“come incasinare un aeroporto”).

La storia dell’aeroporto di Berlino-Brandeburgo è stata tormentata sin dai primi progetti, realizzati nel 1996: l’aeroporto doveva essere pronto per il 2007 con una spesa totale di 2,5 miliardi di euro, ma i lavori iniziarono soltanto nel 2006 e vennero interrotti poco dopo a causa delle proteste degli abitanti della zona e delle cause giudiziarie che poi fecero spostare la data di inaugurazione all’autunno 2011.

Negli anni successivi all’inizio dei lavori, tra le altre cose: fallì un’azienda coinvolta nel progetto; ci fu una gara d’appalto che inizialmente avrebbe riguardato 7 imprese e finì per coinvolgerne 35, con consistenti aumenti di spese; venne richiesto un aumento del 70 per cento per gli spazi commerciali all’interno della struttura, che prima non erano stati previsti, mentre vennero realizzati due gate appositamente per accogliere gli Airbus A380, che oggi volano sempre meno perché sono troppo grossi; non c’era abbastanza spazio per i controlli di sicurezza né per ospitare le diverse compagnie low-cost; e mancavano elementi di base, come le porte antincendio o i parafulmini.

Sembrò che l’aeroporto potesse essere inaugurato nel 2012, ma la cosa saltò perché gli standard di sicurezza antincendio furono giudicati insufficienti. Anche l’anno successivo ci fu un nuovo rinvio per lo stesso motivo e la stampa tedesca trattò le complicazioni per la realizzazione dell’aeroporto come uno scandalo nazionale.

(Maja Hitij/ Getty Images)

Dopo la cancellazione del 2012, un’ispezione aveva riscontrato decine di migliaia di errori e problemi tecnici, come per esempio il fatto che certe scale mobili fossero troppo corte. Tra le altre cose, alcuni operai vennero sorpresi a rubare rame e diverse persone coinvolte nel progetto furono licenziate e condannate per corruzione. In più, ogni notte un treno della S-Bahn – la linea metropolitana di Berlino – che collega la fermata di Schönefeld a quella del nuovo aeroporto deve percorrere la galleria per arieggiarla e impedire la formazione di muffe. DW ha scritto che nel 2018 il costo per la manutenzione delle strutture completate ma inutilizzate era di 10 milioni di euro al mese, senza contare che per via dei continui cambi di progetto, negli anni i materiali sono invecchiati o non sono più adeguati. A lavori compiuti, il budget per la realizzazione dell’aeroporto avrà sforato di oltre 4 miliardi di euro rispetto a quello iniziale.

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Dopo tutti questi intoppi, la data della nuova inaugurazione – 31 ottobre – sembra definitiva. Un primo ok per l’apertura dell’aeroporto era già stato dato lo scorso novembre, e il primo ottobre di quest’anno è finalmente arrivato il permesso definitivo.

L’aeroporto di Berlino-Brandeburgo è più grande rispetto ai due attuali aeroporti e pertanto i tecnici pensano che sarà più facile mantenere le misure di distanziamento fisico necessarie per limitare i contagi da coronavirus. Tuttavia, secondo il giornale Tagesspiegel, citato da DW, sia Tegel che Schönefeld ora operano a un terzo della propria capacità ed è proprio per la consistente diminuzione del traffico aereo che l’avvio delle operazioni nel nuovo aeroporto sarà agevolato, poi si vedrà.

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Adesso che l’aeroporto sta per aprire, diversi critici hanno osservato che sarà comunque troppo piccolo rispetto al traffico che dovrebbe sostenere in condizioni normali, perché i progetti per la sua costruzione si basavano sul traffico di vent’anni fa. Per questo, però, le autorità aeroportuali hanno già avviato un piano di ampliamento chiamato “Masterplan 2040”, che prevede la realizzazione di un altro terminal che consentirà all’aeroporto di gestire 58 milioni di persone all’anno. Un piano che a sua volta adesso sembra fuori misura per via dell’impatto della pandemia da coronavirus, che ha scombussolato tutti i calcoli: prima dell’inizio dell’epidemia da Tegel e Schönefeld, insieme, transitavano 100mila persone al giorno; ora, invece, ne passano al più 2.500.