(Justin Sullivan/Getty Images)
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  • venerdì 28 Febbraio 2020

Il coronavirus nel mondo

I contagi accertati sono più di 80mila, molti paesi stanno individuando i primi pazienti infetti (spesso persone che erano state in Italia) e c'è anche un primo caso nell'Africa sub-sahariana

(Justin Sullivan/Getty Images)

I casi accertati di coronavirus (SARS-CoV-2) nel mondo sono in questo momento più di 80mila, con circa 2.800 morti in qualche modo legate al virus e più di 30mila persone guarite dalla COVID-19, la malattia causata dal virus.

In termini assoluti la maggior parte dei casi continua a essere in Cina, dove però i casi di contagio sono descritti come in diminuzione. Le situazioni più problematiche sono in paesi – come Italia, Iran e Corea del Sud – che negli ultimi giorni hanno avuto un notevole aumento dei contagi. Nelle ultime 48 ore ci sono stati inoltre più di dieci paesi con un primo caso di coronavirus nei loro confini. Tra questi c’è anche la Nigeria, il più popoloso paese dell’Africa e il primo paese dell’Africa sub-sahariana a riportare un caso di coronavirus.

I paesi in cui sono stati individuati casi di contagio sono almeno 50 e Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, venerdì ha detto che il rischio che il virus si diffonda in tutto il mondo e diventi pandemico è ora «molto alto» (si parla di pandemia quando un agente patogeno si diffonde rapidamente e con facilità in una zona molto più vasta e diffusa rispetto a quella solitamente interessata da un’epidemia).

Gli ultimi dati sulla Cina parlano di 329 casi nelle ultime 24 ore solo giorno, il numero più basso di contagi da circa un mese: in tutto in Cina ci sono stati 78.959 casi di contagio, che includono 2.791 morti. Fuori dalla Cina ci sono stati invece 4.351 casi in 49 paesi, e 67 morti.

Le cose da sapere sul coronavirus

In Corea del Sud, il secondo paese più colpito dal coronavirus, i casi totali sono diventati più di duemila e i giornali del paese parlano della possibile apertura di un’inchiesta nei confronti del leader e autoproclamato messia della congregazione Shincheonji di Gesù, un controverso culto cristiano. Si è capito, infatti, che alcune cerimonie del culto hanno contribuito alla diffusione del contagio nel paese e c’è il sospetto che i suoi più alti funzionari e rappresentanti non abbiano consegnato la lista completa dei seguaci, complicando quindi il contenimento del contagio.

(AP Photo/Lee Jin-man)

In Iran, dove il coronavirus sta diventando un enorme problema e sono stati già contagiati alcuni alti funzionari governativi, è stato deciso di annullare l’importante preghiera del venerdì in tutte le principali città, compresa la capitale Teheran. Nel paese, le morti legate al coronavirus sono 34 e ci sono molti dubbi sui numeri di contagio riportati dal governo, perché si pensa siano in realtà molto più alti.

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La novità più importante – e potenzialmente più problematica – riguarda però la Nigeria. Finora c’era stato un caso in Algeria e un altro in Egitto, entrambi in Nordafrica. La Nigeria, che ha circa 200 milioni di abitanti, è invece un paese dell’Africa sub-sahariana, un’area molto densamente popolata e con diversi territori che potrebbero avere grandi problemi nel gestire e contenere un’eventuale diffusione del coronavirus. Il ministero della Salute del paese ha detto che il paziente in territorio nigeriano risultato positivo a un test per il coronavirus è un cittadino italiano, partito da Milano e arrivato a Lagos, in Nigeria, il 25 febbraio. Le sue condizioni sono state definite stabili.

Tra i paesi che nelle ultime ore hanno confermato i loro primi casi di coronavirus ci sono Nuova ZelandaBielorussia, Irlanda del Nord, Lituania (la paziente è una donna lituana di ritorno da un viaggio a Verona) e Paesi Bassi (e anche in questo caso sembra che il paziente fosse da poco stato in Italia). Si parla anche, scrive il New York Times, di un possibile primo caso di coronavirus nella città di New York, e anche qui sarebbe un paziente che era di recente stato in Italia. Negli Stati Uniti i casi confermati sono in tutto 60.

Tornando in Europa, nelle ultime 24 ore circa la Francia ha visto raddoppiare il numero di casi di coronavirus nei suoi confini nazionali: ora sono 34. Sembra che il principale focolaio sia nel dipartimento dell’Oise, nel nord del paese. In Germania i casi sono 60. La Svizzera ha deciso di vietare fino al 15 marzo tutte le manifestazioni con oltre 1000 persone, cosa che ha portato, di conseguenza, all’annullamento dell’edizione di quest’anno del Salone dell’auto di Ginevra.

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Nelle ultime ore sono sbarcati tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio della Diamond Princess, che era stata bloccato nel porto di Yokohama, in Giappone, per via dei numerosi casi di coronavirus a bordo. Il 27 febbraio, invece, è stato deciso che la nave da crociera MSC Meraviglia, respinta da due porti per timore del coronavirus, può attraccare in Messico. Oggi si è saputo che nessuno a bordo risulta avere il coronavirus e i passeggeri potranno quindi sbarcare.

Altre recenti notizie legate al coronavirus riguardano i dubbi relativi al passaggio della torcia olimpica, che in vista delle Olimpiadi di Tokyo di quest’estate dovrebbe partire da Olimpia, in Grecia, per poi arrivare – dopo un viaggio di 121 giorni – in Giappone. Gli organizzatori delle Olimpiadi hanno fatto sapere che già dalla prossima settimana potrebbero decidere come gestire la cosa. Sempre a proposito di coronavirus e sport, ieri sera è stato deciso l’annullamento delle ultime due tappe dell’UAE Tour, una corsa ciclistica che si stava svolgendo negli Emirati Arabi Uniti. L’annullamento è stato deciso dopo che due membri italiani dello staff (non due ciclisti) di una delle squadre in corsa sono risultati positivi a un test per il coronavirus. Sono quindi in corso controlli e accertamenti su tutte le persone al seguito della corsa, che negli ultimi giorni potrebbero essere entrati in contatto con loro.

Sempre a causa del coronavirus e delle preoccupazioni a esso legate, continuano ad andare particolarmente male, anche nelle prime ore di oggi, le borse mondiali.