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  • sabato 5 Dicembre 2015

Il guaio dei giornalisti americani nella casa degli attentatori di San Bernardino

È successo venerdì: hanno ripreso stanze private, frugato fra gli oggetti personali e fatto speculazioni, attirandosi molte critiche

Venerdì 4 dicembre diverse tv americane hanno mandato in onda video filmati dentro la casa di Syed Farook e Tashfeen Malik, le due persone che il 2 dicembre hanno sparato al centro dei servizi sociali a San Bernardino, in California, uccidendo 14 persone e ferendone 21. La casa della coppia è stata invasa dai giornalisti, che hanno toccato oggetti personali, mostrato alle telecamere documenti senza oscurarli e speculato sulla natura di alcune cose trovate in giro. Lo Huffington Post, in un articolo girato parecchio, ha definito i giornalisti entrati in casa di Farook e Malik «un branco di avvoltoi».

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

David Bowdich, un agente dell’FBI di Los Angeles, ha detto ad Associated Press che le autorità statunitensi hanno riconsegnato il controllo della casa al suo proprietario – un uomo di circa sessant’anni che la affittava alla coppia – solamente giovedì sera, una volta compiuta una perquisizione. Non è chiaro cosa sia successo venerdì: il proprietario della casa sostiene di aver aperto la porta e avere “subìto l’invasione” dei giornalisti: le principali reti televisive americane sostengono che sia stato proprio il padrone di casa a dare loro il permesso di entrare.

Fra la sorpresa di molti, una volta dentro i giornalisti hanno cominciato a rovistare fra gli oggetti personali di Farook e Malik. Un giornalista di MSNBC ha raccolto e preso in mano un pupazzo, cambiato mese a un calendario e assunto che alcune foto trovate in bagno ritraessero Malik. Una giornalista di CNN ha preso in mano e fatto inquadrare dalle telecamere un libro di preghiere. Un altro giornalista di NBC ha preso una copia del Corano e ha cominciato a sfogliarlo. E così via.

cnn

Fra le violazioni più gravi, in molti hanno fatto notare che le telecamere di MSNBC hanno inquadrato documenti appartenenti alla madre di Farook, che secondo il proprietario viveva assieme alla coppia.

Le tv americane si sono difese sostenendo di essere state fatte entrare in casa dal proprietario. CNN ha fatto sapere di non aver voluto riprendere da vicino nessun oggetto “delicato o identificativo” come fotografie o documenti. Una portavoce di MSNBC ha detto che la rete «si è pentita di aver trasmesso brevemente delle immagini di fotografie e documenti di identificazione che non dovevano essere mandate in onda senza una revisione». Associated Press ha ammesso che dei suoi giornalisti sono entrati nella casa, ma ha specificato che non hanno toccato nulla al suo interno.