(AP Photo/Matt Dunham, File)
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  • domenica 14 Agosto 2016

Il mistero delle piscine verdi a Rio è stato spiegato

In due vasche è stata versata per errore una sostanza che ha annullato gli effetti del cloro: adesso quella usata per il nuoto sincronizzato dovrà essere svuotata

(AP Photo/Matt Dunham, File)

Domenica, alcuni funzionari che lavorano all’organizzazione delle Olimpiadi di Rio hanno spiegato adAssociated Press perché negli ultimi giorni due piscine, quella per i tuffi e quella usata per pallanuoto e nuoto sincronizzato, sono diventate verdi (più scura la prima, di un verde più chiaro e torbido la seconda). All’interno delle vasche, hanno detto i funzionari, una ditta a cui sono state appaltate le pulizie degli impianti ha versato per errore 80 litri di perossido di idrogeno, una sostanza comunemente utilizzata per pulire le piscine, ma che non ha effetti disinfettanti se viene versata in acqua che già contiene cloro. Il colore verde, quindi, è causato dalla presenza di microrganismi causati dal perossido che hanno dato all’acqua un odore e un aspetto che diversi tuffatori hanno definito sgradevole.

La gare di tuffi si sono svolte regolarmente mentre i tecnici cercavano di capire quale fosse il problema dell’acqua e come risolverlo (alcune analisi hanno comunque indicato che l’acqua non era pericolosa). Alcune tuffatrici hanno detto che in generale il colore dell’acqua non ha creato particolari problemi. Meaghan Benefeito, tuffatrice canadese che ha vinto la medaglia di bronzo nel sincro insieme a Roseline Filion, ha detto che nei giorni di sole l’azzurro dell’acqua può aggiungere difficoltà a un tuffo, perché diventa più difficile per un tuffatore distinguere cielo e acqua mentre fa le rotazioni in aria.

Gli sforzi per riportare l’acqua al suo colore naturale sono falliti e i tecnici hanno spiegato che ci vorrà ancora del tempo. Negli ultimi giorni, però, ha iniziato a diventare verde anche la piscina accanto, quella utilizzata per pallanuoto e nuoto sincronizzato, che fino a poco tempo fa era rimasta di un azzurro cristallino. Il colore dell’acqua che non ha causato particolari problemi alle tuffatrici renderebbe impossibile la competizione di nuoto sincronizzato. Le nuotatrici, infatti, devono potersi vedere chiaramente sott’acqua e i giudici devono essere in grado di osservarle mentre compiono le loro evoluzioni.

Falliti tutti i tentativi per cambiare il colore dell’acqua prima della gara, i tecnici hanno optato per la soluzione più drastica: svuotare la piscina dei 3,73 milioni di litri d’acqua che contiene e riempirla nuovamente con acqua pulita. La procedura, che prevede di pompare l’acqua della vicina piscina usata per il riscaldamento, è iniziata questa notte e aveva una durata prevista di circa dieci ore. La sostituzione dovrebbe essere stata completata verso la metà della giornata (ora italiana), poche ore prima dell’inizio della prima gara di nuoto sincronizzato, prevista per oggi alle 16 ora italiana (qui trovate l’elenco di tutte le altre gare da seguire oggi).