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La guida alla notte degli Oscar

Le cose da sapere e vedere per arrivare preparati all'89 edizione degli Oscar, che si può seguire in diretta dalle 2.30

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(Kevork Djansezian/Getty Images)

La notte degli Oscar – per distacco il più importante evento cinematografico dell’anno – sarà stanotte, in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles, che ha circa tremila posti a sedere (esclusivamente riempiti da invitati, perché non ci sono biglietti in vendita per la serata degli Oscar). Quella di stanotte è l’89esima edizione degli Oscar. In Italia la cerimonia si potrà seguire in diretta sia su Sky Cinema Oscar HD, a pagamento, sia in chiaro su TV8. Il collegamento televisivo (con discussioni, chiacchiere, red carpet e star e abiti di star da osservare) inizierà alle 22.50 ora italiana, ma la cerimonia vera e propria inizierà quando a Los Angeles saranno le 17.30 (e in Italia le 2.30 di notte). La premiazione dovrebbe durare circa tre ore. Gli Oscar vengono assegnati dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che è stata fondata nel 1927 con lo scopo di sostenere e promuovere il cinema statunitense: la prima cerimonia si tenne nel 1929 e l’unico anno in cui non furono assegnati gli Oscar è stato il 1933. Prima degli Oscar 2017 sono stati consegnati in tutto 3.048 premi: quest’anno saranno assegnati i premi per 24 categorie, in base ai voti di 6.687 membri dell’Academy (tutta gente che lavora nel cinema).

Le cose importanti da sapere sono che la cerimonia sarà condotta da Jimmy Kimmel, che tra premianti e premiati ci saranno tantissime facce note (del cinema ma anche della musica) e che il film La La Land – che ha 14 nomination, tante quante quelle record ottenute da Titanic e Eva contro Eva – arriva da strafavorito per il premio più importante e anche per molti altri. La versione un po’ più lunga di queste e altre cose la trovate da qui in avanti.

I film più importanti degli Oscar

Sono i nove candidati al premio per il Miglior film e, a ben vedere, quelli che si sono presi il maggior numero di nomination. L’unico che ancora non è uscito in Italia è Il diritto di contare, che arriverà l’8 marzo. Quello che ha vinto i principali premi pre-Oscar è La La Landche tra l’altro parla di cinema ed è ambientato nella città del cinema, dove vivono o lavorano molti di quelli che decidono chi vince gli Oscar. Il film più piaciuto ai critici è forse Moonlightquello che già potete vedere su Netflix è Hell or High WaterArrival è tratto da un racconto breve: parla di alieni (cosa rara per un candidato a Miglior film) e c’è Amy Adams che prova a parlare con loro; Barriere è la versione per il cinema di un’opera teatrale, di-e-con Denzel Washington. Manchester by the Sea è un film drammatico (molto) con protagonista Casey Affleck; La battaglia di Hacksaw Ridge è un film di Mel Gibson sulla Seconda guerra mondiale, con delle potentissime scene di guerra;  Lion è tratto da una storia vera ed è ambientato tra India e Australia. Qui c’è un commento ironico, fatto da Screen Junkies, sui nove film candidati al premio più importante; qui sotto un video che li ha messi tutti insieme in meno di due minuti. Se cliccate qui trovate invece trailer, trame e cose da sapere su ognuno.

Registi, attori, attrici agli Oscar

A parte Mel Gibson, tutti i candidati per la Miglior regia – Barry Jenkins (Moonlight), Denis Villeneuve (Arrival), Damien Chazelle (La La Land) e Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea) – sono famosi ma non famosissimi. Non ci sono Spielberg o Scorsese, per capirci. Chazelle è favorito e se dovesse vincere sarebbe il più giovane di sempre tra i registi. Viene data qualche possibilità anche a Jenkins, che diventerebbe il primo nero di sempre a riuscirci. Chazelle ha 32 anni e si è già fatto notare con Whiplash; Jenkins ne ha 37, ha molte cose in comune col protagonista del suo film e prima di Moonlight ha diretto un solo film/lungometraggio, Medicine for Melancholy, nel 2008, con un budget di 15mila dollari.

