(Joe Raedle/Getty Images)
  • sabato 26 Ottobre 2019

L’ora solare torna stanotte

Farà buio prima, ma è una di quelle volte per cui poi si dorme un'ora in più

(Joe Raedle/Getty Images)

Questa notte, o meglio, alle tre della mattina di domenica, tornerà l’ora solare. Alle tre in punto, cioè, gli orologi torneranno alle due. Per questo domenica mattina chi usa ancora gli orologi con le lancette dovrà spostarle indietro di un’ora, altrimenti passerà tutta la giornata di domenica rischiando di arrivare a qualche appuntamento con un’ora di anticipo. Per tutti quelli che si affidano unicamente agli smartphone per sapere che ore sono invece non c’è nulla da fare: si sistemano all’ora giusta autonomamente.

La conseguenza dell’arrivo dell’ora solare che invece sarà valida per tutti è che farà buio un’ora prima, cosa che da alcuni viene vista come una mezza tragedia. D’altra parte, però, le persone particolarmente mattiniere potranno godersi un’ora in più di luce di mattina. Infine, e questa cosa forse mette d’accordo più o meno tutti, domenica dormiremo un’ora in più.

Lo scorso anno si era parlato molto della questione del cambio dall’ora solare a quella legale, a causa di un sondaggio pubblico della Commissione Europea sulla sua abolizione, a cui votarono più di 4 milioni di persone. Dopo il sondaggio, la Commissione ha fatto una proposta in questo senso, votata dal Parlamento Europeo lo scorso marzo: l’iter di approvazione non è ancora finito, ma la proposta lascia comunque ai singoli stati la facoltà di decidere se mantenere il passaggio all’ora legale o abolirlo.

Il passaggio dall’ora legale a quella solare non avviene solo in Italia: la maggior parte dei paesi occidentali fa la stessa cosa, mentre in Russia, Argentina, India e in parte dell’Australia l’ora legale non viene usata. L’ora solare sarebbe quella “naturale”, a differenza dell’ora legale che è stata introdotta in Italia nel 1916, con il decreto legislativo 631: poi fu abolita e ripristinata diverse volte e adottata definitivamente con una legge del 1965, applicata a partire dall’anno seguente. Questo significa che il vero cambio dell’ora avviene a marzo, quando tornerà l’ora legale, mentre domenica prossima torniamo, per così dire, all’ora “naturale” (solare, appunto).