(Adam Pretty/Getty Images)
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  • mercoledì 10 Agosto 2016

L’acqua della piscina dei tuffi di Rio 2016 è diventata verde

E nessuno sa perché: si ipotizza una reazione chimica ma i funzionari olimpici non hanno voluto dare spiegazioni

(Adam Pretty/Getty Images)

Questa notte è successa una cosa strana alla piscina dove si stanno tenendo le gare dei tuffi delle Olimpiadi di Rio de Janeiro: l’acqua è diventata verde. Non si sa cosa ancora come e perché sia successo: lunedì era azzurrissima, poi pian piano è diventata sempre più verde e torbida, come dimostrano le foto scattate durante la gara di tuffi sincronizzati dalla piattaforma di 10 metri che si è tenuta stanotte. L’acqua comunque è stata controllata e analizzata, ed è stata valutata non pericolosa.

L’acqua della piscina adiacente, usata per le gare di nuoto sincronizzato e pallanuoto, è rimasta del suo colore normale, azzurro. Le tuffatrici che hanno partecipato alla gara di questa notte hanno detto che in generale il colore dell’acqua non ha creato particolari problemi. Meaghan Benefeito, tuffatrice canadese che ha vinto la medaglia di bronzo nel sincro insieme a Roseline Filion, ha detto che nei giorni di sole l’azzurro dell’acqua può aggiungere difficoltà a un tuffo, perché diventa più difficile per un tuffatore distinguere cielo e acqua mentre fa le rotazioni in aria. Benefeito ha detto che in questo senso l’acqua verde ha aiutato (quando le hanno chiesto se era preoccupata di ingerire particolari batteri, Benefeito ha risposto: «Abbiamo tenuto la bocca chiusa, per sicurezza»). Tom Daley, famoso tuffatore britannico, ha pubblicato su Twitter una foto che mostra bene la differenza del colore dell’acqua tra la piscina dei tuffi e quella adiacente.

Dopo la gara di questa notte, diversi giornalisti hanno chiesto ai funzionari olimpici presenti il motivo dell’acqua verde, senza ottenere risposta. Il New York Times ha sentito Steve Henderson, il proprietario di una piscina in California, per capire cosa potrebbe essere successo. Henderson ha detto che le cause potrebbero essere due: un’improvvisa comparsa di alghe oppure una reazione chimica tra il cloro e un metallo presente nell’acqua, molto probabilmente manganese.