Dopo che l’anno scorso si era parlato dell’assenza (per il secondo anno di fila) di attori, attrici o registi neri, quest’anno le cose sono andate meglio: Viola Davis (Barriere) è favorita per il premio alla Miglior attrice non protagonista, Denzel Washington (Barriere, anche lui) potrebbe vincere quello per il Miglior protagonista (dovrebbe essere una cosa tra lui e Affleck) e Mahershala Ali (Moonlight) è strafavorito per quello per il Miglior attore protagonista. Emma Stone dovrebbe invece vincere quello per la Miglior protagonista, stando a quando prevede chi se ne intende. La La Land è, tra l’altro, l’unico film ad aver tra i candidati candidati sia l’attore protagonista (Ryan Gosling) che l’attrice protagonista. Tra i nomi molto noti in nomination ci sono Jeff Bridges, Natalie Portman (per Jackie), Nicole Kidman e Meryl Streep, alla ventesima nomination della sua carriera.

Altre cose sulle altre categorie

Le nomination totali sono state più di 100, e la maggior parte riguardano professioni diverse dal dirigere e dal recitare (ne abbiamo parlato qui) o film di diverso tipo da quelli di cui più si parla: ci sono premi per il Miglior documentario, per il documentario corto, per il corto (non documentario), per il Miglior film d’animazione, per il Miglior cortometraggio d’animazione e per il Miglior film straniero.

Nella categoria per il Miglior documentario ci sono quattro film di registi neri e il film italiano Fuocoammare (abbiamo parlato di tutti qui) e quello con più possibilità di vittoria è O. J.: Made in Americache dura dura 7 ore e 47 minuti. Il favorito per l’Oscar al Miglior film d’animazione è Zootropolis ma Kubo e la spada magica (un film in stop-motion, candidato anche per gli effetti speciali) potrebbe avere qualche possibilità. Una categoria interessante è quella per la Miglior canzone (non solo per le due di La La Land). In questa categoria c’è anche Lin-Manuel Miranda, che se dovesse vincere completerebbe l’EGOT (quella cosa – simbolica ma importante – che ottiene chi vince un Oscar, un Grammy, un Emmy e un Tony Award). Miranda ha vinto anche un Pulitzer: per lui si parlerebbe quindi di PEGOT (e sarebbe il terzo a riuscirci).

Il nome da tenere d’occhio è quello di Kevin O’Connell, che è stato nominato per il Miglior sonoro di La battaglia di Hacksaw Ridge. Numero totale di nomination nella sua carriera: 21. Numero di Oscar vinti: zero. Se anche agli Oscar volete tifare Italia, oltre a Fuocoammare ci sono Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani, che hanno lavorato in Suicide Squad e sono candidati per il Miglior trucco e acconciatura.

La cerimonia di quest’anno

Sarà condotta dal comico e presentatore Jimmy Kimmel, per la prima volta nella sua carriera. Kimmel ha 49 anni e da più di dieci conduce il “Jimmy Kimmel Live!”, che va in onda su ABC (lo stesso canale che trasmette gli Oscar). Kimmel è noto, tra le tante cose, per le molte reciproche prese in giro con Matt Damon, che è uno dei produttori di Manchester by the Sea (di cui all’inizio avrebbe dovuto essere anche il protagonista). Qui c’è tutta la storia: aspettatevi qualche nuova gag tra i due. Qualche mese fa Kimmel ha condotto gli Emmy Awards, i premi più importanti della televisione statunitense: questo è il video con cui è iniziata la cerimonia.

