Film horror da guardare su Netflix

Per Halloween o quando vi pare: fantasmi, mostri, assassini, zombie, strane presenze e chissà cos'altro ancora

Non è detto, ma ci sono buone probabilità: se vi piace Halloween, potrebbero piacervi anche i film horror. Solo che i film horror sono un genere cinematografico sconfinato, di cui fa parte qualsiasi cosa parli di fantasmi, mostri, assassini, esorcismi o zombie, e di chissà cos’altro ancora: e naturalmente possono piacervi anche se non vi piace Halloween. È anche un genere in cui capita spesso che film belli facciano moltissima paura e film spaventosissimi non siano per niente belli. Tutto questo per dire che, anche se forse non vi piace Halloween, probabilmente siete qui perché vi interessano i film horror. Abbiamo scelto i più interessanti al momento su Netflix.

La cosa

È il più “classico” tra quelli di questa lista. Uscì nel 1982, diretto da John Carpenter e con Kurt Russell, tra gli altri. È ambientato in una base di ricerca all’Antartide (quindi: tanto buio e spazi ristretti) e il pericolo è tra i peggiori possibili: una specie di alieno parassita in grado di assumere l’aspetto di ognuna delle persone nella base. È il film di Carpenter preferito da Carpenter.

The Witch

È uno degli horror più apprezzati degli ultimi anni, diretto da Robert Eggers e con protagonista Anya Taylor-Joy, al suo primo importante ruolo cinematografico. Il film è stato prodotto da A24 – una casa di produzione che si sta facendo notare proprio per i suoi horror – ed è ambientato in New England nel Diciassettesimo secolo. Parla di una famiglia che viene allontanata da una delle prime comunità di puritani che si stabilirono nell’America del nord, e delle strane cose che succedono a questa famiglia. All’inizio potrebbe preoccuparvi la sua lentezza, ma è fatto così: e comunque dategli fiducia, che poi succedono cose.

The Neon Demon

È il più recente film di Nicolas Winding Refn, il regista di Drive e Solo Dio Perdona. È un thriller/horror, definito da alcuni un “horror psicologico”. Elle Fanning interpreta un’aspirante modella che si trasferisce a Los Angeles, e ha successo. Il problema è che il suo successo genera molta invidia in altre modelle. Non sembrano premesse da film horror, ma a suo modo lo diventa: solo che non possiamo dirvi perché. Così come The Witch, consideratelo comunque un film d’autore, da guardare senza troppe distrazioni. Non è uno di quelli da guardare sul divano in sette, scommettendo sul prossimo che morirà e su quanto macabra sarà quella morte.

Blair Witch

È il sequel del 2016 di un film del 1999 che ebbe molto più successo. Parlava di tre aspiranti registi – due maschi e una femmina – che andavano in un bosco del Maryland per fare un documentario sulla leggenda riguardante una strega. Non finiva per niente bene, e dei tre ragazzi restavano solo le riprese. Il secondo film è ambientato qualche anno dopo il primo e il protagonista è il fratello della ragazza scomparsa nel primo film, che torna su quei luoghi in cerca di risposte. Immaginerete da voi che nemmeno stavolta finisce bene.

L’evocazione – The Conjuring

È un horror soprannaturale che, forse in modo un po’ inatteso, andò molto bene, avendo anche una specie di prologo e un seguito: Annabelle e The Conjuring – Il caso Enfield. È ispirato alle vicende raccontate da Ed e Lorraine Warren, due persone che si sono occupate di paranormale, ed è ambientato nel 1971, in New England. Parla dei Warren che cercano di aiutare una famiglia che vive in una casa infestata da spiriti.

Lo sguardo di Satana – Carrie

È il più recente remake del film degli anni Settanta tratto da un romanzo di Stephen King. Para di una ragazza maltrattata dai compagni di scuola e vessata dalla madre, una fanatica religiosa. A un certo punto la ragazza non ce la fa più e dà libero sfogo ai suoi poteri telecinetici. Figlia e madre sono due ottime attrici: Chloë Grace Moretz e Julianne Moore.

