(ANSA/ANGELO CARCONI)

La Camera ha votato la fiducia al governo Conte

Con 343 sì e 263 no, e gli schieramenti previsti: martedì tocca al Senato

(ANSA/ANGELO CARCONI)

La Camera ha votato la fiducia al secondo governo guidato da Giuseppe Conte: 343 deputati hanno votato Sì, 263 hanno votato no. Tre deputati si sono astenuti. Domani il governo chiederà la fiducia al Senato e, se la otterrà, entrerà ufficialmente in carica con pieni poteri.

I lavori alla Camera erano cominciati alle 11 con il discorso del presidente del Consiglio e dopo oltre quattro ore di dibattito, alle 20 è iniziato il voto di fiducia. La nuova maggioranza è formata da Movimento 5 Stelle, PD e LeU e da altri deputati indipendenti, tra cui i tre di +Europa che hanno votato la fiducia in contrasto con il loro partito. Il Post ha seguito gli avvenimenti della giornata con un liveblog.

***

21.24 – La Camera ha vota la fiducia al secondo governo Conte con 343 Sì e 263 no.

20.13- Se volete seguire l’intera votazione mettetevi comodi, perché le operazioni con questo metodo richiedono circa un’ora e mezza.

20.07- Cominciano le operazioni di voto. I deputati saranno chiamati a votare personalmente. Si comincia con la “L” della deputata Vincenza Labriola.

19.55- Sono terminate le dichiarazioni di voto dei partiti principali e ora stanno dichiarando le loro intenzioni di voto i singoli deputati.

19.35- Siamo quasi alla fine delle dichiarazioni di voto: PD, Movimento 5 Stelle e LeU hanno, compre previsto, annunciato che voteranno a favore. Anche i tre deputati di +Europa hanno detto che voteranno a favore, contrariamente alle indicazioni della direzione del loro partito. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia voteranno contro.

18.30- Per la prossima ora e un quarto ci saranno le dichiarazioni di voto, poi intorno alle 19.30 si comincerà a votare e le operazioni dovrebbero terminare alle 21.

18.28- Conte ha terminato la sua replica.

18.25- Conte promette di limitare l’uso dei decreti legge e che il suo governo consulterà costantemente il Parlamento.

18.15- Terminata la parte di risposta alle opposizioni, Conte è tornato a parlare del programma di governo e le opposizioni si sono tranquillizzate (solo qualche risata di sottofondo durante i passaggi controversi).

18.10- Conte ricorda che Salvini quando era ministro saltò quasi tutti i vertici europei ai quali avrebbe dovuto essere presente. Parte un coro poco convinto “Libertà! Libertà!” da parte di Fratelli d’Italia.

18.09- Annalisa Cuzzocrea, giornalista di Repubblica.

18.05- “Volevate andare a elezioni per avere più poltrone?”, domanda Conte che sta tutto sommato mantenendo un po’ di calma. In risposta scoppia l’inferno.

18.03- Continuano i cori e le interruzioni della Lega. Conte non riesce a parlare consecutivamente per più di due minuti.

18.00- Nuovo coro leghista, scandito in modo molto ritmico nonostante le difficoltà: “Mai-col-Piddì”. Qualcuno urla a Conte: “Vai Giuseppi!”.

17.59- Altri cori e urla contro Conte: “Venduto!” e poi “Comunista!”.

17.57- Conte gli risponde per le rime dicendo che il Movimento 5 Stelle è stato coerente con il suo programma, mentre i leghisti sono stati coerenti solo con il loro “interesse di partito”.

17.55- I leghisti intonano cori letteralmente a ogni pausa di Conte. Tra i favoriti ora c’è “Dignità! Dignità!”.

17.53- Conte ora sta facendo una lezioncina di diritto costituzionale ai deputati della Lega. “La nostra”, dice, “è quella che si chiama una democrazia parlamentare”.

17.52- Inizia replicando agli attacchi dell’opposizione e cita chi accusa il nuovo governo di aver “sequestrato il voto”. “Mi chiedo”, continua Conte: “Se la nostra Costituzione sia ancora in vigore”. I deputati della Lega rispondono scandendo in coro “Elezioni”.

17.50- Conte ha iniziato la sua replica.

17.40- La seduta è stata sospesa: fra pochi minuti dovrebbe parlare di nuovo Conte, e al termine del suo discorso inizieranno le dichiarazioni di voto dei singoli gruppi. La votazione vera e propria dovrebbe iniziare intorno alle 19.30.