Durante la serata saranno assegnati anche alcuni Oscar alla carriera – a Jackie Chan, Anne V. Coates, Lynn Stalmaster e Frederick Wiseman – e per consegnare tutti i premi saliranno sul palco molte persone famose. Tra questi: Leonardo DiCaprio, Brie Larson, Mark Rylance, Alicia Vikander, Halle Berry, Jamie Dornan, Chris Evans, Gael García Bernal, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Dakota Johnson, Shirley MacLaine, Kate McKinnon, Hailee Steinfeld, Amy Adams, Riz Ahmed, Javier Bardem, John Cho, Dwayne Johnson, Felicity Jones, David Oyelow e Charlize Theron. Nel corso della serata ci saranno anche le esibizioni musicali in cui si sentiranno le canzoni candidate per il relativo Oscar. Lin-Manuel Miranda e Auli’i Cravalho (doppiatrice del film Oceania) canteranno “How far I’ll go”, Sting canterà “The Empty Chair” del documentario Jim: The James Foley Story (su un giornalista e corrispondente di guerra), Justin Timberlake canterà “Can’t stop the feeling” del film Trolls e sembra che “City of Stars” e “Audition” saranno cantate da John Legend (che recita in La La Land e ha vinto l’Oscar per “Glory”) e non da Emma Stone e Ryan Gosling, che le cantano nel film.

Come andò uno, dieci e venti anni fa

L‘anno scorso il premio principale – quello di Miglior film – andò a Spotlight, che racconta l’inchiesta dei giornalisti del Boston Globe sui preti pedofili negli Stati Uniti. Il film che vinse più premi fu però Mad Max: Fury Road, quarto capitolo di una saga cinematografica iniziata nel 1979: ne vinse sei, ma tutti “tecnici”Leonardo DiCaprio vinse finalmente l’Oscar per il Miglior attore per la sua interpretazione inThe Revenant. Se dovesse interessarvi andare ancora più indietro: le foto e le cose da sapere sugli Oscar di vent’anni fa, quando stravinse Il paziente inglese, e video, immagini e cose notevoli sugli Oscar di dieci anni fa, quando Martin Scorsese vinse finalmente il suo primo Oscar.

Perché gli Oscar si chiamano Oscar?

Il nome ufficiale degli Oscar (che tecnicamente è solo il nome delle statuette d’oro) è Academy Award of Merit. Il nome “Oscar” si è diffuso solo alcuni anni dopo la prima cerimonia in cui l’Academy ha assegnato i suoi premi: ancora oggi il sito ufficiale dell’Academy continua a parlare del nome Oscar come di un soprannome. Una storia che si sente spesso è che il primo Oscar fu fatto prendendo come modello l’attore messicano Emilio “El Indio” Fernandez, ma non è così. L’Academy spiega che l’Oscar non si ispira a nessun modello e che, semplicemente, «è la figura stilizzata di un cavaliere che impugna una spada stando in piedi su cinque cerchi, che rappresentano i cinque settori del cinema (attori, registi, produttori, tecnici e scrittori)». È famosa, a questo proposito, una frase attribuita alla sceneggiatrice, scrittrice, giornalista e vincitrice di due Oscar Frances Marion, che disse: «È un simbolo perfetto dell’industria cinematografica: un uomo con un corpo forte e atletico che stringe in mano una grossa spada scintillante e a cui è stata tagliata una bella fetta di testa, quella che contiene il cervello».

L’Academy stessa ammette che “le origini del nomignolo Oscar non sono chiare”. Ci sono più versioni: secondo una molto diffusa ma mai confermata dall’Academy, le statuette hanno iniziato a chiamarsi così perché Margaret Herrick, che negli anni Trenta fu direttrice della biblioteca dell’Academy, vide la statuetta e disse che assomigliava a suo zio, che si chiamava Oscar. C’è un’altra versione secondo cui il nome nacque grazie all’attrice (vincitrice di due Oscar) Bette Davis, che – allo stesso modo di Herrick – vide una statuetta e disse che assomigliava al suo primo marito: Harmon Oscar Nelson, sposato nel 1932. Non si sa con certezza come o quando il nome Oscar si è diffuso, si sa però che già dal 1934 i giornalisti di cinema iniziarono a usarlo. L’Academy spiega che il primo a scrivere la parola Oscar in un articolo fu il giornalista Sidney Skolsky: la usò in un articolo di gossip il 16 marzo 1934. Di quell’articolo non ci sono però più tracce. Si può invece ancora leggere su Time un articolo del 26 marzo 1934 che inizia così: «Nell’industria del cinema le piccole statuette dorate che vengono consegnate ogni anno dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences vengono chiamate “Oscars”». L’Academy iniziò ad adottare ufficialmente il soprannome solo dal 1939.

