Un cartello nell'area di confine fra Danimarca e Germania (Sean Gallup/Getty Images)

La Danimarca ha riaperto le frontiere alle coppie che dimostrino di essere tali

Per ricongiungersi con il partner bisognerà dimostrare la veridicità della relazione con fotografie, messaggi di testo o il registro delle chiamate telefoniche

Un cartello nell'area di confine fra Danimarca e Germania (Sean Gallup/Getty Images)

Da lunedì 25 maggio la Danimarca ha aperto i propri confini alle coppie che erano state separate durante le chiusure dovute al contenimento del coronavirus. Il ricongiungimento dei partner è possibile fornendo nome, indirizzo e dettagli di contatto del proprio compagno o della propria compagna che vive in Danimarca e prove che dimostrino la relazione, come il registro delle chiamate telefoniche, fotografie, messaggi di testo o mail.

I residenti in Finlandia, Islanda, Germania, Norvegia e Svezia possono quindi entrare in Danimarca a patto che dichiarino di avere un compagno o una compagna nel paese. La relazione deve però essere stabile e cioè durare da più di sei mesi. Inoltre deve essere stata vissuta di persona e non esclusivamente online o telefonicamente. Dopo le proteste delle opposizioni, che considerano queste regole troppo rigide (e lesive della privacy) il ministro della giustizia Nick Hækkerup ha annunciato che a breve per il ricongiungimento basterà compilare un’autocertificazione.

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Sono migliaia le coppie che usufruiranno della possibilità di ricongiungersi. Fra loro anche gli ottantenni Inga Rasmussen (danese) e Karsten Tüchsen Hansen (tedesco), diventati famosi in tutto il mondo perché, dalla chiusura delle frontiere per l’epidemia da coronavirus a marzo, si sono incontrati ogni giorno per fare due chiacchiere o bere un drink a distanza di sicurezza, ognuno dalla propria parte della linea di frontiera di Aventoft.

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La decisione della Danimarca arriva in una fase in cui diversi governi europei stanno valutando di allentare le misure di isolamento nei confronti degli altri paesi e un ritorno alla normalità dello spazio Schengen con l’apertura delle frontiere interne. Dopo le aperture avvenute fra i paesi baltici il 15 maggio, la Germania ha proposto che venga presto consentito di viaggiare in 31 paesi del continente europeo. La libera circolazione, appoggiata anche dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, potrebbe iniziare il 15 giugno e riguarderebbe oltre agli altri stati dell’Unione Europea, il Regno Unito e i quattro stati dello spazio Schengen che non fanno parte dell’Unione, cioè Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.

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