(EPA / TATYANA ZENKOVICH / ANSA)
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  • domenica 30 Agosto 2020

Il canale Telegram dietro alle proteste in Bielorussia

"Nexta Live", fondato dal ventiduenne Stepan Putilo, è diventato il punto di riferimento degli oppositori di Lukashenko

(EPA / TATYANA ZENKOVICH / ANSA)

Da oltre due settimane in Bielorussia migliaia di persone protestano contro la rielezione del presidente Alexander Lukashenko, che è sospettato di aver manipolato le elezioni per ottenere il sesto mandato di fila. Dall’inizio delle proteste è diventato molto popolare “Nexta Live”, un canale attivo su Telegram che è stato essenziale sia per diffondere le informazioni sulle manifestazioni sia per condividere quello che si dice tra gli oppositori di Lukashenko, che contestano anche la violenta repressione dei dissidenti. Il creatore di Nexta è Stepan Putilo, un blogger bielorusso di 22 anni che pur vivendo in Polonia ha ottenuto la fiducia di migliaia di persone ed è diventato promotore dei valori di chi contesta il regime di Lukashenko.

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Полный эфир 07.06.20

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Anche se le recenti proteste in Bielorussia non hanno un vero leader, Putilo (conosciuto anche come Stepan Svetlov) è diventato uno dei volti più noti della mobilitazione contro il governo di Alexander Lukashenko. Il canale Nexta Live, creato su Telegram nel 2018, è stato infatti fondamentale per l’organizzazione delle manifestazioni di opposizione, considerate illegali dal governo.

Nei giorni successivi alle elezioni, il governo di Lukashenko aveva bloccato internet in gran parte del paese e fatto disabilitare le app più popolari nel tentativo di boicottare il coordinamento delle proteste. Malgrado i rallentamenti, tuttavia, Telegram aveva continuato a funzionare, in particolare grazie agli appositi «strumenti anti-censura» impiegati dalla società, che ha sviluppato la piattaforma per aggirare le restrizioni imposte dal governo bielorusso, come ha spiegato Wired.

Attraverso un passaparola sempre più ampio, Nexta Live è quindi diventato il canale di informazione indipendente più influente in Bielorussia: grazie a Nexta Live si sono mobilitate sempre più persone e si sono diffusi gli appelli degli oppositori, che chiedono la liberazione dei dissidenti arrestati, la messa sotto accusa dei responsabili della violenta repressione e, soprattutto, le dimissioni di Lukashenko.

– Leggi anche: Le proteste dopo il voto in Bielorussia

Nel 2015 Putilo era andato a studiare in Polonia «per avere una formazione normale» e ancora oggi abita lì. Non torna in Bielorussia da oltre due anni, quando la polizia aveva perquisito l’appartamento dove viveva coi genitori accusandolo di aver insultato il presidente, che in Bielorussia è un reato. Nonostante sia molto giovane, Putilo – che viene da una famiglia della classe media colta, madre insegnante e padre giornalista sportivo – aveva iniziato a criticare la corruzione e le ingiustizie del governo di Lukashenko già nel 2015, quando aveva pubblicato i primi video sul canale YouTube di Nexta.

L’anno scorso Putilo aveva realizzato e diffuso Criminal Records, un documentario amatoriale che racconta la controversa ascesa al potere di Lukashenko ed è stato visto più di 3 milioni di volte.

Attualmente il canale Telegram di Nexta Live condivide centinaia di video e foto al giorno e ha oltre 2 milioni di iscritti. Gli iscritti hanno cominciato ad aumentare considerevolmente proprio dopo le ultime elezioni, quando Nexta era riuscito a ottenere grande visibilità sia per via del blocco dell’internet imposto dal governo, sia perché non esistevano altri canali per la circolazione delle informazioni libere.

Oggi il canale di Nexta, che in bielorusso significa “qualcuno”, è la prima fonte di informazione indipendente del paese. Oltre a Putilo ci lavorano una decina di giornalisti e redattori, la maggior parte volontari, tutti in Polonia o in Lituania. Come ha detto a Euronews Roman Protasevich, il caporedattore, Nexta Live è una piattaforma anonima, dove vengono condivise in maniera sicura migliaia di testimonianze e segnalazioni che non verrebbero mai riportate dai media ufficiali. Le informazioni vengono inviate dagli iscritti – secondo Putilo arrivano 300 messaggi al minuto – e poi analizzate, scelte e condivise dai redattori, che Protasevich ha definito «pionieri del cyber giornalismo».

L’Atlantic ha scritto che Putilo si ispira al dissidente russo Alexi Navalny, il principale oppositore del presidente Vladimir Putin, che si sospetta essere stato avvelenato dal governo russo e che aveva iniziato a usare internet in maniera efficace sia per comunicare con i lettori, sia per creare un senso di comunità. Secondo l’Atlantic, il principale obiettivo di Putilo è «mostrare ai suoi connazionali come non avere paura».

Putilo ha detto all’Atlantic che la gente ha smesso di essere intimorita dal governo proprio grazie alle manifestazioni e agli scioperi, le cui immagini vengono diffuse sui canali di Nexta: «La gente ha capito che non è sola e che invece è parte della maggioranza. Ora sa che la maggior parte della gente vuole che Lukashenko se ne vada».

– Leggi anche: Cosa vuole fare la Russia in Bielorussia

Secondo l’Atlantic Nexta ha ottenuto la fiducia di migliaia di bielorussi e sta avendo un successo così grande perché contribuisce a diffondere l’idea di una Bielorussia democratica che negli anni è stata portata avanti da un piccolo gruppo di intellettuali malgrado il regime di Lukashenko, e che ora hanno più visibilità e anche maggiore attenzione a livello internazionale. Nel frattempo il governo bielorusso ha emesso un mandato di arresto per Putilo, che se tornasse in Bielorussia rischierebbe 15 anni di carcere.