Tania Cagnotto e Francesca Dallapè durante la gara di trampolino sincronizzato dai tre metri (Matthias Hangst/Getty Images)
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  • domenica 26 Luglio 2015

Sono iniziati i Mondiali di nuoto in Russia

Le gare giorno per giorno, gli italiani da tenere d'occhio e la prima volta di una disciplina particolare: le cose da sapere

Tania Cagnotto e Francesca Dallapè durante la gara di trampolino sincronizzato dai tre metri (Matthias Hangst/Getty Images)

Venerdì 24 luglio sono iniziati a Kazan, in Russia, i Mondiali di nuoto, che si concluderanno domenica 9 agosto. I Mondiali comprendono gare di tuffi, nuoto “classico”, nuoto sincronizzato e pallanuoto: si disputano ogni due anni e per tutte le discipline sono il torneo più importante in assoluto dopo le Olimpiadi. Le gare di tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto in acque libere sono già iniziate, mentre domenica 26 comincerà anche il torneo di pallanuoto. Le gare di nuoto “classico” inizieranno invece domenica 2 agosto.

programma

(in blu le eliminatorie, in giallo le finali giorno per giorno)

Le nazioni più forti – e che negli ultimi anni si spartiscono i primi tre posti del medagliere – sono Stati Uniti, Cina e Russia, che quest’anno è anche paese ospitante della competizione. Agli Stati Uniti mancherà Michael Phelps, uno dei nuotatori più forti di sempre: nel settembre del 2014 era stato arrestato per aver guidato in stato di ebbrezza e la federazione statunitense ha deciso di punirlo non convocandolo per i Mondiali. L’Italia è storicamente una delle nazioni europee più forti nel nuoto “classico”, ma ha qualche possibilità di ottenere medaglie anche nei tuffi e nella pallanuoto. La stragrande maggioranza dei Mondiali di nuoto si potranno seguire in tv su Rai Sport 1, canale 57 del digitale terrestre, oppure in streaming sul sito della RAI.

Gli italiani da tenere d’occhio
Come da anni a questa parte, il più forte atleta italiano nelle discipline di nuoto è Federica Pellegrini, che ha 26 anni ed è l’attuale detentrice del record del mondo sui 200 stile libero. Negli anni Pellegrini ha ottenuto moltissimi successi – alternandoli a qualche momento di difficoltà – e ha diverse possibilità di vincere delle medaglie. In questa stagione, inoltre, è sempre andata molto forte: agli inizi di luglio agli Open di Francia a Vichy Val d’Allie ha nuotato i 200 stile libero in un minuto e 55 secondi netti, ottenendo il terzo miglior tempo realizzato da una nuotatrice in stagione e il suo quinto miglior tempo della carriera. Pellegrini è iscritta anche ai 200 dorso, ai 200 misti e ai 100 stile libero, ma punterà molto sui 200 stile libero: una disciplina dove ai Mondiali ha sempre ottenuto almeno una medaglia a partire da Montreal 2005.

Il nuotatore più promettente è invece Gregorio Paltrinieri, che ha 20 anni e detiene l’attuale record europeo sui 1500 stile libero. Paltrinieri era da anni una delle promesse delle distanze “lunghe” dello stile libero – alle Olimpiadi del 2012 era arrivato quinto nella finale dei 1500 stile libero – e ha ottenuto i primi importanti successi agli Europei di nuoto dello scorso anno, dove ha vinto sia gli 800 sia i 1500 stile libero. Paltrinieri gareggerà in entrambe le gare ed è favorito soprattutto nei 1500.

Quello di Kazan sarà probabilmente l’ultimo Mondiale per Tania Cagnotto, la tuffatrice italiana più forte di sempre: Cagnotto ha compiuto da poco 30 anni, un’età in cui nei tuffi si è già vecchi. Cagnotto ha già gareggiato nel trampolino sincronizzato da 3 metri assieme a Francesca Dallapè arrivando quinta, e domenica 26 entrerà in gara nel trampolino da un metro, specialità in cui agli scorsi Mondiali di Barcellona è arrivata seconda.

Secondo il magazine sportivo Olimpiazzurra, l’Italia può avere ambizioni da medaglia anche nelle staffette di nuoto “classico” a stile libero, che si disputeranno negli ultimi giorni del torneo. Nel frattempo l’Italia ha già vinto la prima medaglia dei Mondiali: l’ha ottenuta il 26enne Matteo Furlan arrivato terzo nella gara dei 5 chilometri in acque libere.

Il caso Magnini
Nei giorni precedenti ai Mondiali in Italia si è parlato molto di Filippo Magnini, 33enne famoso nuotatore italiano rimasto escluso dalle convocazioni per le gare singole dello stile libero. Diversi anni fa Magnini era considerato il nuotatore più forte in Italia – ai Mondiali del 2005 e del 2007 vinse la gara dei 100 stile libero – ma da qualche tempo non riesce più a nuotare a quei livelli: la sua medaglia più importante risale a tre anni fa, quando ha vinto i 100 stile libero agli Europei. Per i Mondiali di Kazan Magnini è stato convocato per disputare la staffetta, mentre per la disciplina singola gli è stato preferito il 24enne Luca Dotto, che agli Europei dello scorso anno è arrivato quinto nei 100 stile libero e che per tutta la stagione ha nuotato leggermente meglio di Magnini. Lo stesso Magnini ha detto di essere rimasto «molto sorpreso» dall’esclusione dai Mondiali, ma che comunque si impegnerà al massimo per la staffetta.

Una cosa nuova 
Per la prima volta nella storia sarà presente nelle competizioni professionistiche il nuoto sincronizzato “misto”, e cioè eseguito in coppia da un uomo e una donna. Fino al 2014 il nuoto sincronizzato professionistico era riservato solamente alle donne, mentre quello “misto” poteva essere disputato solo a livello amatoriale. Da anni la federazione mondiale del nuoto riceveva pressioni per ammettere il sincronizzato misto fra i suoi sport. Per celebrare la prima gara di questa disciplina ai Mondiali, è tornato alle gare a 11 anni dal proprio ritiro il 36enne statunitense Bill May, storica figura del nuoto sincronizzato. La finale del torneo “tecnico” di sincronizzato misto – nei prossimi giorni si disputerà anche la specialità a corpo libero – si terrà domenica sera alle 18.15. Le coppie in gara saranno sei, fra cui anche gli italiani Giorgio Minisisi e Manila Flamini, arrivati terzi nelle qualifiche.