L’Iran ha ricevuto una proposta dagli Stati Uniti
Secondo fonti anonime di Axios è un memorandum d'intesa che mette fine alla guerra ma rimanda i negoziati ai successivi 30 giorni

Mercoledì l’Iran ha ricevuto una proposta dagli Stati Uniti: se ne sa ancora poco, ma secondo fonti anonime sentite da vari giornali si tratta di un documento molto preliminare, che mette fine alla guerra ma posticipa il grosso dei negoziati ai successivi trenta giorni. L’Iran non ha ancora risposto ufficialmente: ha detto che l’avrebbe fatto entro 48 ore, quindi in teoria entro venerdì, e che l’avrebbe comunicato al Pakistan, il principale paese mediatore.
Axios, il primo giornale a riportare la notizia, ha parlato di un memorandum d’intesa (quindi un accordo diplomatico non vincolante). Si tratta di un documento di una pagina che include 14 punti. È stato proposto da Jared Kushner e Steve Witkoff, il genero e l’inviato speciale del presidente Donald Trump oltre che i rappresentanti degli Stati Uniti nei negoziati, e discusso con una delegazione iraniana (non si sa al momento chi stia trattando per il regime).
Secondo quanto dichiarato da Trump su Truth, se l’Iran accettasse, il memorandum dovrebbe «mettere fine» alla guerra. A quel punto, hanno riferito le fonti di Axios, comincerebbero i negoziati, che si svolgerebbero a Islamabad, in Pakistan, o a Ginevra, in Svizzera. Durerebbero appunto un mese e dovrebbero portare alla definizione dei dettagli sui temi specifici come la riapertura dello stretto di Hormuz, la rimozione delle sanzioni statunitensi sull’Iran e lo sviluppo del programma nucleare iraniano.

Durante questo periodo sia l’Iran che gli Stati Uniti dovrebbero rimuovere i rispettivi blocchi nello stretto di Hormuz. Sempre stando a Trump, se l’Iran non dovesse accettare riprenderebbero i bombardamenti: è però una minaccia che ha già fatto varie volte senza concretizzarla.
Mercoledì il giornalista Barak Ravid, l’autore dell’esclusiva di Axios e normalmente molto ben informato, ha scritto che Iran e Stati Uniti non sono mai stati così vicini a un accordo. Lo hanno riferito anche fonti pakistane a Reuters.
Anche Trump durante alcuni scambi con i giornalisti si è mostrato ottimista, ma l’aveva fatto anche in passato senza che poi ci fossero effettivamente gli sviluppi che aveva auspicato. Ha detto che sta negoziando con una delegazione iraniana volenterosa di trovare un accordo, e che ci sarebbe persino l’assenso del regime iraniano alla rimozione dal paese delle scorte di uranio arricchito (un punto su cui finora l’Iran non aveva mai fatto concessioni).
Poche ore dopo la notizia del memorandum Ebrahim Rezaei, un portavoce del regime iraniano, ha parlato della proposta statunitense come di «una lista di desideri più che una realtà», dando al contrario l’idea che il documento non sia stato valutato favorevolmente dal regime.
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