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  • Giovedì 7 gennaio 2016

L’attentato a Zliten, in Libia

Un furgone è esploso di fronte a un centro di addestramento militare: sono morte almeno 60 persone, ha rivendicato l'ISIS

Il centro di addestramento militare a Zliten, in Libia (Foto: Nadia Ramadan)
Il centro di addestramento militare a Zliten, in Libia (Foto:

Aggiornamento venerdì – Lo Stato Islamico in Libia ha rivendicato l’attentato a Zliten.

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Giovedì mattina è stato compiuto un attentato in un centro di addestramento militare a Zliten, una città della Libia a circa 70 chilometri a ovest di Misurata. Sembra che un’autocisterna d’acqua riempita con dell’esplosivo sia stata fatta esplodere davanti ai cancelli del centro: nell’attacco sono morte almeno 60 persone, ha scritto Associated Press. Diversi giornalisti hanno scritto su Twitter che potrebbe trattarsi di un attacco dello Stato Islamico: finora non ci sono conferme ufficiali e l’attacco non è ancora stato rivendicato.

Zliten si trova tra Tripoli, sede del governo islamista guidato dalla coalizione “Alba della Libia”, e Sirte, città controllata dallo Stato Islamico in Libia. In Libia c’è una situazione molto critica dal 2011, anno dell’intervento internazionale che portò alla caduta dal regime di Muammar Gheddafi: oggi nel paese ci sono due governi e due parlamenti, oltre che decine di milizie armate e l’ISIS. Mattia Toaldo, esperto di Libia dell’European Council on Foreign Relations, ha scritto su Twitter che l’attacco di oggi potrebbe accelerare un intervento internazionale contro lo Stato Islamico di cui si parla anche in Italia da diverse settimane.