Facebook permetterà agli utenti di sapere quali dati raccoglie fuori da Facebook

Cioè attraverso siti e app su cui appaiono i suoi pulsanti o su cui possiamo fare login con le sue credenziali

Da oggi Facebook metterà a disposizione dei suoi utenti un nuovo strumento che permetterà loro di conoscere tutte le informazioni che il social network ottiene da siti e applicazioni di terze parti. Queste informazioni arrivano a Facebook in diversi modi: tramite il Pixel, una stringa di codice che si trova in moltissimi siti e serve a monitorare l’andamento di una campagna pubblicitaria; tramite il “login attraverso Facebook”, che permette di iscriversi a un sito o a un servizio senza compilare tutti i campi richiesti; e tramite il pulsante “Mi piace” che si può trovare su un sito esterno a Facebook.

Finora non era possibile avere un quadro completo di tutte le informazioni che Facebook prendeva fuori da Facebook per tracciare le attività degli utenti, ma adesso sarà possibile grazie a questo nuovo strumento chiamato “Off-Facebook Activity” (“Attività fuori da Facebook”): per ora sarà introdotto solamente in Spagna, Corea del Sud e Irlanda, e poi gradualmente in tutto il resto del mondo. Lo strumento permette agli utenti di vedere tutta la cronologia delle informazioni concesse a Facebook da altri siti, ma si può anche impedire a determinati siti o applicazioni di raccogliere altre informazioni in futuro, o si può disattivare del tutto la possibilità che venga tracciata l’attività degli utenti al di fuori di Facebook.

Con questo strumento, inoltre, si potrà “disconnettere” la cronologia delle proprie attività fuori da Facebook, che però non è esattamente come cancellarla del tutto. Come ha spiegato un portavoce di Facebook a BuzzFeed Newsin questo modo i dati rimarranno in possesso di Facebook ma verranno resi anonimi e non saranno più riconducibili a un profilo specifico.

Per capirsi, utilizzando questo nuovo strumento e decidendo di impedire a Facebook di raccogliere informazioni da siti esterni, non compariranno più pubblicità personalizzate sulla base dell’attività degli utenti, sia su Facebook stesso che su Instagram e Messenger. «Ci aspettiamo che questo possa avere un certo impatto sul nostro business, ma pensiamo che dare alle persone il controllo dei propri dati personali sia più importante», si legge in una nota di Facebook.

Questo nuovo strumento rientra in una nuova strategia annunciata dal CEO di Facebook Mark Zuckerberg alcuni mesi fa e volta a dare maggiore importanza alla privacy dei suoi utenti. Il rapporto di Facebook con la privacy, in particolare in seguito al caso di Cambridge Analytica, è radicalmente cambiato. Nel 2010 Zuckerberg sosteneva che l’era della privacy fosse finita, ma gli scandali e le polemiche su come negli anni la sua azienda abbia trattato le informazioni degli utenti gli hanno fatto infine cambiare idea, tanto da presentarsi alla conferenza annuale organizzata per gli sviluppatori del social network con una grande scritta alle sue spalle: “Il futuro è privato”.