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  • lunedì 29 dicembre 2014

Norman Atlantic, continuano le ricerche

Dieci persone sono morte nell'incidente del traghetto andato a fuoco nell'Adriatico, altre 427 sono state salvate ma potrebbero esserci dei dispersi

Le persone che si trovavano a bordo della Norman Atlantic sono state portate in salvo dai soccorritori, che da ieri hanno lavorato per trasferire chi si trovava sul traghetto, andato a fuoco nelle prime ore di domenica al largo delle coste dell’Albania.

Le cose da sapere in breve
• 427 sono le persone recuperate da Marina Militare e Guardia Costiera italiane, con la collaborazione di mezzi greci e albanesi.
• Tra le persone messe in salvo ci sono i 56 membri dell’equipaggio, 22 passeggeri di nazionalità italiana e 234 di nazionalità greca.
• 10 persone sono state trovate morte nelle acque intorno alla nave.
• Secondo la lista d’imbarco, sulla Norman Atlantic c’erano 478 persone, ma sono ancora in corso verifiche per capire se si fossero effettivamente imbarcate tutte e se qualcuno fosse sceso durante un breve scalo effettuato dal traghetto.
• I media greci parlano di 38 dispersi, ma per ora non è possibile confermare questa stima e le ricerche sono ancora in corso nella zona in cui si trova la nave.
• Tra le imbarcazioni sul posto c’è la nave anfibia San Giorgio della Marina Militare, sulla quale si trovano molti dei passeggeri, recuperati nelle ultime 24 ore utilizzando elicotteri. Potrebbero essere trasportati a terra nelle prossime ore via nave o nuovamente con mezzi aerei.

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La cronaca della giornata
La notizia della fine del recupero dei passeggeri è stata diffusa dalla Guardia Costiera italiana intorno alle 13:30 di lunedì, dopo che per tutta la mattina si erano susseguiti numerosi aggiornamenti sull’andamento del salvataggio. L’ultima persona a lasciare la nave, accompagnata da una squadra di soccorso della Marina Militare, è stato il comandante italiano della Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi.

I morti per l’incendio alla Norman Atlantic sono in tutto 10: un corpo era già stato recuperato domenica e altri nove sono stati trovati lunedì. I media greci parlano di circa 38 persone disperse, ma per ora non è possibile fare una stima precisa: alcune persone indicate sulla lista d’imbarco potrebbero non essere salite a bordo e, durante una conferenza stampa, il ministro dei Trasporti italiano, Maurizio Lupi, ha spiegato che alcune delle persone salvate non fanno parte della lista diffusa dal governo greco, cosa che richiederà ulteriori verifiche prima di avere conteggi accurati. La procura di Bari ha intanto avviato le prime indagini per naufragio colposo, la conferma è stata data dal procuratore Giuseppe Volpe.

Il mercantile Spirit of Piraeus ha trasportato verso le coste italiane 49 passeggeri della Norman Atlantic recuperati nella notte. Con molte difficoltà sempre dovute al mare grosso è attraccato al porto di Bari poco prima delle 8 del mattino di lunedì.

Soccorsi Norman Atlantic

Prima del ritrovamento di altri 9 corpi nei pressi della nave, domenica pomeriggio era stata confermata la morte di un passeggero, un cittadino greco. Decine di persone si trovano sulla nave San Giorgio della Marina Militare: un passeggero è stato trasportato a Grottaglie con un elicottero EH101 per una cardiopatia. Negli ospedali del Salento sono state ricoverate decine di persone, in molti casi per accertamenti e per precauzione.

rotta-norman-atlanticStando alle ricostruzioni, l’incendio a bordo si sarebbe sviluppato sul ponte coperto dove erano state parcheggiate circa 200 automobili tra le 4:30 e le 5 del mattino di domenica, quando la nave si trovava a circa 20 chilometri dalla costa albanese e a 55 da quella italiana. Anche a causa dell’incendio e del mare grosso, il traghetto è diventato ingovernabile, cosa che ha ulteriormente complicato l’organizzazione delle attività di sicurezza a bordo. I passeggeri hanno raggiunto i ponti più alti della nave e, secondo alcune loro testimonianze raccolte dai media greci, dopo l’incendio i ponti di metallo erano diventati “roventi”. Altri hanno spiegato che l’equipaggio della nave ha provato a calare in mare alcune scialuppe ma che solo parte dei passeggeri è riuscita a salirvi a bordo.

Grazie all’intervento delle navi di soccorso della Marina Italiana e di alcune imbarcazioni albanesi e greche, nel tardo pomeriggio di domenica l’incendio è stato contenuto, cosa che ha semplificato in parte l’organizzazione dei soccorsi. Verso la sera di domenica nell’area è arrivata la nave militare San Giorgio, che è dotata di un ponte per il decollo e l’atterraggio degli elicotteri: questo ha reso più rapido il recupero dei passeggeri, anche grazie all’utilizzo di mezzi dotati di sistemi per la visione in notturna. La San Giorgio ha assunto il coordinamento dei soccorsi sul posto e nelle prime ore di lunedì ha permesso una notevole accelerazione nelle operazioni di recupero, con trasporti in elicottero di 20 passeggeri per volta.

La Norman Atlantic, secondo il sito Trasporto Europa, è in servizio sulla rotta Italia-Grecia per conto della Anek Lines. È lunga 186 metri e può accogliere fino a 850 passeggeri.

Due settimane fa, la Norman Atlantic era stata sottoposta ad alcune ispezioni da parte delle autorità marittime greche. Erano stati riscontrati sei problemi: due piuttosto seri e altri quattro di lieve entità. I due principali malfunzionamenti erano legati alla chiusura non perfetta di una porta tagliafuoco e a una fuoriuscita d’acqua, entrambi in una parte del traghetto distante da dove domenica notte si è sviluppato l’incendio. Durante la conferenza stampa tenuta dal governo italiano nel tardo pomeriggio di lunedì è stato ribadito che la “nave era in ordine” e non presentava particolari criticità, anche perché se così fosse stato le autorità greche non avrebbero concesso l’autorizzazione per la partenza.

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