Neymar del Barcellona (Richard Heathcote/Getty Images)
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  • venerdì 18 Marzo 2016

Anche senza le italiane

A che punto siamo con Champions League ed Europa League e cosa ci aspetta da qui in avanti, anche se avremo meno motivi per volerci badare

Neymar del Barcellona (Richard Heathcote/Getty Images)

Al termine dell’ultima giornata dei gironi di Champions League ed Europa League, lo scorso dicembre, per le squadre italiane sembrava andare tutto sommato bene: sia le due impegnate in Champions, Juventus e Roma, che le tre in Europa League, Fiorentina, Napoli e Lazio, erano riuscite a passare il turno e a qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta. L’unica squadra italiana eliminata era stata la Sampdoria, sconfitta dalla squadra serba del Vojvodina nel terzo turno preliminare di Europa League, giocato ad agosto. Oggi, che siamo arrivati ai quarti di finale di entrambe le competizioni, di squadre italiane non è rimasta nemmeno una, una cosa che, nonostante la numerose difficoltà che il calcio italiano ha avuto negli ultimi anni, non succedeva dal 2001. Ai quarti di Champions ci sono tre squadre spagnole, una squadra inglese, una tedesca una francese e una portoghese. In Europa League tre spagnole, una portoghese, una tedesca, una ceca e una inglese.

Questo, oltre che le consuete discussioni sulla fine-del-calcio-italiano, avrà anche degli effetti sul ranking UEFA, quello che determina quante squadre di ogni campionato continentale giocano le coppe europee: per ottenere di nuovo quattro posti in Champions League, le squadre italiane avrebbero dovuto fare meglio di quelle inglesi, solo così sarebbe stato possibile il sorpasso nel ranking. Ora però, di squadre inglesi in Europa ne sono rimaste ancora tre e probabilmente continueranno a guadagnare punti, in aggiunta a quelli che hanno guadagnato con il passaggio del turno, e a mantenere il distacco dalle italiane.

Champions League

I club ancora in corsa in Champions League sono Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Wolfsburg, Paris Saint-Germain e Benfica. Volendo dividere in base al loro valore e alle probabilità che hanno di arrivare in finale ci sono prima Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco, poi Paris Saint-Germain, Manchester City e Atletico Madrid, e infine Wolfsburg e Benfica.

Le due squadre italiane impegnate negli ottavi, Roma e Juventus, sono state entrambe eliminate, anche se in modi completamente differenti. La Roma ha perso sia l’andata che il ritorno contro il Real Madrid, che è passato con un risultato complessivo di 4 a 0: ha segnato due gol all’andata e due gol al ritorno. Nella partite di ritorno la Roma ha avuto diverse occasioni per passare in vantaggio, ma sono state tutte sprecate. All’andata il Real Madrid aveva vinto due a zero senza faticare particolarmente, grazie soprattutto alla qualità individuale di molti dei suoi giocatori. In molti però credono che nonostante abbia in squadra calciatori come Cristiano Ronaldo, Luka Modric, Karim Benzema, Gareth Bale e Sergio Ramos, il Real Madrid allenato da Zidane non giochi affatto bene, specialmente se paragonato alle altre due squadre che per ora si sono dimostrate più forti, il Barcellona e il Bayern Monaco.

Uno dei gol sbagliati dagli attaccanti della Roma nella partita di ritorno

Il gol del definitivo 2 a 0 del Real Madrid

Proprio il Bayern Monaco ha eliminato la Juventus mercoledì scorso, dopo una partita per molti versi incredibile. L’andata, giocata a Torino, era terminata 2 a 2: la Juventus era riuscita a rimontare di due gol il Bayern, che aveva dominato il gioco per tutto il primo tempo. Al ritorno è successo il contrario. La Juventus ha condotto la partita per tutto il primo tempo, in cui è riuscita a segnare due gol. Il Bayern ha pareggiato negli ultimi venti minuti e da lì la Juventus ha praticamente smesso di giocare. Nei tempi supplementari, prima Thiago Alcantara, poi Kingsley Coman, hanno permesso al Bayern di vincere 4 a 2 e complessivamente, fra andata e ritorno, 6 a 4.