Quella casa nel bosco

Uscì nel 2012 e parla di cinque amici che vanno a passare qualche giorno di vacanza in un cottage nel bosco. È uno di quelli di cui potrete giocare a indovinare chi sarà il prossimo a finire male, ma è anche uno di quelli che in più di una volta potrebbe sorprendervi. Quel giovanotto in quella casa nel bosco è Chris Hemsworth.

28 giorni dopo

Diretto da Danny Boyle, con Cillian Murphy e Naomi Harris. È famosa la scena di Jim (interpretato da Murphy) che si sveglia in una Londra deserta, perché 28 giorni prima si è diffuso un virus che fa nascere una rabbia omicida in chi lo prende. Ci sono dei superstiti e c’è un posto da provare a raggiungere nella speranza di salvarsi.

The Boy

Parla di una donna a cui viene detto di fare da babysitter a un bambolotto, che i genitori sembrano però trattare come se non fosse un bambolotto. Le vengono date anche delle regole da rispettare, diverse e molto precise. Non le rispetta.

Le colline hanno gli occhi

È del genere “individui si trovano bloccati dove non vorrebbero e lì accanto vivono dei temibili e bruttissimi cannibali che cercheranno di mangiarseli tutti”. È del 2006, remake di quello diretto nel 1977 da Wes Craven.

The Host

L’ha diretto il regista sudcoreano Bong Joon-ho, noto per Snowpiercer e Okja. Parla di un mostro marino che minaccia Seul, e come spesso capita con i film di Bong Joon-ho è difficilmente catalogabile in un unico genere.

House at the End of the Street

Parla di una madre e una figlia che si trasferiscono in una casa che costa sorprendentemente poco. Costa poco perché da quelle parti è successo qualcosa di molto brutto. C’è Jennifer Lawrence, che ci recitò dopo il primo Hunger Games.

Ouija

Parla di un gruppo di amici che usa una tavoletta ouija, quella in cui – nella vita vera – la comune suggestione e la presenza di uno evidentemente più furbo degli altri, fa sì che sembri che un puntatore si sposti su un’apposita tavoletta, componendo le parole che qualche spirito sta scrivendo. Nel film gli spiriti ci sono davvero.

So cosa hai fatto

È così famoso che è stato tra i più parodiati da Scary Movie: uscì nel 1997 e parla di un gruppo di amici che investono un uomo e, credendolo morto, scappano senza aiutarlo o chiamare i soccorsi. Dopo un po’ iniziano a trovare bigliettini in cui qualcuno dice loro di sapere quello che hanno fatto.

The Mist

È tratto da un romanzo di Stephen King, ed è diretto da Frank Darabont, che ha diretto anche altri due ottimi film tratti da romanzi di King: Le ali della libertà e Il miglio verde. In questo caso il pericolo è rappresentato da una nebbia da cui escono pericolose creature.

Il rituale

È un film originale Netflix ed è un “buddy film”, un film su una storia di amici (spesso in viaggio). In questo caso un viaggio tra i boschi svedesi, in ricordo di un amico morto. È un “buddy film” horror perché a un certo punto iniziano a succedere cose strane.

Il terrore del silenzio

Esistono alcuni film – come ad esempio Gli occhi della notte, del 1967 – che parlano di ciechi che devono difendere la loro casa da ladri o assassini. Questo parla di una scrittrice sordomuta la cui casa è minacciata da un assassino mascherato, che si rende presto conto del fatto che la protagonista sia sorda.

Babadook

Parla di un bambino e di un inquietante libro che racconta la storia dell’uomo nero, chiamato Babadook. Forse già immaginate che: la madre del bambino cerca di sbarazzarsi del libro, solo che poi Babadook arriva davvero.

Creep

Parla di un ragazzo che viene chiamato per fare delle riprese a casa di un uomo, che vive sperduto in un paesino sulle montagne. Anche in questo caso, forse state già immaginando il resto. Il film è raccontato attraverso le riprese del protagonista. Su Netflix c’è anche il sequel: Creep II.

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