Cristiano Ronaldo nella partita di andata tra Inter e Juventus. (Emilio Andreoli/Getty Images)
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  • giovedì 5 Marzo 2020

Le prossime partite di Serie A si giocheranno a porte chiuse

Lo ha deciso la FIGC dopo l'ultimo decreto del governo sul coronavirus: Juventus-Inter potrebbe essere recuperata il prossimo fine settimana

Cristiano Ronaldo nella partita di andata tra Inter e Juventus. (Emilio Andreoli/Getty Images)

Le prossime partite di calcio di Serie A saranno giocate a porte chiuse, senza pubblico negli stadi, per limitare la diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2).

La decisione è stata annunciata mercoledì sera dalla FIGC, l’organo che governa il calcio italiano, dopo l’approvazione da parte del governo delle nuove misure straordinarie per contenere il coronavirus.

Il decreto del governo firmato mercoledì dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (qui) prevede infatti che fino al 3 aprile gli eventi e le competizioni sportive in tutta Italia saranno consentite solo se si svolgeranno senza pubblico. Fa eccezione la cosiddetta “zona rossa”, l’area intorno ai due focolai del virus, dove le manifestazioni sportive saranno completamente vietate.

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Le cose da sapere sul coronavirus

Nelle ultime settimane si era molto parlato di cosa fare per consentire lo svolgimento della Serie A, intorno a cui girano grossi interessi economici e sportivi. In particolare, lo scorso fine settimana si era discusso della decisione di rimandare alcune partite – tra cui Juventus-Inter – per evitare di doverle giocare a porte chiuse: inizialmente la Lega Serie A, che gestisce il campionato, aveva stabilito di giocare le partite a porte chiuse, poi aveva repentinamente cambiato idea stabilendo i rinvii.

La decisione era stata molto criticata da società e allenatori, secondo cui il rinvio avrebbe stravolto l’ordine delle partite del campionato e ne avrebbe compromesso il regolare svolgimento. Il presidente dell’Inter aveva invece accusato la Lega Serie A di non aver agito per tutelare la salute di sportivi e tifosi.

Ora la Lega sarà costretta ad accettare di giocare a porte chiuse, viste le esplicite richieste contenute nel decreto del governo, e sembra che farà anche recuperare già il prossimo fine settimana le partite rimandate pochi giorni fa (che inizialmente avrebbero dovuto essere giocate a maggio).

Secondo la Gazzetta dello Sport «il programma dei recuperi dovrebbe essere aperto da Sampdoria-Verona, sabato sera, mentre domenica tocca a Milan-Genoa alle 12.30, poi Parma-Spal e Sassuolo-Brescia alle 15, quindi Udinese-Fiorentina alle 18 e il gran finale con Juve-Inter alle 20.45».