Letture utili

Tutte le nomination/1

Miglior regia
Barry Jenkins (Moonlight)
Denis Villeneuve (Arrival)
Damien Chazelle (La La Land)
Kenneth Lonergan (Manchester by the Sea)
Mel Gibson (La battaglia di Hacksaw Ridge)

Miglior attore protagonista
Andrew Garfield (La battaglia di Hacksaw Ridge)
Casey Affleck (Manchester by the Sea)
Denzel Washington (Barriere)
Ryan Gosling (La La Land)
Viggo Mortensen (Captain Fantastic)

Miglior attrice protagonista
Emma Stone (La La Land)
Isabelle Huppert (Elle)
Natalie Portman (Jackie)
Meryl Streep (Florence)
Ruth Negga (Loving)

Miglior attore non protagonista
Dev Patel (Lion)
Michael Shannon (Animal notturni)
Jeff Bridges (Hell or High Water)
Lucas Hedges (Manchester by the Sea)
Mahershala Ali (Moonlight)

Miglior attrice non protagonista
Michelle Williams (Manchester by the Sea)
Naomie Harris (Moonlight)
Nicole Kidman (Lion)
Octavia Spencer (Il diritto di contare)
Viola Davis (Barriere)

Miglior sceneggiatura originale
Hell or High Water
La La Land
Manchester by the Sea
The Lobster
2oth Century Women

Miglior sceneggiatura non originale
Arrival
Barriere
Hidden Figures
Lion
Moonlight

Miglior film straniero
A Man Called Ove (Svezia)
Land of Mine (
Danimarca)
Tanna (
Australia)
Il cliente (I
ran)
Toni Erdmann (
Germania)

Miglior film d’animazione
Kubo e la spada magica
Oceania
La mia vita da Zucchina
The Red Turtle
Zootropolis

Miglior fotografia
Arrival
La La Land
Lion
Moonlight
Silence

Miglior scenografia
Animali fantastici e dove trovarli
Arrival
Ave, Cesare!
La La Land
Passengers

Miglior montaggio
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
Hell or High Water
La La Land
Moonlight

Tutte le nomination/2

Miglior colonna sonora
La La Land
Lion
Moonlight
Passengers
Jackie

Miglior canzone
“Audition” (La La Land)
“City of Stars” (La La Land)
“Can’t Stop the Feeling!” (Trolls)
“How Far I’ll Go” (Moana)
“The Empty Chair” (Jim: The James Foley Story)

Migliori effetti speciali
Il libro della giungla
Rogue One: A Star Wars Story
Kubo e la spada magica
Doctor Strange
Deepwater Horizon

Miglior sonoro (“sound mixing”)
Arrival
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours

Miglior montaggio sonoro (“sound editing”)
Arrival
Deepwater Horizon
La battaglia di Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Migliori costumi
Allied
Animali fantastici e dove trovarli
Florence
Jackie
La La Land

Miglior trucco e acconciatura
A Man Called Ove
Star Trek Beyond
Suicide Squad

Miglior documentario
O.J: Made in America (Ezra Edelman)
I Am Not Your Negro (Raoul Peck)
Life, Animated (Roger Ross Williams)
13th (Ava DuVernay)
Fuocoammare (Gianfranco Rosi)

Miglior cortometraggio
La Femme et le TGV
Silent Nights
Sing
Timecode
Ennemis Interieurs

Miglior cortometraggio documentario
Extremis
Joe’s Violin
The White Helmets
4.1 Miles
Watani My Homeland

Miglior cortometraggio d’animazione
Borrowed Time
Blind Vaysha
Pear, Cider and Cigarettes
Piper
Pearl

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