17.30- Da stamattina su Twitter è nata una piccola polemica intorno ad alcuni commenti sulla seduta in corso alla Camera scritti dal giornalista Aldo Cazzullo e pubblicati dall’account Twitter del Corriere della Sera, come accade da diversi anni a questa parte in occasione di sedute parlamentari particolarmente importanti. Diversi tweet di Cazzullo si riferivano all’abbigliamento di ministre e deputate, secondo alcuni con toni paternalistici e poco opportuni. Un tweet in particolare attribuiva un presunto piercing sulla lingua alla ministra alla Famiglia e alle Pari Opportunità Elena Bonetti, che qualche ora dopo ha risposto a Cazzullo.

17.09- Siamo agli ultimi interventi: sta parlando Nicola Molteni, deputato della Lega Nord, sottosegretario all’Interno durante il governo precedente e uno dei principali collaboratori di Matteo Salvini.

16.44- Qui il momento in cui questa mattina Salvini capisce che a volte l’affetto dei fan può diventare eccessivo.

16.33- Ora sappiamo qualcosa anche del voto di domani al Senato: la presidente Alberti Casellati ha fatto sapere che la discussione inizierà alle 10 con il discorso del presidente Conte, ci saranno poi cinque ore di interventi, che termineranno alle 15.30. Seguirà la replica del presidente del Consiglio, mentre le votazioni inizieranno alle 17.

16.27- Nonostante tutti e tre i deputati di +Europa abbiamo detto che voteranno a favore del governo, Emma Bonino, senatrice e fondatrice del partito, ricorda perché la posizione ufficiale è invece contraria.

16.25- Stiamo entrando nell’ultima ora di dibattito prima della replica del presidente Conte. Al momento sta parlando Riccardo Ricciardi, del Movimento 5 Stelle.

15.59- Sta parlando Guido Guidesi, della Lega Nord.

15.47- Michaela Biancofiore di Forza italia sta facendo il suo intervento con una grossa bandiera tricolore legata intorno alle spalle. Interrogata in proposito dal vicepresidente della Camera Ettore Rosato risponde che si tratta di “una sciarpa”.

15.40- Qui abbiamo raccolto le fotografie della manifestazione di Fratelli d’Italia contro il nuovo governo. Oltre alla leader del partito Giorga Meloni e il capo della Lega Matteo Salvini, c’era il presidente della Ligura Giovanni Toti, che ha appena lasciato Forza Italia, e numerosi dirigenti e militanti dei principali movimenti di estrema destra e neofascisti.

Roberto Fiore, leader del partito neofascista Forza Nuova. (Vincenzo Livieri – LaPresse )

15.37- A Giovanni Currò del Movimento 5 Stelle spetta probabilmente il premio per la metafora più fiorita della giornata. Parlando del nuovo governo dice che il Movimento 5 Stelle ha “portato la barca del cambiamento fuori dal porto, nonostante l’ammutinamento di qualcuno”.

15.29- Sta parlando Lorenzo Fontana della Lega Nord, il ministro più a destra del precedente governo. Comincia dicendo che bisogna capire quanto “le potenze straniere” abbiano influenzato la nascita del secondo governo Conte.

15.23- Ora ha preso la parola l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan del PD.

15.19- Sta parlando l’ex presidente della regione Lazio Renata Polverini, di Forza Italia.

15.10- A proposito dei record di questo governo, in molti hanno detto che si tratta di quello con il maggior numero di ministri provenienti dal Sud. Non è vero in senso assoluto (cioè in passato c’erano governi con un totale di ministri del Sud più alto), ma il sito di factchecking Pagella Politica ha scoperto che è vero in percentuale:

«I numeri ci dicono che quello attuale è effettivamente il governo con la più alta percentuale di ministri provenienti dal centro-sud: 12 ministri su 22, equivalenti al 55 per cento dell’esecutivo, contro il 54 per cento del governo Colombo (1970-1972) e il 51 per cento del sesto governo Andreotti (1989-1991)»

15.06- Alessio Butti di Fratelli d’Italia inizia il suo intervento dicendo che il secondo governo Conte “è il più a sinistra della storia repubblicana”.

14.59- È il turno di Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali ed ex segretario di Sinistra Italiana, dimessosi dopo il cattivo risultato del suo partito alle ultime elezioni europee.

14.57- Alessandra Locatelli della Lega si lamenta che nessuno “parla di Bibbiano”.

