• Cultura
  • martedì 11 Novembre 2014

Leonardo DiCaprio ha 40 anni

E 37 di questi li ha passati recitando – soprattutto in film di grandissimo successo – e diventando uno degli attori più famosi e amati dei nostri tempi

Chiunque sia stato adolescente alla fine degli anni Novanta si è ritrovato almeno una volta a divaricare le braccia e a gridare “sono il re del mondo”: perché il personaggio di Jack Dawson in Titanic – il secondo film dai maggiori incassi di sempre – è uno di quei ruoli entrati nell’immaginario di milioni di persone e che rese improvvisamente famoso in tutto il mondo un ragazzo che già prima dell’uscita del film, nel 1997, aveva fatto molte cose dimostrato grandi qualità. Oggi quel ragazzo compie 40 anni, di cui ben 37 passati come protagonista prima di spot televisivi, poi di serie tv e infine di alcuni dei film più importanti degli ultimi vent’anni.

Titanic in breve divenne il film con il maggior incasso e il maggior numero di premi Oscar vinti, al pari solo di Ben Hur; poi arrivarono le collaborazioni con i più grandi registi contemporanei, primo fra tutti Martin Scorsese, che lo volle prima in Gangs of New York e successivamente in The Aviator, The Departed, Shutter Island e per ultimo in The Wolf of Wall Street; tra gli altri grandi registi con cui ha collaborato ci sono Steven Spielberg, Christopher Nolan, Clint Eastwood e Quentin Tarantino.

DiCaprio ha sempre recitato in film dai grossi incassi e che hanno vinto moltissimi premi; lui stesso ha ricevuto 5 nomination agli Oscar e 10 nomination ai Golden Globe (vincendolo per due volte) senza però riuscire mai a convincere l’Academy e vincere ‘sto benedetto premio Oscar. Per questo motivo è spesso protagonista di meme e prese in giro online: è diventata nel tempo una cosa come Philip Roth e il Nobel, in pratica, e la familiarità del pubblico con i suoi personaggi ossessionati e nevrotici ce lo fa immaginare incazzato e deluso dopo ogni premiazione mancata. Magari gli conviene, però, da un certo punto di vista: finché continuerà a recitare in grandi film, parleremo ogni febbraio di lui e del suo Oscar che non arriva.