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  • domenica 5 agosto 2018

Fa molto caldo in tutta Europa

Soprattutto in Spagna e in Portogallo, dove sono stati raggiunti i 46,4°C ed è scoppiato un grosso incendio

Un gruppo di bambini in una fontana del parco Rio di Madrid, il 3 agosto 2018 (PIERRE-PHILIPPE MARCOU/AFP/Getty Images)

Sabato l’ondata di caldo che nelle ultime settimane è arrivata in Europa si è sentita particolarmente in Spagna, dove tre uomini sono morti per il caldo, e in Portogallo, dove sono stati raggiunti i 46,4°C – un grado in meno rispetto al record nazionale, risalente al 2003. Un grosso incendio si è sviluppato venerdì vicino a Monchique, un comune dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Ha bruciato almeno 10 chilometri quadrati di vegetazione, più di 700 vigili del fuoco sono impegnati a spegnerlo e due paesi sono stati evacuati per precauzione. Anche in Spagna si sono sviluppati degli incendi: vicino a Nerva, nel sud del paese, vicino a Madrid, in Catalogna e in Estremadura. Nei due paesi iberici è previsto che le temperature superino i 40°C anche oggi.

In Portogallo e in Spagna le alte temperature sono dovute a una massa di aria calda proveniente dal nord Africa, e sabato in alcune località il cielo era arancione a causa della sabbia che si era portata dietro. La Protezione civile portoghese ha avvertito cittadini e turisti del caldo intenso e del rischio di incendi mandando a tutti sms in portoghese e in inglese. Tra le conseguenze del caldo in Portogallo c’è stato anche un black-out: venerdì notte a Cascais, vicino a Lisbona, c’è stato un sovraccarico della rete elettrica dovuto all’uso intenso dei condizionatori. Per molte ore decine di migliaia di persone sono rimaste senza energia elettrica e un grande centro commerciale è rimasto chiuso.

Finora le conseguenze maggiori dell’ondata di caldo di queste settimane si sono viste in Grecia, dove 91 persone sono morte negli incendi di fine luglio vicino ad Atene. Un altro paese in cui il caldo è stato inusuale è la Svezia, dove c’è stato il luglio più caldo degli ultimi 250 anni e ci sono stati diversi incendi. Il ghiacciaio sulla cima più alta del paese si è sciolto, tanto da far cambiare il punto più alto del paese. Ora però le temperature sono scese, almeno in Svezia.

In Finlandia, dove la temperatura media ad agosto è di 19°C e in questi giorni si sono raggiunti i 30°C, fa ancora molto caldo: un supermercato di Helsinki ha invitato cento dei propri clienti a dormire nelle sue corsie sabato notte, dato che poche persone hanno l’aria condizionata a casa. Un’altra strana conseguenza dell’ondata di caldo nei paesi affacciati sul mar Baltico è che c’è stata una grossa diffusione di una specie tossica di alghe: per questo in Svezia, in Polonia e in Lituania le autorità hanno invitato le persone al mare a non fare il bagno.

In Francia per via del caldo quattro reattori di tre diverse centrali nucleari sono stati spenti: la temperatura delle acque del Reno e del Rodano, che vengono usate per raffreddarli, era salita troppo. Le tre centrali nucleari in questione sono quelle di Bugey, di St. Alban e di Fessenheim, tutte e tre nell’est del paese. Nei Paesi Bassi (dove alcune strade sono state chiuse perché l’asfalto si è fuso) e in Germania è in corso la più lunga siccità da decenni, che ha messo a rischio i raccolti di grano, patate e cavoletti di Bruxelles.

La temperatura più alta mai raggiunta in Europa è quella di 48°C: fu registrata ad Atene nel luglio del 1977. Nei giorni scorsi il Met Office, il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, aveva ipotizzato che potesse essere battuto nel corso di questo fine settimana. Secondo gli esperti del World Weather Attribution (WWA) il caldo di queste settimane non è normale, ma nei prossimi anni ondate di caldo simili a questa diventeranno due volte più probabili a causa del riscaldamento globale.

Fotografie refrigeranti

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