14.52- Bruno Tabacci, di +Europa, in dissenso con il resto del suo partito, annuncia che voterà la fiducia al governo, così come aveva fatto Riccardo Magi e come annuncerà più tardi il terzo deputato eletto dal partito, Alessandro Fusacchia. Pochi giorni fa però la direzione del partito aveva deciso di restare all’opposizione.

14.48- Ora sta parlando l’ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, di Forza Italia.

14.47- Mentre sta parlando Claudia Porchietto di Forza Italia, ricordiamo che le votazioni dureranno parecchio stasera: dalle 19.30 alle 21 circa. La ragione è che quando si vota per la fiducia a un governo si utilizza di solito la votazione nominale: i parlamentari vengono chiamati uno ad uno a esprimere il loro voto depositando un foglietto in un’urna. Una volta terminata la cosiddetta “prima chiama” si richiamano tutti quelli che non hanno risposto la prima volta e si dà anche a loro il tempo di votare. In questo modo la votazione nominale dura di solito ben più di un’ora.

14.39 – Nel frattempo abbiamo raccolto qui le migliori foto che sono arrivate dalla Camera fino a questo momento (c’è molto Conte e molta gente che urla dai banchi dell’opposizione).

14.35 – Il problema, insomma, sarebbe che ai manifestanti non è stato permesso di occupare la piazza di fronte alla Camera, come in genere avviene sempre in queste occasioni.

14.28 – Ora è il momento di Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia. Bizzarra situazione: Fratelli d’Italia sta protestando con forza perché la manifestazione contro il governo in corso di fronte a Montecitorio sarebbe stata ostacolata. Curiosamente, proprio Fratelli d’Italia ha votato a favore dei due decreti sicurezza, che mettono nuovi limiti alle manifestazionis.

14.23 – Sta parlando Rossella Muroni, deputata di Liberi e Uguali che, hanno scritto i giornali, era molto vicina ad essere scelta come ministra dell’Ambiente (era una delle due persone che la delegazione di Liberi e Uguali aveva proposto come possibili ministri). Alla fine però le è stato preferito il segretario di Articolo 1 Roberto Speranza.

14.14 –  Ora sta parlando Claudio Durigon della Lega Nord.

14.12 –  Ed ecco l’elenco degli iscritti a parlare.

14.10 –  Intanto è in corso il dibattito sul discorso Conte. Sta parlando Emanuela Rossina, del Gruppo misto.

13.06 –  Nel frattempo un Salvini particolarmente scuro in volto è salito sul palco della manifestazione contro il governo organizzata da Fratelli d’Italia fuori da Montecitorio.

Il discorso di Conte
• Conte ha parlato per circa un’ora e mezza interrotto da numerosi applausi, soprattutto all’inizio, e poi da molte contestazioni da parte dell’opposizione;
• È stato un discorso lungo in cui ha illustrato punto per punto cosa intende fare il suo governo: dalla politica economica a quella migratoria (a cui ha dedicato pochissimo tempo) passando per quella estera;
• Conte ha iniziato dicendo che il suo nuovo governo sarà “meno roboante”, che adotterà un lessico “più rispettoso” in confronto al passato e che mostrerà un volto più “mite”;
• Il primo provvedimento annunciato è stato l’azzeramento delle rette e l’aumento dei posti disponibili negli asili nido;
• Sul fronte economico, Conte ha promesso di tagliare il cuneo fiscale dal lato dei lavoratori, di cambiare le leggi sulla rappresentanza sindacale, di riformare il fisco e ha detto che la riduzione dei tassi di interesse sul debito pubblico è di per sé “un’importante riforma strutturale”;
• Ha detto che il taglio dei parlamentari sarà calendarizzato nella prima seduta utile e che sarà accompagnato da una nuova legge elettorale e da altri cambiamenti nelle garanzie costituzionali; il suo governo, ha promesso, porterà avanti una riforma equilibrata dell’autonomia regionale;
• Sull’immigrazione ha detto che il governo penserà sia all’integrazione che ai rimpatri e che lo farà rivedendo la normativa in materia, ma anche modificando i “decreti sicurezza” voluti dall’ex ministro Matteo Salvini, seguendo le indicazioni del presidente della Repubblica;
• In sintesi: è stato il discorso di un presidente del Consiglio che punta a rimanere a lungo in carica. È stato abbastanza ordinario, nel senso che Conte ha toccato quasi tutti gli argomenti possibili senza dire nulla di particolarmente innovativo e senza indicare priorità inaspettate. L’impostazione del discorso è stata quella che ci si aspettava da un governo di centrosinistra, con molti accenni all’importanza dell’intervento pubblico in economia, della tutela dei lavoratori e della lotta alle diseguaglianze.

