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  • domenica 27 maggio 2018

Chris Froome ha vinto il Giro d’Italia

È il suo sesto Grande giro, dopo quattro Tour e una Vuelta: l'ha vinto soprattutto grazie a una gran terzultima tappa

(LUK BENIES/AFP/Getty Images)

L’edizione 101 del Giro d’Italia è finita con la 21ª tappa, con arrivo a Roma: l’ha vinta il britannico Chris Froome. Ma tutto era già stato deciso nella tappa precedente, con arrivo in salita a Cervinia. Froome era caduto ancora prima dell’inizio del Giro e durante il Giro era caduto un’altra volta in salita. Nelle prime settimane aveva perso alcuni minuti dal britannico Adam Yates, ma nella 19ª tappa, con arrivo a Bardonecchia, aveva ribaltato il Giro con una tappa incredibile in cui aveva attaccato a 82 chilometri e tre salite dall’arrivo. Al secondo posto in classifica generale è arrivato l’olandese Tom Dumoulin, vincitore del Giro nel 2017.

L’ultima tappa – i cui ultimi giri sono stati neutralizzati ai fini di classifica – è stata vinta da Sam Bennett.

Che tappa incredibile, quella di venerdì al Giro d’Italia

Froome ha 33 anni e ha già vinto quattro Tour de France e una Vuelta di Spagna, ma questa è la sua prima vittoria al Giro. Froome è al momento il detentore degli ultimi tre Grandi giri del ciclismo: ha vinto il Tour nel luglio 2017 e la Vuelta nel settembre 2017. Ora l’obiettivo di Froome è vincere – dopo essersi riposato un po’ – il Tour del 2018. L’ultimo ciclista a vincere Giro e Tour nello stesso anno fu Marco Pantani, nel 1998. Solo altri sette corridori nella storia hanno vinto Vuelta, Giro e Tour (i tre grandi giri del ciclismo, che compongono la Tripla corona): Jacques Anquetil, Alberto Contador, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Eddy Merckx e Vincenzo Nibali.

Negli ultimi mesi si è parlato di Froome anche perché lo scorso dicembre è arrivata la notizia della sua positività in un controllo antidoping (qui c’è la versione lunga, con tutti i dati necessari) durante l’ultima Vuelta di Spagna. Froome non è ancora stato squalificato perché per ora gli è solo stato notificato un valore fuori dalla norma riconducibile all’uso di salbutamolo (un broncodilatatore); Froome, che soffre d’asma da anni, aveva però un permesso per usare la sostanza. Il problema è che i valori di salbutamolo nel suo corpo erano superiori alla norma, e lui deve ora riuscire a dimostrare perché è successo. Froome rischia comunque una sospensione, ma non è chiaro quando potrebbe arrivare, di quanti mesi potrebbe essere né se, nel caso, potrebbe togliergli la vittoria di questo Giro.

Il Giro di quest’anno, partito da Israele, è durato 3.546 chilometri e ha avuto 44 mila metri di dislivello. Erano partiti 176 ciclisti, ne sono arrivati 150. È stato un Giro molto combattuto e in pochissime occasioni le fughe sono riuscite a concludersi al traguardo.

L’Italia del Giro

Oltre alla Maglia rosa (il riconoscimento per chi ci mette meno a fare tutto il percorso), Froome si è preso anche la Maglia azzurra (quella per il miglior scalatore). Il velocista italiano Elia Viviani ha invece vinto la Maglia ciclamino (che premia il vincitore della classifica a punti). Lo scalatore colombiano Miguel Angel Lopez ha vinto la Maglia bianca, assegnata al Miglior giovane.