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  • domenica 6 luglio 2014

Una nuova ordinanza su Stamina

Il tribunale di Trapani ha stabilito la somministrazione del controverso trattamento Stamina a un bambino già sottoposto a una prima infusione agli Spedali Civili di Brescia

Un’ordinanza del tribunale di Trapani ha stabilito che la somministrazione del controverso trattamento Stamina venga proseguita su un bambino di tre anni e mezzo già sottoposto a una prima infusione agli Spedali Civili di Brescia all’inizio di giugno. Gli Spedali Civili di Brescia sono un’azienda sanitaria pubblica e nei mesi scorsi sono già stati al centro delle attenzioni e delle contestazioni nell’ambito del trattamento Stamina. Il 6 giugno il vicepresidente di Stamina Foundation Marino Andolina era stato indicato come commissario degli Spedali da un’ordinanza del tribunale di Pesaro, con lo scopo di trovare più facilmente medici disposti a proseguire le infusioni del controverso trattamento al bambino.

Andolina è però indagato dalla procura di Torino per truffa e somministrazione pericolosa di farmaci nell’ambito dell’inchiesta sul trattamento Stamina, insieme con Davide Vannoni e decine di altre persone, tra cui alcuni medici che eseguirono le infusioni agli Spedali Civili di Brescia. La decisione di indicare Andolina come commissario era stata definita «un impazzimento giudiziario senza precedenti» dalla ricercatrice e senatrice a vita Elena Cattaneo, una dei massimi esperti italiani di cellule staminali.

Dal tribunale di Trapani arriva una nuova ordinanza che impone la somministrazione del trattamento Stamina per un bambino già sottoposto a una prima infusione agli Spedali Civili di Brescia. Il giudice dà tempo fino al 15 luglio alla struttura ospedaliera lombarda per adempiere a quanto disposto e, nel caso in cui non proceda, nomina il presidente dell’Ordine dei medici di Trapani, Giuseppe Morfino, come suo ausiliario per garantire la prosecuzione del trattamento.

Il bambino è stato l’ultimo paziente a ricevere l’infusione, il 3 marzo, prima dello stop ai trattamenti dovuto all’assenza della biologa di Stamina, Erica Molino. Da allora solo il piccolo Federico Mezzina ha ricevuto un’altra infusione, dopo che l’ordinanza del tribunale di Pesaro ha chiamato in causa il vice presidente di Stamina Foundation Marino Andolina, il quale sempre nelle vesti di ausiliario del giudice ha deciso di somministrare lui stesso il trattamento. Nell’ordinanza il magistrato, «nonostante non sussistano cause di incompatibilità in senso tecnico», spiega che «appare inopportuna» la scelta di Andolina per l’incarico di ausiliario. Da qui la decisione di affidare il compito al presidente dell’Ordine dei medici di Trapani.

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Foto: la prima udienza del processo a Davide Vannoni, a Torino, 3 aprile 2014. (Marco Alpozzi/LaPresse)