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  • domenica 15 Febbraio 2015

Gli attentati a Copenaghen

La polizia danese dice di avere ucciso l'uomo responsabile degli attacchi al centro culturale e alla sinagoga: due persone sono morte, cinque sono rimaste ferite

Tra il pomeriggio di sabato 14 e la notte di domenica 15 febbraio ci sono stati due attentati a Copenaghen, in Danimarca, uno a un centro culturale e l’altro fuori da una sinagoga: secondo la polizia sono stati compiuti dalla stessa persona, un uomo che è stato ucciso questa mattina durante un’operazione di polizia a Nørrebro, un quartiere a nord del centro città. In tutto sono state uccise due persone, e cinque poliziotti sono rimasti feriti. Secondo i media locali, domenica è iniziata almeno una grossa operazione di polizia all’interno di un internet cafè.

Attorno alle 16 di ieri è stato attaccato un centro culturale nel centro della città, il Krudttønden, dove era in corso un convegno sulla libertà di parola: all’incontro stava partecipando anche Lars Vilks, un disegnatore svedese che nel 2013 era stato incluso in una lista di persone da uccidere pubblicata su Inspire, la rivista in inglese di al Qaida nella penisola arabica (AQAP), la divisione yemenita di al Qaida. Sono stati sparati alcuni colpi verso il locale, un uomo di 55 anni è morto e due poliziotti sono rimasti feriti.

Alcune ore dopo c’è stata una nuova sparatoria vicino alla principale sinagoga di Copenaghen dove era in corso una cerimonia religiosa. Dan Uzan, 37 anni, è stato ucciso dopo essere stato colpito alla testa da un colpo di arma da fuoco mentre altri due poliziotti sono rimasti feriti. Uzan apparteneva alla locale comunità ebraica e si era offerto come volontario per aiutare la polizia a sorvegliare la sinagoga, considerata un obbiettivo a rischio dagli attacchi di Parigi dello scorso gennaio.

Questa mattina la polizia ha detto di avere atteso l’uomo sospettato dei due attacchi in una zona di Nørrebro, e di averlo ucciso dopo che ha reagito sparando verso i poliziotti. La polizia ha detto di aver identificato il sospettato. Si tratta di una persone che era già stata sorvegliata in passato ed ora gli investigatori stanno cercando di accertare se ha mai viaggiato in Siria o in Iraq. Un investigatore danese ha detto ad Associated Press di non ritenere che ci siano altri attentatori coinvolti dei due attacchi (ieri, dopo il primo attentato, la polizia aveva detto di stare cercando due uomini).

mappa(Mappa di BBC News)

Non sono ancora chiare le motivazione dei due attacchi, né quali fossero gli obiettivi: ieri sera il primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt aveva definito quello che era successo «un attentato politico». Vilks, il fumettista presente al convegno attaccato ieri, ha 69 anni ed è un famoso scultore e disegnatore. Nell’agosto del 2007 un suo disegno di Maometto pubblicato sul giornale Nerikes Allehanda causò una serie di proteste da parte di alcuni musulmani svedesi e in molti altri paesi. In passato almeno un piano per assassinare Vilks è stato scoperto, mentre nel maggio del 2010 Vilks è stato picchiato durante una contestazione. Nello stesso anno Vilks ha detto in un’intervista di sentirsi un «obiettivo costante» e di aver ricevuto minacce sin dal 2007. Ieri Vilks ha detto di considerarsi l’obiettivo dell’attacco: «che altro motivo ci può essere? È possibile che sia stato ispirato dalle vicende di Charlie Hebdo».