12.40 –  Ecco qui il programma completo della giornata. Le procedure di voto avverranno per appello nominale, quindi finiranno probabilmente intorno alle 21.

12.36 –  Conte ha concluso tra le interruzioni dell’opposizione visibilmente innervosito e senza nessun particolare guizzo. La seduta è stata aggiornata alle 1315, quando inizierà il dibattito.

12.35 –  I deputati leghisti e di Fratelli d’Italia sono fuori controllo: siamo alla quarta o quinta interruzione di Conte in cinque minuti. Si susseguono cori di “Poltrone! Poltrone!” alternati a “Elezioni! Elezioni!”.

12.34 –  Conte dice di essere vicino alle ministre Teresa Bellanova e Paola De Micheli, per gli attacchi ricevuti in questi giorni.

12.31 –  Conte conclude chiedendo alla Camera la fiducia e, in sostanza, domandando alle forze politiche che sostengono il suo governo di non litigare in futuro.

12.28 –  “Non sarà facile”, dice Conte riferendosi al futuro del suo governo.

12.25 –  Conte fa un accenno al voto degli italiani all’estero, ma non è chiarissimo cosa intenda fare.

12.24 –  Conte parla dei rapporti internazionali che gestirà il suo governo e sottolinea che la sua prospettiva rimarrà “euro-atlantica”.

12.19 –  Conte dice che la gestione europea dell’immigrazione dev’essere cambiata, anche tramite l’introduzione di “corridoi umanitari”.

12.17 –  Conte parla della necessità di riformare la legge sull’immigrazione per favorire l’integrazione, ma anche i rimpatri per coloro che non hanno diritto a stare nel nostro paese. Conte dice che i decreti sulla sicurezza del suo precedente governo saranno rivisti sulla base delle osservazioni del presidente della Repubblica.

12.16 –  Dopo una lunga parentesi europea arriva il tema dell’immigrazione (Conte sta parlando da circa un’ora).

12.11 –  Questo è il momento in cui Conte fa appello alla necessità di avere un ruolo importante in Europa e dell’importanza di riformare l’Unione.

12.08 –  Conte dice che il suo nuovo governo sarà più attento al pluralismo e ha ringraziato la stampa definendola “termometro nella democrazia”.

12.07 –  E ora, nella stessa serie, parla di “carcere per i grandi evasori”.

12.06 –  Un altro grande classico: la necessità di sopprimere “gli enti inutili”.

12.03 –  Conte dice che il suo governo porterà a termine anche il percorso dell’autonomia regionale richiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, ma che lo farà soltanto rispettando alcune condizioni per evitare squilibri tra regioni differenti.

12.01 –  Conte dice che il taglio dei parlamentari dovrà essere accompagnato da “un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali” e che bisognerà riformare il sistema elettorale. I deputati continuano a rumoreggiare (adesso sono quelli dell’opposizione).

11.59 –  Conte dice che vuole inserire in calendario il prima possibile la riduzione del numero dei parlamentari, a cui manca un solo voto per l’approvazione definitiva. Il Movimento 5 Stelle applaude e abbozza un coro.

11.58 –  Conte cita per la terza volta nel suo discorso la necessità di combattere le diseguaglianze sociali ed economiche.

11.57 –  Conte parla della necessità di rivedere le cosiddette “tax expenditures”, cioè in sostanza la cosiddetta “giungla” delle esenzioni fiscali, della cui riforma si parla da più di 20 anni (senza che si sia mai fatto niente, anzi).

11.56 –  “La riduzione della spesa sui tassi di interesse è essa stessa una riforma strutturale”. Conte si riferisce a questo.

11.50 –  Conte dice che il taglio del cuneo fiscale sarà fatto a vantaggio dei lavoratori, che sarà introdotto un salario minimo, che i contratti nazionali saranno estesi erga omnes e che sarà introdotta una nuova legge sulla rappresentanza sindacale. Tra gli applausi dice che sarà introdotta una legge sulla parità di salari tra i generi.

11.49 –  Ora dice che bisogna riformare il fisco, che le imposte devono essere chiare e che bisogna alleggerire la pressione fiscale. Allo stesso tempo tutti “ma proprio tutti”, dice: “Devono pagare le tasse. Affinché tutti possano pagare meno”.

11.47 –  “Il turismo è un settore chiave” e bisogna “valorizzare il patrimonio artistico e culturale”.

