JAN WANGGAARD/AFP/Getty Images
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  • mercoledì 8 agosto 2018

La nave partita per il polo nord e tornata in Norvegia dopo cent’anni

È quella del celebre navigatore Roald Amundsen, affondata in Canada dopo una spedizione poco fortunata

Lunedì la nave polare di inizio Novecento Maud è stata traghettata nel porto di Bergen, tornando in Norvegia esattamente cento anni dopo essere partita da Oslo per una spedizione verso il polo nord, da cui non era mai tornata.

La Maud doveva compiere il cosiddetto “passaggio a nord-est”, la rotta navale che prevede la navigazione dal mare del Nord all’oceano Pacifico passando per il mare Glaciale Artico e costeggiando la Siberia. La spedizione era stata affidata al capitano norvegese Roald Amundsen, che il 14 dicembre di sette anni prima era diventato il primo uomo a raggiungere il polo sud con 35 giorni di anticipo sull’esploratore inglese Robert Scott.

La Maud a Bergen (JAN WANGGAARD/AFP/Getty Images)

La navigazione prese più tempo del previsto e la nave rimase bloccata più volte nei ghiacci. Dopo sei anni arrivò in prossimità dell’Alaska, ma la spedizione non proseguì oltre: la Maud fu requisita dai creditori di Amundsen, e dal 1924 fu utilizzata da una compagnia commerciale canadese nell’Artico. Già nel 1926 la nave restò bloccata nel ghiaccio al largo di Victoria’s Island, in Canada, e nel 1930 affondò. Nel 2011 una società immobiliare di Oslo annunciò di voler riportarla in Norvegia. Nel 2016 il relitto fu portato in superficie e sistemato su una chiatta, quindi – dopo una lunga sosta in Groenlandia nel 2017 – traghettato verso la Norvegia, dove sarà ospitato in un museo.

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