Il secondo gol della Juventus, segnato da Cuadrado dopo un’incredibile azione solitaria di Alvaro Morata

Nelle altre partite, il Manchester City ha eliminato la Dinamo Kiev ed ha ottenuto la sua prima qualificazione ai quarti di finale. L’altra inglese, il Chelsea, è stata eliminata per la seconda volta consecutiva agli ottavi dal Paris Saint-Germain, che quest’anno sembra ancora più forte delle stagioni passate. Hanno ottenuto il passaggio ai quarti anche Barcellona e Atletico Madrid: la prima ha eliminato l’Arsenal, che continua a confermarsi come una delle squadre più inconcludenti degli ultimi anni, e considerato la qualità del suo gioco e dei suoi giocatori ha l’occasione di diventare la prima squadra a vincere due edizioni consecutive della Champions League. L’altra squadra di Madrid, l’Atletico, è passata ai quarti dopo aver sconfitto ai calci di rigore il PSV Eindhoven. Entrambe le partite disputate dalle due squadre erano terminate zero a zero. Nelle due sfide cosiddette minori, il Benfica ha eliminato lo Zenit San Pietroburgo e il Wolsfburg ha eliminato i belgi del Gent, che nella loro prima partecipazione alla Champions League in più di cento anni erano riusciti anche a passare la fase a gironi.

Alcuni giorni fa il direttore generale del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge ha detto che le squadre teste di serie, quelle che hanno un punteggio più alto nel ranking per club, dovrebbero essere tenute separate anche nei primi turni della fase a eliminazione diretta delle coppe, per evitare che ci sia troppa differenza tra alcune partite, giocate da due squadre molto forti, e altre giocate da squadre più deboli. Rummenigge si riferiva alla sfida tra Bayern e Juventus, due squadre che con un sorteggio regolato dal ranking avrebbero potuto continuare la competizione e incontrarsi più avanti nel torneo ma che invece si sono scontrate subito agli ottavi, impoverendolo di una valida pretendente. Nelle partite degli ottavi di finale alcune partite sono state in effetti di livello nettamente inferiore rispetto altre: Benfica-Zenit San Pietroburgo o Wolfsburg-Gent, per esempio.

Oggi sono state sorteggiate le partite dei quarti di finale. Al Bayern Monaco e al Real Madrid è andata molto bene: hanno pescato Benfica e Wolfsburg. La partita più interessanti saranno Barcellona-Atletico Madrid e Paris Saint Germain-Manchester City. Tutti gli incontri si giocheranno fra il 5 e il 13 aprile. La finale è in programma allo stadio Giuseppe Meazza di Milano il 28 maggio.

Europa League
Ieri sera si sono giocate le partite di ritorno degli ottavi di finale e gli otto club che hanno ottenuto la qualificazione ai quarti di finale sono Borussia Dortmund, Shakhtar Donetsk, Sparta Praga, Villarreal, Siviglia, Athletic Bilbao, Liverpool e Sporting Braga. L’unica squadra italiana che era ancora in corsa, la Lazio, è stata sorprendentemente eliminata ieri sera dallo Sparta Praga dopo aver perso in casa per 3 a 0, confermando i molti problemi con cui è alle prese in questa stagione. Il Napoli e la Fiorentina, due squadre che sembravano in grado almeno di far meglio della Lazio in Europa, sono state eliminate agli ottavi rispettivamente da Villarreal e Tottenham.

Il terzo gol dello Sparta Praga all’Olimpico di Roma

Nel resto delle partite, alcune delle quali potevano essere tranquillamente degli ottavi di Champions League, il Liverpool ha eliminato il Manchester United, il Borussia Dortmund è passato dopo aver sconfitto in casa e in trasferta il Tottenham e l’Athletic Bilbao ha eliminato il Valencia nel derby spagnolo. Hanno ottenuto la qualificazione anche Shakhtar Donetsk, Sporting Braga e Siviglia. A questo punto, per quello che fatto veder fin qui in Europa e per come sta giocando in campionato, il Borussia Dortmund sembra la squadra favorita per la vittoria, dietro a Villarreal, Athletic Bilbao e Liverpool. Le partite dei quarti di finale, sorteggiati oggi, saranno Sporting Braga-Shakhtar Donetsk, Villarreal-Sparta Praga, Athletic Bilbao-Siviglia e Borussia Dortmund-Liverpool, e si giocheranno il 7 e il 14 aprile. La finale della competizione si terrà a Basilea il 18 maggio.