• Italia
  • venerdì 1 marzo 2019

La polizia ha aggredito un gruppo di tifosi dell’Atalanta?

Lo sostengono i tifosi, raccontando di aver subito botte e violenze ingiustificate dopo una partita; la polizia ha dato un'altra versione

Mercoledì la squadra di calcio dell’Atalanta ha giocato contro la Fiorentina la semifinale di andata di Coppa Italia, a Firenze. Ad assistere alla partita – finita 3-3 – c’erano anche diverse centinaia di tifosi dell’Atalanta arrivati da Bergamo: come spesso succede per i tifosi che seguono le squadre in trasferta, erano gruppi di ultrà, arrivati tutti insieme con 23 pullman. Dopo la partita i 23 pullman degli ultrà dell’Atalanta erano ripartiti verso Bergamo, scortati da diversi mezzi della polizia e dei carabinieri; poco prima dell’ingresso dell’autostrada, però, due pullman si sono fermati a bordo strada. Su quello che è successo dopo ci sono due versioni discordanti e opposte. I tifosi dicono di essere stati assaliti senza motivo dalla polizia, e picchiati con botte e manganellate; la polizia dice che sono stati i tifosi ad aggredire gli agenti, dopo aver organizzato una sorta di trappola.

I tifosi dell’Atalanta coinvolti hanno pubblicato foto, video e racconti su quello che era successo mercoledì sera. La loro versione – in sintesi – è che la polizia abbia isolato due pullman dal resto della colonna, li abbia costretti a fermarsi a bordo strada, sul cosiddetto viadotto del Varlungo, e abbia poi picchiato indiscriminatamente e senza motivo i tifosi che si trovavano sui due pullman. I racconti parlano di schiaffi e manganellate tirate ai tifosi seduti ai loro posti, e di un doppio cordone di agenti che picchiavano e insultavano i tifosi che erano stati fatti scendere dai pullman per essere identificati. Alcune foto pubblicate in questi giorni mostrano lividi e ferite sulla testa di almeno un tifoso, mentre alcuni video girati dai tifosi dentro uno dei due pullman mostrano grande concitazione ma non permettono di capire come siano andate le cose. In tutto mercoledì sera circa 130 persone, che si trovavano sui due pullman coinvolti in questa storia, sono state identificate dalla polizia.

Il video che sta circolando di più in questi giorni  è questo.

La polizia ha dato una versione molto diversa, anche se qui le testimonianze sono tutte indirette: non ci sono state comunicazioni ufficiali ma solo racconti riportati dai principali sindacati di polizia. La versione della polizia è che due pullman della colonna di tifosi si siano staccati dagli altri e si siano fermati a bordo strada per cercare uno scontro con gli agenti che li scortavano. Secondo le testimonianze che circolano sui giornali, molti tifosi si erano coperti il volto e hanno aggredito gli agenti che si erano avvicinati per capire le ragioni della sosta. Il segretario del SIULP di Firenze (uno dei sindacati degli agenti di polizia) ha raccontato invece che uno degli agenti sarebbe stato chiuso dentro uno dei due pullman e picchiato dai tifosi.

Per il momento è molto difficile capire cosa sia successo esattamente, e come si sia arrivati alle violenze. Diversi testimoni raccontano che durante la partita non c’erano stati scontri tra le tifoserie di Fiorentina e Atalanta, e quindi che la situazione era molto tranquilla quando i tifosi sono ripartiti verso Bergamo; altri hanno spiegato che sarebbe stato illogico per i tifosi fermarsi per aggredire i poliziotti in un posto – il cavalcavia che porta all’autostrada – dove non c’erano vie di fuga possibili. Dall’altra parte per credere alla versione dei tifosi bisogna accusare la polizia di una sorta di attacco premeditato e ingiustificato.

I molti racconti dei tifosi presenti hanno fatto sì che arrivassero molte richieste di chiarimenti su quanto successo. Daniele Belotti, deputato della Lega e noto tifoso dell’Atalanta, che era presente allo stadio per la partita di mercoledì, ha inviato una richiesta di chiarimenti al questore di Firenze, mentre diversi parlamentari del Partito Democratico hanno chiesto che risponda di quanto successo anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, di centrosinistra, ha chiesto a Salvini di «appurare e di chiarire con tempestività cos’è effettivamente accaduto», aggiungendo che se le cose sono andate come raccontato dai tifosi sarebbe un episodio «gravissimo». Sul suo sito ufficiale l’Atalanta ha pubblicato un breve comunicato intitolato “Verità e Giustizia” in cui dice che «la denuncia sollevata dai tifosi impone, da parte del Ministero degli Interni e di tutte le Autorità competenti, un elevato grado di attenzione per difendere i diritti anche di chi segue lo sport ed il calcio».

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