Civili siriani scappano dai bombardamenti turchi a Ras al Ayn (AP Photo/Baderkhan Ahmad)
  • Mondo
  • giovedì 10 ottobre 2019

Le foto dei curdi siriani che scappano da Ras al Ayn

Su moto, furgoni e a piedi, migliaia di persone hanno cominciato a lasciare le proprie case nel nordest della Siria per scappare dai bombardamenti turchi

Civili siriani scappano dai bombardamenti turchi a Ras al Ayn (AP Photo/Baderkhan Ahmad)

Mercoledì la Turchia ha iniziato la preannunciata operazione militare nel nordest della Siria contro i curdi siriani, accusati dal governo turco di essere un gruppo terroristico. Nonostante di una possibile offensiva si parlasse da diverso tempo, la situazione è precipitata negli ultimi giorni, dopo l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di ritirare i soldati americani nel nord della Siria dando quindi il via libera all’operazione turca. Molti civili che abitano le zone di confine tra Turchia e Siria, e in particolar modo quelle attorno alla città di Ras al Ayn, da dove è iniziata l’offensiva turca, hanno cercato di allontanarsi in fretta e furia dalle violenze e scappare verso sud.

Mercoledì molti civili – soprattutto curdi, ma non solo – sono saliti su trattori, cavalli, auto e moto e hanno lasciato le proprie case per timore dei bombardamenti turchi e degli scontri tra milizie curde ed Esercito Libero Siriano, gruppo di ribelli sunniti alleato con la Turchia che sta partecipando alle operazioni di terra. Martin Chulov e Mohammed Rasool hanno scritto sul Guardian che probabilmente migliaia di curdi proveranno ad arrivare fino al confine con l’Iraq e con il Kurdistan Iracheno, nella punta nordorientale della Siria.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.