11.45 –  Parlando di imprese Conte dice che “piccolo è bello”, ma fa un lungo giro di parole per dire che in realtà non è poi così bello e che le imprese devono crescere ed esportare.

11.43 –  Conte parla della necessità di istituire una “banca pubblica per gli investimenti” che si occupi in particolare del Sud.

11.42 –  Sui terremotati si scatena un’altra breve interruzione da parte di alcuni deputati, sembra di Fratelli d’Italia.

11.41 –  Conte parla dell’importanza della ricostruzione nei territori colpiti da terremoti.

11.40 –  Conte parla della necessità di ridurre le diseguaglianze e impedire che se ne creino di nuove. Ora parla di come l’agricoltura può aiutare in quest’azione.

11.37 –  Conte dice che il governo introdurrà un “Green new deal”, ma l’unico aspetto concreto di questo piano che elenca è il divieto di nuove trivellazioni per la ricerca di idrocarburi.

11.36 –  Conte dice che sulla vicenda del ponte Morandi “non saranno fatti sconti di alcun tipo agli interessi privati” della società Autostrade per l’Italia, concessionaria del ponte e a cui il Movimento 5 Stelle vorrebbe sottrarre la concessione.

11.34 –  Conte dice che c’è bisogno di dare ai cittadini un’unica “identità digitale” entro un anno.

11.33 –  Conte parla di “smart nation” e diversi deputati rumoreggiano, finendo richiamati dal presidente Roberto Fico (non siamo sicuri che il rumoreggiamento fosse per via dell’uso del termine “smart nation”).

11.32 –  Dice che il rilancio dell’economia deve partire dall’azione pubblica e da quella privata insieme.

11.31 –  “Questo è il governo più giovane della Repubblica”.

11.30 –  Conte dice che bisogna investire in ricerca e università per evitare che i giovani lascino il paese.

11.27 –  Conte dice che bisogna investire nell’istruzione più in generale e combattere il precariato nella scuola con nuovi concorsi.

11.26 –  Conte dice che a partire dal 2020 saranno azzerate le rate per l’accesso agli asili nidi e saranno aumentati i posti disponibili in particolare nel Mezzogiorno.

11.25 –  “Il primo immediato intervento sarà sugli asilo nido, non possiamo indugiare oltre”, dice Conte.

11.23 –  “La sfida è ampliare la partecipazione al lavoro di giovani e donne, soprattutto nel Mezzogiorno”.

11.20 –  Conte dice che ora parlerà del programma del governo e cita la necessità di far “rinascere” il paese e di portare avanti uno sviluppo “sostenibile”.

11.19 –  Conte cita una frase del quinto presidente della Repubblica Giuseppe Saragat detta durante l’Assemblea costituente: “Fate che il volto di questa repubblica sia un volto umano”.

11.16 –  Conte dice che il suo governo abbandonerà la retorica “roboante” e che adotterà un “lessico più consono” e “rispettoso”. “La lingua del governo sarà una lingua mite”, continua.

11.15 –  Conte dice che il governo sarà “nuovo” sotto molti aspetti e che il “progetto politico” del suo governo è di “ampia portata”.

11.12 –  Conte inizia salutando il presidente della Repubblica e viene immediatamente interrotto da un lungo applauso.

11.11 –  Sta parlando Conte.

11.08 –  La seduta è iniziata. Qui potete seguire la diretta.

10.59 –  La fine delle votazioni è prevista per le ore 21, quindi ci aspetta una lunga (e certamente entusiasmante) giornata.

10.52 –  Nel frattempo, fuori da Montecitorio, il palazzo dove ha sede la Camera, è in corso una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per protestare contro il nuovo governo. La polizia non sta consentendo l’accesso alla piazza vera e propria. È presente anche una delegazione della Lega insieme a diversi dirigenti e militanti del movimento neofascista CasaPound.

10.42 –  Pochi minuti fa si è conclusa la conferenza dei capigruppo della Camera in cui sono stati decisi i tempi dei lavori parlamentari di oggi. Ecco cosa è stato stabilito: ore 11, discorso del presidente del Consiglio Conte; ore 13-17 dibattito; ore 17.45 replica del presidente Conte; ore 19.30 voto di fiducia.

10.38 –  Breve promemoria su cosa ci aspetta oggi: alle 11 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlerà alla Camera, seguirà un dibattito e poi ci sarà il voto vero e proprio. Domani, farà lo stesso al Senato.

10.30 – Buongiorno e benvenuti al liveblog del Post sul voto di fiducia al secondo governo Conte!

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