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  • lunedì 11 Novembre 2013

Una settimana di rifiuti a Madrid

Lo sciopero dei netturbini continua a tempo indeterminato, le foto mostrano strade e piazze piene di spazzatura

Moltissime strade e piazze di Madrid sono ancora colme di rifiuti, dopo una settimana di sciopero dei netturbini e dei giardinieri del comune. Lo sciopero è iniziato martedì 5 novembre per protestare contro la proposta delle aziende che gestiscono la nettezza urbana di licenziare circa 1.130 dei suoi quasi 6.000 impiegati e di ridurre gli stipendi dei restanti dipendenti del 40 per cento. Jesus Fernandez, sindacalista di Comisiones Obreras, ha detto che «lo sciopero è a tempo indeterminato, non abbiamo intenzione di firmare un accordo che ridurrà alcuni in povertà e lascerà altri senza lavoro. Quanto durerà? A giudicare dal comportamento irresponsabile che stiamo vedendo, potremmo morire tutti per il disgusto».

Le persone ormai camminano scavalcando le bottigliette di plastica, le lattine, i sacchi di spazzatura e i rifiuti vari che ostruiscono i marciapiedi, alcuni si coprono la faccia con un fazzoletto a causa del cattivo odore. Nel frattempo continuano anche le manifestazioni e le proteste, durante le quali sono stati bruciati rifiuti e circa 260 cassonetti della spazzatura, mentre 40 auto sono state danneggiate. In relazione alle proteste lunedì sono state arrestate 14 persone. Per ragioni di sicurezza e igiene il Comune ha decretato che vengano garantiti dei servizi minimi, che impieghino il 40 per cento dei netturbini e il 25 per cento dei giardinieri, ma anche questi in molti casi non vengono realizzati. Il comune ha detto che i gruppi violenti di manifestanti impediscono ai lavoratori di svolgere il servizio minimo, ma i sindacati hanno respinto le accuse. Le autorità cittadine hanno anche accusato i manifestanti di imbrattare volutamente la città.

L’ultimo grande sciopero del settore a Madrid risale al 1993 e fu portato avanti per 32 giorni. Si accumularono in città 300 tonnellate di spazzatura soltanto dopo la prima settimana di protesta, che però riguardava solo 14 dei 21 distretti di Madrid. Stavolta tutta la città è interessata.