Di questi tempi non è facile gestire la pagina Facebook dell’INPS

Da giorni i social media manager rispondono a moltissime richieste di spiegazioni sul reddito di cittadinanza, a volte perdendo la pazienza

Da giorni i social media manager della pagina Facebook “INPS per la Famiglia“, a cui è stato delegato un pezzo dell’attività informativa sul cosiddetto “reddito di Cittadinanza”, stanno dedicando parecchio tempo a rispondere ai dubbi e alle richieste degli utenti che hanno problemi o domande sul funzionamento della nuova misura. L’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, si sta occupando della lavorazione delle domande presentate nelle scorse settimane e dell’erogazione degli assegni, ma molte persone segnalano di non aver ricevuto sufficienti informazioni e spiegazioni ai CAF a cui si sono rivolti, chiedendone di ulteriori.

La pagina Facebook “INPS per la Famiglia” ha risposto pacatamente a moltissimi utenti, ma ci sono stati diversi casi – oggi molto condivisi su Twitter – in cui le risposte sono state quantomeno spazientite e piccate, attirando qualche commento di comprensione ma anche molte critiche, di chi ha visto nelle risposte una certa arroganza e mancanza di professionalità. Giovedì, la pagina Facebook ha scritto un post in cui ha chiarito qual è la funzione dell’account aggiungendo: «Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte».

È capitato anche che la pagina avesse a che fare con utenti che sostanzialmente autodenunciassero che nella propria famiglia c’è chi lavora in nero.

Tra le difficoltà segnalate dalla pagina c’è stata quella di fare fronte ai molti utenti che rispondevano alle richieste o alle perplessità altrui, complicando il lavoro di spiegazione.

Spesso la pagina ha ricordato che le lamentele su come è stato pensato il reddito di cittadinanza non sono di competenza dell’INPS.

 

A diversi utenti, la pagina dell’INPS ha spiegato che ci sono ancora circa 200mila domande presentate a marzo ancora da processare.

Il reddito di cittadinanza è la misura su cui il Movimento 5 Stelle ha investito la maggior parte del suo impegno e capitale politico negli ultimi mesi: le domande si possono presentare da marzo, e i primi assegni dovrebbero essere erogati a maggio.

  

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